Dopo il semaforo verde di Ema

Vaccini, Magrini: «AstraZeneca è sicuro, senza limiti di età». In Francia andrà solo agli over 55

Magrini ha spiegato che i casi trombotici sono stati 25 su 20 milioni di vaccinazioni

di Nicoletta Cottone

AstraZeneca: l'effetto domino dello stop, il via libera in Italia per tutti e in Francia solo per over 55

5' di lettura

«I benefici del vaccino Astrazeneca superano i rischi. É un vaccino per l'attuale campagna di immunizzazione e senza limiti d'età e controindicazioni per l'uso. Questo vaccino non è associato ad aumento complessivo del rischio trombotico e tromboembolico». Lo ha detto il direttore generale di Aifa Nicola Magrini nel corso della conferenza stampa che segue il pronunciamento dell’Ema sul vaccino Astrazeneca. «Il comitato di Aifa ha ratificato e Aifa ha poco fa revocato il divieto d'uso per il vaccino di AstraZeneca», ha spiegato Magrini, sottolineando che i casi trombotici sono stati 25 su 20 milioni di vaccinazioni, esattamente 18 sono stati i casi di trombosi dei seni cavernosi cerebrali e 7 di coagulazione su 20 milioni di vaccini. «I vaccinati possono stare tranquilli», ha precisato Magrini rispondendo a una domanda.

Francia, AstraZeneca solo per chi ha più di 55 anni

Mentre è in svolgimento la conferenza stampa in Italia l’Alta autorità per la Salute francese ha raccomandato l’uso del vaccino AstraZeneca soltanto per chi ha più di 55 anni. L'organismo francese ha aggiornato le raccomandazioni sul vaccino dopo la sospensione per tre giorni a causa di un possibile legame con i casi di trombosi emersi in Europa. Ema, scrive L’Alta autorità francese, «ha identificato un possibile aumento di rischio di coagulazione intravascolare disseminata e di tromboflebite cerebrale nelle persone di meno di 55 anni». É il motivo per il quale l'agenzia «raccomanda, al momento, di utilizzare il vaccino AstraZeneca soltanto per le persone di 55 anni e oltre, che costituiscono la grandissima maggioranza delle persone attualmente prioritarie». Per il vaccino AstraZeneca si tratta di una decisione piuttosto sorprendente, considerando che, quando è stato aperto al pubblico, soltanto 3 mesi fa, era riservato a chi ha meno di 65 anni. «L'età - ha spiegato Dominique Le Guludec, la presidente della HAS - è il fattore principale di rischio che espone le persone a sviluppare forme gravi» di Covid.

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Locatelli: «Nessun motivo per lo stop ad AstraZeneca sotto 55 anni»

«Le autorità regolatorie nazionali hanno un loro grado di autonomia per decidere restrizioni d’uso. Noi abbiamo valutato e non riteniamo che sussistano motivi per procedere a una restrizione di impiego d'uso del vaccino AstraZeneca sotto i 55 anni di età come deciso in Francia», ha detto il presidente del Css Franco Locatelli commentando la decisione francese. Locatelli ha ricordato che la maggioranza delle vaccinazioni con AstraZeneca sono state fatte proprio nella fascia sotto ai 55 anni di età, ed è dunque consequenziale che gli eventi rari segnalati si siano verificati in tale fascia.

Non ci sono avvertenze speciali per le donne che prendono la pillola

Magrini ha specificato, rispondendo a una domanda, che non sono necessari trattamenti prima e dopo la vaccinazione. E va quindi evitato l’uso preventivo di antinfiammatori e anticoagulanti in occasione della somministrazione del vaccino anti-Covid. Magrini ha chiarito che nell’utilizzo del vaccino AstraZeneca «non ci sono avvertenze speciali, nemmeno per le donne che assumono la pillola anticoncezionale, né per chi ha coagulopatie». Sul basso costo del vaccino ha precisato che il prezzo calmierato - il vaccino costa 1,78 euro - è «un merito che AstraZeneca ha» ed ha ricordato che per scelta etica dell’azienda è stato varato come «un vaccino per il Suld del mondo». Nei prossimi giorni sarà diffuso un documento ufficiale Aifa contro un uso preventivo di medicinali come aspirina, tachipirina o eparina: «Non c'è nessun nesso dimostrato con rischi tromboembolici, si evidenzia, e non ci sono indicazioni in tal senso neanche per donne che usano la pillola», ha ribadito Magrini.

