L’IPOTESI DI PRODURRE I SIERI IN ITALIA

Vaccini: Mise, aziende pronte per «bulk», in 4-6 mesi

Oggi si è tenuto il secondo tavolo sui vaccini anti Covid al ministero dello Sviluppo con il ministro Giorgetti, il presidente di Farmindustria Scaccabarozzi, quello dell'Aifa Palù e il commissario per l'emergenza Figliuolo

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(foto Epa)

2' di lettura

Il governo valuta l’ipotesi di produrre in Italia i vaccini anti-Covid, così da far fronte a eventuali tagli da parte delle aziende farmaceutiche. Nell'incontro che si è svolto oggi al Mise sulla possibilità di produrre vaccini anti Covid in Italia è stata verificata la disponibilità di alcune aziende a produrre i “bulk”, ossia il principio attivo e gli altri componenti del vaccino anti Covid, perché già dotate, o in grado di farlo a breve, dei necessari bioreattori e fermentatori. La produzione potrà avvenire a conclusione dell'iter autorizzativo da parte delle autorità competenti, in un tempo stimato di 4/6 mesi. Giorgetti ha confermato la volontà del Governo di realizzare in Italia un polo per la ricerca di farmaci e vaccini con investimenti pubblici e privati.

La riunione, la seconda dopo quella del 25 febbraio, è stata presieduta dal ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, e hanno partecipato il commissario per l'emergenza Francesco Paolo Figliuolo, il presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi, con il direttore generale Enrica Giorgetti, e il direttore centro studi Carlo Riccini. Presente il Sottosegretario Franco Gabrielli. Per l'Aifa ha partecipato il presidente Giorgio Palù.

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Su infialamento-finitura molte aziende pronte

Dall’incontro, ha chiarito una nota del Mise, è emerso che ci sono le condizioni immediate per avviare la fase dell'infialamento e finitura. « Grazie all'eccellenza produttiva dell'Italia, infatti - si spiega - sono già pronte a partire molte aziende. È stato dato mandato dal ministro ai diversi rappresentanti presenti competenti - si aggiunge - di procedere all'individuazione di contoterzisti in grado di produrre vaccini entro autunno del 2021».

Giorgetti: domani incontro con Breton per trasferimento brevetti

Durante il question time alla Camera Giorgetti ha spiegato che «si sta procedendo a individuare le aziende che dal punto di vista infrastrutturale e tecnologico potrebbero essere in grado, in un ristretto arco temporale, di produrre vaccini in Italia, anche sulla base di accordi con le multinazionali detentrici dei brevetti. Domattina (4 aprile, ndr) avrò un incontro con il commissario europeo Breton per discutere la disponibilità al trasferimento tecnologico dei brevetti, che è la condizione essenziale per procedere».

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