l’emendamento al milleproroghe

Vaccini, l’Ordine dei medici contro il rinvio dell’obbligo per le scuole

di Redazione Roma


Slitta di un anno l'obbligo dei vaccini a scuola

2' di lettura

«No al rinvio di un anno dell'obbligo di presentare i certificati vaccinali per l'iscrizione alla scuola dell'infanzia e ai nidi». È la posizione espressa dal presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli, in merito all'emendamento approvato con il decreto milleproroghe. L'emendamento, afferma, «non risponde all'evidenza scientifica circa la necessità delle vaccinazioni. Lanciamo un appello al Parlamento perché rispetti la scienza».

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L’appello al Parlamento
«Sulle vaccinazioni lanciamo un appello al Parlamento, perché, nelle sue decisioni, rispetti sempre la scienza e metta il ministro della Salute, Giulia Grillo, nelle migliori condizioni per lavorare», ha sottolineato Anelli all'indomani dell'approvazione al Senato dell'emendamento al decreto Milleproroghe che fa slittare di un anno l'obbligo vaccinale come condizione per l'ingresso alle scuole
dell'infanzia e ai nidi.

Sostegno alla ministra Grillo
«Esprimiamo la nostra piena fiducia nel ministro - prosegue Anelli - e le assicuriamo il nostro sostegno, sapendo che potrà contare anche su tutti gli organismi tecnico-scientifici a sua disposizione per garantire le coperture vaccinali senza compromettere o ledere alcun diritto». Ha ricordato che l'articolo 32 della Costituzione tutela la Salute come fondamentale diritto
dell'individuo e interesse della collettività: «Al ministro il compito di attuare tale tutela, attraverso politiche sanitarie che si fondino sulle migliori evidenze scientifiche a nostra disposizione».

Fattori vota contro
Già ieri la senatrice del M5s Elena Fattori aveva votatp in dissenso dal suo gruppo sull'emendamento che ha fatto slittare di un anno l'obbligo vaccinale per l'iscrizione alla scuola dell'infanzia e ai nidi. La senatrice ha ricordato che i bambini immunodepressi sono così «a rischio di esclusione scolastica» e ha precisato di rispettare la scelta del suo gruppo «ma per storia personale, professionale e dolorosamente di madre non posso fare altro che dissociarmi dal mio gruppo e esprimere un indignato voto contrario».

Dissenso anche dal senatore pentastellato Trizzino
Dopo la senatrice Elena Fattori, anche il senatore pentastellato Giorgio Trizzino, che è anche direttore sanitario dell’ospedale civico di Palermo, ha espresso dissenso sullo slittamento e ha affermato di condividere la posizione della senatrice Fattori: «Non si ritenga - scrive su Fb - che per garantire l'accesso a asili nido e materne si possa immaginare qualsiasi forma di deroga sull'obbligo a vaccinare i bambini». Sulle stesse posizioni Guido Silvestri, docente presso la Emory University e considerato nei mesi scorsi il consulente del Movimento per la “vaccination policy” e ospitato anche sul blog: «Delle due l'una.

O si sta con la Scienza e la Medicina serie, per cui la legge Lorenzin (più o meno giusta che sia) si modifica in modo logico, razionale ed organico, lavorando con gli esperti delle istituzioni insieme a quelli indipendenti. Oppure si fanno queste tristi “danze della furbizia”, usando il mille-proroghe come scudo per eliminare (di fatto) l'obbligo senza, al momento, alcun piano alternativo chiaro, e quindi di fatto allineandosi ai desiderata di Salvini e dei suoi, che dicono che i vaccini sono troppi e fanno l'elogio pubblico dei nanologi», attacca Silvestri.

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