Non è dimostrato il nesso causale con eventi trombotici

«Il nesso causale con eventi rari trombotici non è dimostrato, ma saranno avviati ulteriori studi. La preoccupazione giustificata nata dalla segnalazione di questi pochi casi di una certa gravità ha portato alla sospensione della campagna vaccinale in Ue. Ma gli eventi rari si possono conoscere meglio solo dopo l'utilizzo. Non c'è ad oggi un legame causale», ha spiegato ha detto Magrini, precisando che sono stati 18 i casi di trombosi dei seni cavernosi cerebrali e 7 di coagulazione su 20 milioni di vaccini.

Rezza: «Accelerare la campagnia vaccinale»

«La revoca della sospensione è un grande sollievo perchè dobbiamo dare accelerazione forte alla campagna vaccinale. A fronte dei rarissimi eventi avversi dobbiamo invece considerare che abbiamo ora incidenza elevata di Covid nel Paese con 150 casi per 100mila abitanti. Rinunciare ora a una forte campagna vaccinale sarebbe estremamente rischioso», ha detto il direttore generale della Prevenzione del ministero Gianni Rezza. «Prima del blocco del vaccino AstraZeneca eravamo arrivati a un ritmo di 200mila vaccinazioni al giorno. Ora dobbiamo almeno raddoppiare quella cifra», ha sottolineato Rezza. Lo stop momentano al vaccino AstraZeneca, ha detto Rezza, «è stato giusto, perché vogliamo essere del tutto certi di quello che somministriamo. Vale dunque il principio di massima precauzione».

Locatelli: «Tutela dei più esposti al rischio di patologia fatale»

«Il nostro obiettivo ora è coprire il più velocemente possibile con il vaccino le persone che vivono nel Paese», ha sottolineato il presidente del Consiglio superiore di Sanità e coordinatore del Comitato tecnico-scientifico sulla pandemia Franco Locatelli. «Il verdetto dell’Ema - ha precisato Locatelli - sgombera il campo da ogni dubbio: non c'è alcuna evidenza che la vaccinazione sia causa di complicazioni tromboemboliche. Rarissimi eventi trombotici, pari a 25 su 20 milioni di vaccinazioni effettuate sono ancora da dimostrare, mentre ricordo che gli effetti della malattia Covid-19 sulla coagulazione del sangue sono estremamente più frequenti». «Abbiamo valorizzato il principio della massima precauzione arrivando alla sospensione temporanea del vaccino di AstraZeneca», ha detto Locatelli specificando che «non è dimostrabile un nesso di causalità e ricordiamo che l'infezione Covid è assai più pericolosa anche per questo tipo di infezioni».

Si riparte con le vaccinazioni dalle ore 15

«Aifa in seguito al pronunciamento del Comitato di sicurezza dell’Ema ha poco fa revocato il divieto d’uso del vaccino AstraZeneca che era stato emesso pochi giorni fa e che, ricordo, era temporaneo fino al pronunciamento dell'Agenzia europea del farmaco di ieri», ha spiegato il dg dell'Agenzia italiana del farmaco. Si riparte con le vaccinazioni dalle ore 15. «Sul nostro sito - ha detto Magrini - c'è una lettera informativa per tutti gli operatori sanitari coinvolti nella campagna vaccinale. La notizia da sottolineare è che i benefici superano ampiamente i rischi e pertanto il vaccino è sicuro per l'attuale campagna, senza limitazioni di età e senza sostanziali controindicazioni per l'uso». Magrini ha poi ricordato la collaborazione tra tutte le Agenzie regolatorie dei diversi Paesi coinvolti nello sop al vaccino.

Il “bugiardino” aggiornato questa mattina

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha comunicato che il bugiardino del vaccino AstraZeneca sarà aggiornato questa mattina e ha fissato alle 15 l’orario per le vaccinazioni per consentirne l'aggiornamento.

Fra i testimonial Alessandro Gassmann: «Mi vaccino senza se e senza ma»

«I numeri? 20 milioni di vaccini AstraZeneca fatti, diciotto trombosi. Io mi vaccino senza se e senza ma. Dobbiamo uscire dalla pandemia e vaccinarsi è la nostra unica possibilità. Ascoltiamo la scienza. Se devo fare AstraZeneca, lo farò convintamente!, ha scritto Alessandro Gassmann su Twitter, diventando uno dei vip testimonial della necessità di vaccinarsi.

Nel Lazio su 200mila prenotati qualche migliaio di disdette

«Abbiamo avuto qualche migliaio di disdette del vaccino AstraZeneca su una mole di 200mila prenotazioni. Un'incidenza bassa e speriamo si mantenga così perché è importante vaccinarsi», ha detto l'assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D'Amato, a margine dell'inaugurazione di 18 nuovi posti letto in terapia intensiva al Policlinico Umberto I di Roma.

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