L’INCONTRO CON IL COMMISSARIO UE BRETON

Vaccini, Giorgetti: 400-500 milioni per polo nazionale vaccini, fiducia per produzione italiana ed europea

Il ministro dello Sviluppo economico ha incontrato il commissario Thierry Breton, che ha la delega sui vaccini. «Abbiamo discusso con quelle imprese che hanno mostrato disponibilità al ministero - ha spiegato -, ne abbiamo segnalato la possibilità e anche le condizioni circa la produzione»

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L’incontro tra il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti e il commissario Ue Breton (foto Ansa)

2' di lettura

Nel prossimo dl Sostegno e in un decreto «che mi appresto a firmare come ministro dello Sviluppo economico», saranno allocate «importanti risorse per accompagnare sia il progetto di polo nazionale, sia quelle aziende che accompagneranno la strategia italiana e europea di risposta ai vaccini», pari complessivamente a una cifra «di 400-500 milioni di euro». Lo ha annunciato il ministro dello Sviluppo, Giancarlo Giorgetti, in una conferenza stampa col commissario Ue al mercato interno Thierry Breton, che ha la delega sui vaccini, circa la nascita di un polo italiano per la produzione di sieri.

«Credo - ha aggiunto - che ci siano elementi, pur in una situazione di grande preoccupazione, che ci delineano un futuro per quanto riguarda l'offerta e la produzione di vaccini su base italiana e europea che possa ispirare fiducia». È stato «un incontro importante per definire la strategia dell'Italia con la commissione Europea» sulla produzione dei sieri, ha aggiunto il responsabile del Mise.

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Giorgetti, aziende farmaceutiche Italia pronte

«Posso assicurare che l'industria farmaceutica italiana è pronta a dare il suo contributo sui vaccini», ha detto Giorgetti. «Abbiamo discusso con quelle imprese che hanno mostrato disponibilità al ministero, ne abbiamo segnalato la possibilità e anche le condizioni circa la produzione», ha aggiunto il ministro dello Sviluppo economico.

Il ministro italiano: «Non faccio nomi su imprese italiane»

«Quali imprese sono pronte a produrre vaccini in Italia? Non faccio nomi - ha continuato -, abbiamo discusso di quelle imprese che hanno manifestato disponibilità al Ministero e sono state contattate con collaborazione di Farmindustria e Aifa anche le condizioni per il trasferimento tecnologico».

Breton, a fine anno 2-3 miliardi prodotti in Europa

«A fine anno - ha sottolineato il commissario - avremo in Europa una capacità produttiva di vaccini tra 2 e 3 miliardi l'anno, mentre gli Stati Uniti saranno a circa 2,5 miliardi. L'Europa sarà il primo continente per produzione. Gli altri Paesi sono distaccati - ha aggiunto -: la Russia non è in grado e la Cina è molto indietro».

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