Emergenza coronavirus

Sanitari, sono 45mila i non vaccinati. La mappa per Regione: Emilia-Romagna in testa

Verifiche sulle motivazioni di chi non si è ancora sottoposto alla vaccinazione. La sanzione può arrivare fino alla sospensione senza stipendio

di Riccardo Ferrazza

Aggiornato il 24 giugno alle ore 9,50

Coronavirus, i vaccinati al 23 giugno 2021

3' di lettura

Mentre la Zecca ha appena coniato una moneta dedicata alle professioni sanitarie per rendere omaggio allo sforzo e all’impegno profuso al servizio del Paese nell’anno segnato dalla pandemia da Covid-19, le Regioni avviano le prime procedure per la sospensione di operatori sanitari non ancora vaccinati. Medici, infermieri, operatori delle professioni sanitarie e assistenti socio-sanitari che, senza un motivo valido (ad esempio la guarigione dal Covid da meno di sei mesi o casi «di accertato pericolo per la salute») non hanno ancora rispettato l’obbligo vaccinale imposto dalla legge (28 maggio 2021, n. 76) e non risultano neanche prenotati.

Una platea di 45.753 professionisti, pari al 2,36% della categoria (solo lo 0,2%, hanno precisato i sindacati di categoria, rappresentato da medici), secondo l’ultimo report settimanale della struttura commissariale. Concentrati in nove Regioni (nelle restanti tutto il personale sanitario ha ricevuto almeno una dose di vaccino). I più numerosi sono in Emilia-Romagna (14.390, il 7,9% rispetto al numero di operatori sanitari in tutta la Regione), Sicilia (9.214, pari al 6,5%), Puglia (9.099, che corrisponde al 6,5% della categoria nella regione) e Friuli Venezia Giulia (5.671, pari all’11,9%).

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Sileri: dati fluttuanti

Le cifre sul personale sanitario senza copertura vaccinale non convincono il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri: «Ho controllato le tabelle - ha detto - e ho notato dei numeri fluttuanti. Di settimana in settimana viene cambiato il totale, sembra che nel comunicare i dati vengano inserite altre categorie, cioè persone che lavorano in ambito sanitario, ma non sono necessariamente medici ed infermieri, non credo che ci sia il 20% di medici e infermieri non vaccinati, aspetterei di analizzare meglio quei dati».

Dal cambio mansioni alla sospensione

Per questi operatori sanitari, ha ricordato il segretario del maggiore dei sindacati dei medici ospedalieri, l’Anaao-Assiomed, Carlo Palermo, il decreto legge 44 (convertito nella legge 76 del 2021) prevede in prima istanza «che possano essere addetti allo svolgimento di altre mansioni non a contatto con i pazienti, ma ciò solo ove possibile; in secondo luogo, l’operatore o il medico può essere messo in ferie forzose. In ultima istanza, si ricorre alla sospensione dalla professione senza il recepimento dello stipendio. Non è però contemplata la possibilità di licenziamento e la norma ha comunque validità fino al 31 dicembre 2021».

Gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario che svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private, nelle farmacie, parafarmacie e negli studi professionali sono obbligati a sottoporsi a vaccinazione gratuita per la prevenzione dell’infezione da SARS-CoV-2

Articolo 4 Decreto legge 44/2021

Ad ogni modo, ha sottolineato Palermo, «i medici non vaccinati, sul totale degli operatori sanitari, e per i quali le asl potrebbero avviare i procedimenti di sospensione, sono una percentuale molto bassa: non più dello 0,2%, pari a circa 200-300 medici sul territorio nazionale». La posizione del sindacato è «chiara e netta»: «I medici non possono non vaccinarsi poiché è inammissibile che i luoghi di cura come gli ospedali possano trasformarsi in luoghi di potenziale contagio epidemico per i cittadini».

«Percentuale basse nelle strutture private»

Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi), afferma che «nelle strutture pubbliche quasi tutti gli infermieri sono vaccinati, e siamo sopra al 95%, mentre nelle strutture private e nelle Residenze sanitarie assistite Rsa per anziani la percentuale è purtroppo più bassa».

Nursing Up: «Sanitari non vaccinati non significa no vax»

Quarantacinquemila operatori sanitari «che risultano ancora in attesa di essere vaccinati non significa 45mila persone che hanno scelto di non vaccinarsi. Tra queste troviamo coloro che sono impossibilitati a ricevere la vaccinazione a causa di motivi di salute, sono tantissimi da ciò che ci risulta, la stragrande maggioranza». A evidenziarlo è Antonio De Palma, presidente del sindacato degli infermieri Nursing Up.

Istruttoria in Emilia-Romagna

Le Regioni intanto si sono già mosse. Dovrebbero concludersi a breve in Emilia-Romagna le istruttorie sugli operatori sanitari che non si sono ancora vaccinati: oltre 14mila, il numero più alto tra tutte le regioni. Già a fine marzo la Regione aveva già ricordato l’esistenza di una circolare che prevede il trasferimento di chi non ha intenzione di vaccinarsi. La Regione e le aziende sanitarie stanno incrociando i dati per distinguere chi ha motivi per non essere ancora vaccinato (ad esempio se si è guariti dal Covid da meno di sei mesi) o è in attesa della prima vaccinazione. E chi, invece, non vuole sottoporsi alla profilassi anti-Covid.

Medici del Trentino: non ricevuta ancora la lista dei no vax

Nel Trentino il personale sanitario non vaccinato è formato da 2.205 persone (pari all’11% della platea). Il presidente all’Ordine dei medici del Trentino, Marco Ioppi fa sapere che «nonostante il tempo stringa, l’Apss (l’azienda provinciale per i servizi sanitari, ndr) non ha ancora fornito i nominativi dei medici non vaccinati. Una volta che avremmo la lista, applicheremo la sospensione prevista dalla legge, comunicandola al medico sospeso e informandolo della possibilità di effettuare ricorso al Tar di Trento» ha spiegato.

Valle d’Aosta: inviate 220 diffide

In Valle d’Aosta tutto il personale sanitario ha ricevuto almeno una dose di vaccino. Poco più di 400 persone non hanno però completato ancora il ciclo vaccinale. L’Usl ha inviato la lettere con le diffide, e le relative prenotazioni a luglio, a circa 220 sanitari.

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Le mappe: Coronavirus - Vaccini - Vaccini nel mondo

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