Emergenza Covid

Vaccini, J&J con il contagocce: solo 3mila dosi al giorno, oltre la metà nel Lazio

La campagna vaccinale viaggia attualmente su una media mobile settimanale complessiva di circa 545mila somministrazioni al giorno (per l'85% si tratta di seconde dosi). Quella di J&J è inferiore a 3mila.

di Andrea Gagliardi

3' di lettura

Su quanti vaccini può contate attualmente la campagna vaccinale? In teoria quattro (con Pfizer a fare la parte del leone con circa il 70% delle somministrazioni), ma di fatto tre. Perché mentre le inoculazioni di Moderna e Astrazeneca continuano con un discreto ritmo, il monodose Johnson&Johnson è sempre più residuale. Il Cts lo raccomanda per gli over 60 anni, prevedendo la possibilità di utilizzarlo anche in soggetti di età inferiore solo in casi particolari, che una circolare della Salute del 18 giugno ha individuato in «popolazioni non stanziali e/o caratterizzate da elevata mobilità lavorativa» e, più in generale, per gruppi di popolazione «hard to reach» come i senza fissa dimora.

3mila dosi giornaliere J&J

Le somministrazioni di questo vaccino, sempre molto limitate da quando sono iniziate lo scorso aprile, avvengono ormai di fatto sempre più con il contagocce. La campagna vaccinale viaggia attualmente su una media mobile settimanale di circa 545mila somministrazioni complessive al giorno (ma per l'85% si tratta di seconde dosi). Dopo il picco di 67mila somministrazioni il 1° giugno, ormai per J&J siamo a una media mobile settimanale di meno di 3mila inoculazioni quotidiane.

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Oltre metà delle somministrazioni nel Lazio

Colpisce il fatto che per oltre la metà siano concentrate nel Lazio, unica regione rimasta a puntare anche su questo vaccino: il 14 luglio 1.909 somministrazioni J&J su un totale di 3.757 in Italia. Il 13 luglio 1.717 su un totale di 2.902. Il 12 luglio 2.199 su 3.325 (dati Lab24). La Regione Lazio continua a fare un uso sostenuto di J&J anche per gli under 60. È del 14 luglio a Poggio Mirteto, l’ultima tappa del Tour Vaccinale anti-Covid19 della Asl di Rieti, con vaccino J&J per gli over 18 anni con prenotazione sul posto.

«Sarebbe grave non utilizzare tutti i vaccini in questa fase - ha dichiarato nei giorni scorsi l’assessore alla Sanità Alessio D'Amato -. J&J, oltre ai vantaggi di essere monodose, è il vaccino con il tasso di reazioni avverse più basso in base a quanto riportato dall'ultimo rapporto di farmacosorveglianza dell'Aifa. E studi recenti parlano di copertura a otto mesi dalla variante Delta».

J&J copre per almeno 8 mesi, efficace su Delta

In effetti J&J, comunicando i risultati ad interim di un sottostudio di fase 1/2a pubblicato sul ’New England Journal of Medicine’ (Nejm) riferisce che il monodose «ha dimostrato una risposta immunitaria duratura e ha generato risposte anticorpali neutralizzanti contro la variante Delta e altre varianti di Sars-CoV-2 che destano preoccupazione». E riferisce che «si sono osservate risposte immunitarie anticorpali e delle cellule T per almeno 8 mesi dopo l’immunizzazione» riporta il gruppo farmaceutico Usa.

Sindrome neurologica dopo J&J sotto la lente Ema

Eppure dopo i rischi di rari casi di trombosi (VITT – vaccine-induced thrombotic thrombocytopenia) associati al vaccino Astrazeneca (raccomandato perciò solo agli over 60 dal Cts), si registrano ora alcuni problemi specifici legati anche a J&J. Alcuni casi della rara sindrome neurologica di Guillain-Barrè si sono verificati negli Usa a seguito della immunizzazione anti-Covid con il monodose J&J. Finora sono stati identificati circa 100 casi, prevalentemente tra gli uomini, molti dai 50 anni in su. E il rischio è stato stimato dalla Fda da tre a cinque volte più alto tra i vaccinati con J&J rispetto alla popolazione generale negli Usa. Di qui la decisione dell’ente per i farmaci statunitense Fda di inserire tale patologia nella scheda informativa del vaccino. La questione è finita anche sotto la lente dell’Agenzia europea dei medicinali Ema. «L’Ema - si legge - continuerà la revisione dei casi e comunicherà ulteriormente quando saranno disponibili nuove informazioni».

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