coronavirus

Vaccini, dai furbetti alle truffe on line: la mappa aggiornata delle indagini Nas

Da gennaio 2020 sequestrati quasi 100mila farmaci illegali e clandestini con presunte caratteristiche di prevenzione e terapia anti COVID-19

di Marco Ludovico

Covid, sequestrati farmaci illegali anti-Covid

3' di lettura

La mappa sempre più ampia dei cosiddetti furbetti dei vaccini. Le carenze sullo stoccaggio e la conservazione. I farmaci anti COVID-19 introdotti in Italia dall’estero privi dei certificati di autorizzazione. Fino alla distribuzione clandestina sul nostro territorio. E gli illeciti on line, dai siti illegali alle compravendita-truffe. I dossier sul tavolo dei Nas, il comando carabinieri per la tutela della salute, si accatastano ogni giorno sulle scrivanie dei militari. Il ventaglio criminale è sempre più esteso, ha messo in fibrillazione le attività investigative. Ecco l’inventario aggiornato. Suscettibile di nuove e continue integrazioni.

Necessità di base: conservazione corretta dei vaccini
I carabinieri al comando del generale di divisione Paolo Carra hanno messo sotto osservazione le pratiche di conservazione e gestione dei vaccini. Ci sono tre profili sotto verifica: le carenze nella fase di conservazione a temperatura controllata; la perdita dell'efficacia per la mancata somministrazione nei tempi previstI; la somministrazione a utenti non riconducibili alle categorie prioritarie. L’ultimo aspetto porta l’etichetta dei «furbetti dei vaccini»: le dosi inoculate senza diritto evidenziate finora sono oltre 550. Gli accertamenti riguardano le Asl di Scicli e Comiso (RG), Petralia Sottana (PA), Salemi (TP), Caltagirone (CT), Cetraro (CS), Reggio Emilia e Biella. I reati ipotizzati sono abuso d’ufficio e falso oltre alle irregolarità amministrative.

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L’introduzione di farmaci illegali
Entrano in Italia farmaci presunti anti COVID-19 privi di autorizzazione e destinati a comunità etniche. L’Arma dei carabinieri, al comando del generale Teo Luzi, ha sviluppato in proposito una collaborazione con gli uffici dell'Agenzia delle Dogane e Monopoli dedicata proprio all'intercettazione di spedizioni sospette provenienti da Paesi a rischio. A gennaio dell’anno scorso, in diversi interventi, i Nas hanno rinvenuto e sequestrato complessivamente oltre 99mila farmaci illegali distribuiti clandestinamente per presunte finalità di trattamento e prevenzione del COVID-19. Mentre i Nas di Roma, Firenze e del Nucleo Carabinieri AIFA hanno sottoposto a sequestro penale in totale 437 confezioni di farmaci di provenienza cinese per il trattamento di varie sintomatologie influenzali, di cui 88 di Lianhua Qingwen Jiaonang, per un totale di 2.112 pillole, utilizzati da soggetti appartenenti alla comunità cinese per la cura dei sintomi da COVID-19.

Medicine cinesi non autorizzate in grande diffusione
Il Nas di Milano, nel corso di più interventi nelle province di Milano e Varese, ha sequestrato 83.520 capsule - contenute in confezioni o blister - e 55 flaconi di sciroppo a base del principio Lianhua Qingwen Jiaonang, nonché 6.300 bustine granulari di un altro medicinale basato sulle tradizioni curative della cultura cinese denominato Zhongyao Peifang Keli, anch'esso con presunte finalità anti-COVID-19. Tutti i prodotti, stimati per un valore di oltre 230 mila euro, sono risultati importati direttamente dalla Cina e privi delle prescritte autorizzazioni all’immissione in commercio. I medicinali, utilizzati dalla comunità cinese per il trattamento di varie sintomatologie influenzali e per la cura dei sintomi da Covid-19, sono stati rinvenuti presso un’associazione culturale cinese di Milano

I rischi finora emersi sul web
I carabinieri del Nucleo Aifa, in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e Monopoli di Fiumicino, hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro presso l’aeroporto “Leonardo da Vinci” 6.840 capsule e 66 confezioni di flaconi, per un valore di circa 30 mila euro, di medicinali provenienti dal continente africano. Ma molte insidie e irregolarità stanno emergendo anche on line. Così sono stati scovati e oscurati 240 siti web collocati su server esteri extra UE e con riferimenti fittizi, dei quali 220 direttamente connessi con l'emergenza pandemica, dove venivano effettuate la pubblicità e l’offerta in vendita, anche in lingua italiana, di medicinali vietati o falsamente dichiaranti proprietà curative e preventive, in realtà privi di evidenze scientifiche. E sono state intercettate due piattaforme di vendita online che proponevano l'acquisto illegale anche di presunti vaccini anti COVID-19, genericamente denominati tali e non riconducibili a quelli ufficialmente autorizzati nel circuiti vaccinali europei anti-influenzali.

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