alle elementari e medie sanzioni fino a 500 euro

Vaccini, da lunedì 11 marzo si entra a scuola solo con il certificato

di Al.Tr.

Vaccini a scuola, la ministra Grillo spiega la circolare sull’autocertificazione


2' di lettura

Niente più proroghe, nonostante le richieste di un nuovo decreto arrivate fino a qualche giorno fa anche da Matteo Salvini, che ha chiesto (senza ottenerla) una deroga al ministro della Salute Giulia Grillo. Dall’11 marzo, i genitori che non hanno presentato alle scuole la certificazione originale sulle vaccinazioni dei figli vanno incontro alle sanzioni previste dalla legge Lorenzin, che arrivano fino all’esclusione da scuola per i nidi e quelle dell'infanzia. Nel frattempo è allo studio un nuovo provvedimento, che prevederebbe il cosiddetto “obbligo flessibile”.

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Se negli asili, dunque, i bambini non in regola con le 10 vaccinazioni previste dalla legge del 2017 non potranno entrare, nelle altre scuole - elementari e medie - è prevista una sanzione per le famiglie inadempienti che può arrivare fino a 500 euro. La proroga, come quella richiesta da Salvini sarebbe la seconda, dopo quella di un anno accordata dalla maggioranza nel 2018.

I presidi: da lunedì applicheremo la legge
«Lunedì prossimo, per chi non si presenterà a scuola con il certificato richiesto, applicheremo semplicemente la legge», fanno sapere i presidi dell’Anp. Che avvertono: il problema «è soprattutto nella scuola primaria, dove i bambini non vaccinati potrebbero restare a contatto con gli immunodepressi, i quali non sono tutelati da questo tipo di previsione normativa».

PER SAPERNE DI PIÙ: Leggi Scuola24

Parlamento al lavoro per l’obbligo “flessibile”
In ogni caso, come accennato,m questo potrebbe essere l’ultimo anno di applicazione della legge Lorenzin. È infatti in discussione in Parlamento, e potrebbe vedere la luce entro aprile, il provvedimento relativo al cosiddetto “obbligo flessibile”, secondo il quale la vaccinazione è obbligatoria solo «in caso di emergenze sanitarie o di compromissione dell'immunità di gruppo».

Le regioni più virtuose
In attesa dei dati ufficiali del ministero della Salute, da alcune regioni arrivano indicazioni confortanti. Le più virtuose sono finora Emilia Romagna, Veneto, Lombardia, Puglia e Toscana, dove le coperture per i bambini di 24 mesi hanno superato il 95%; in Veneto la copertura per il morbillo va dal 93,5% al 95,5%. Soprattutto questi ultimi valori «rappresentano un dato rilevante, anche nell'ottica degli obiettivi di copertura dell'Organizzazione Mondiale della Sanità», osserva Carlo Signorelli, past president della Società Italiana di Igiene.

Con la legge copertura aumentata
Secondo gli esperti di sanità pubblica, la legge sull’obbligo vaccinale è riuscita nell’intento di alzare le coperture. Secondo una stima della Società Italiana di Igiene (Siti), almeno per alcuni vaccini si sarebbe superata l’immunità di gregge, ossia la protezione indiretta che si ha quando la vaccinazione di una parte significativa di una popolazione tutela anche agli individui che non hanno sviluppato direttamente l'immunità.

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