La tabella di marcia

Vaccinazioni, dai supermercati agli alberghi: ecco le categorie in pole. Da lunedì prenotazioni per i nati fino al 1971

Oggi si riprende con gli insegnanti, a metà maggio le vaccinazioni in azienda. Da giugno, una volta messi in sicurezza gli over 65, la campagna vaccinale potrebbe concentrarsi su alcune categorie produttive, indicate dall’Inail sulla base del rischio contagio

Draghi: da metà maggio il pass verde nazionale per i turisti

5' di lettura

L’annuncio è giunto dal ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, in occasione del question time alla Camera. Subito, già da oggi, riaprono le prenotazioni per vaccinare gli insegnanti e il personale della scuola, e i professori universitari.Un ritorno alla logica delle categorie, partendo dal fatto che la campagna vaccinale sta gradualmente raggiungendo una fetta via via maggiore di persone anziane e fragili. Arriva così il turno per quelle 390mila persone del settore che, con il nuovo governo e la nuova regia della campagna di vaccinazione, erano rimaste fuori dalla corsa vaccinale, in quanto si era deciso di abbandonare il criterio per categorie e di adottare quello per classi di età.

Un’operazione, quella del ritorno all’immunizzazione del personale di scuola e università, che si svilupperà in parallelo a quella “prioritaria”, ovvero la copertura vaccinale di over 80, poi persone tra i 79 e i 70 anni, infine over 65. Dopodiché, ma solo allora, si passerà a coloro che «devono far ripartire l’Italia». «Avremo la possibilità di andare in maniera parallela e multipla e vaccinare le classi in età lavorativa in modo da ridare sicurezza anche dal punto di vista economico», ha spiegato.

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A metà maggio le vaccinazioni in azienda

Figliuolo è al lavoro con le regioni sul protocollo per le vaccinazioni anti Covid nelle grandi aziende. Si comincerà a metà maggio o alla fine del mese (allo stato attuale sono 737 i siti produttivi già accreditati dall’uffici del commissario, le autorizzazioni proseguiranno nei prossimi giorni). In una prima fase le somministrazioni potrebbero limitarsi a qualche centinaio.

Da lunedì via agli over-50

A partire da lunedì prossimo, 10 maggio, partiranno le prenotazioni in tutta Italia per le vaccinazioni degli over 50, dunque per tutti coloro che sono nati fino al 1971. Si tratterà di un'apertura “graduale” resa possibile “dal buon andamento delle somministrazioni su scala nazionale delle categorie prioritarie, over 80 e fragili, riportate nell'ordinanza n. 6 del 9 aprile 2021”.

Supermercati e servizi alla persona in prima fila

Da giugno, una volta messi in sicurezza gli over 65 (molto da questo punto di vista dipenderà dalla disponibilità di vaccini, ne sono attesi 15-17 milioni da qui al 31 maggio) potrebbe scattare la vaccinazione di alcune categorie produttive. Le priorità saranno indicate dall’Inail, prendendo in considerazione alcuni parametri, tra cui il rischio contagio sul posto di lavoro e le indicazioni date dalle regioni sulla diffusione del Covid sul territorio. Nella lista delle categorie che saranno vaccinate con priorità dovrebbero entrare i lavoratori del commercio al dettaglio, tra cui i supermercati, quelli dei trasporti e della logistica, e quelli che operano nell’ambito dei servizi alla persona, e quindi parrucchieri ed estetisti.

Priorità ai lavoratori del turismo

Considerata l’accelerazione sulla riapertura del turismo impressa dal presidente del Consiglio Mario Draghi, che ha giocato d’anticipo rispetto al green pass europeo delineando un pass nazionale per venire in Italia già dalla metà di maggio, anche i lavoratori di alberghi e ristoranti (dai receptionist ai camerieri) potrebbero rientrare tra le classi produttive a cui sarà data la priorità nelle vaccinazioni. «Una volta vaccinata la popolazione fragile, può essere opportuno fare delle valutazioni anche per gli operatori del turismo», ha detto il ministro Garavaglia, sottolineando che il settore ha perso 28 miliardi di euro e 1,5 punti di Pil.

Vaccini, De Luca: nel fine settimana finiamo dosi a Capri

E sul turismo, e quindi anche sui lavoratori del comparto, punta in particolare la Campania. «Nel fine settimana arriviamo a terminare la vaccinazione di a Capri - ha spiegato il presidente della Regione Vincenzo De Luca facendo il punto sulle vaccinazioni delle isole dopo aver completato Procida -, sarà un altro momento di grande promozione del turismo campano e italiano, dopo un'altra settimana saremo pronti a Ischia. Presentiamo - ha aggiunto - tutto il comparto turistico-alberghiero in maniera tranquilla. Proseguiremo ovviamente con le costiere sorrentina, almafitana, il litorale domitio, i campi flegrei. Faremo come annunciato, daremo priorità al comparto turistico alberghiero per evitare di perdere milioni di turisti». L’operazione campana, che vede anche Capri quasi del tutto immunizzata, si inserisce in una strategia più ampia, che è quella della vaccinazione di massa delle isole minori, con una focalizzazione particolare su quelle che non hanno strutture sanitarie in grado di fronteggiare eventuali focolai. È i caso di Capraia, Salina, Alicudi e Filicudi. Alle Tremiti le somministrazioni sono già state avviate; a Lampedusa e Linosa si parte questo fine settimana. Non è escluso che l’operazione di immunizzazione ad hoc possa estendersi anche alle località di montagna, anch’esse in prima fila nella stagione estiva che si aprirà a breve.

Focus sugli studenti

Oltre alla riapertura delle vaccinazioni del personale della scuola, si lavora anche a un piano di immunizzazione degli studenti. È anche allo studio l'ipotesi del vaccino anti-Covid a scuola come tanti anni fa, quando però allora si somministravano dosi contro il vaiolo. Già in estate questo target della popolazione potrebbe essere intercettato grazie alla collocazione di punti vaccinali nelle località più turistiche.

Lo scenario di una campagna vaccinale continua

Se tra settembre e ottobre prossimi si raggiungerà l'agognata immunità di gregge con almeno il 70% degli italiani vaccinati (42 milioni) già da novembre potrebbero partire i richiami del vaccino per chi si è immunizzato per primo.

Il rallentamento degli ultimi giorni

Rimane il dato che le vaccinazioni sono tornate a scendere ben al di sotto della quota di 500mila al giorno (la media in sei giorni, dal 29 aprile al 4 maggio, è di 442mila iniezionii giornaliere; si veda anche Il Sole 24 Ore del 6 maggio) e la campagna ha registrato un rallentamento sotto i colpi della psicosi Astrazeneca in alcune regioni. Continuano a scendere anche i dati dei contagi, tornati al livelli di ottobre. Le regioni continuano a muoversi in ordine sparso. La Sicilia sta per partire con la campagna vaccinale di massa nelle isole minori (si comincia nel weekend a Lampedusa e Linosa, da lunedì nel resto delle isole». In Campania, a Marcianise, sono partite le immunizzazioni anche per centinaia di ventenni, dopo un open day aperto a tutte le fasce di età e che - si annuncia - «visto il successo, sarà ripetuto presto in altre città del Casertano ed in altre province». Hanno aperto le vaccinazioni agli under 60 anche Lazio, Sicilia e Piemonte, mentre l’11 maggio sarà la volta della Liguria. Il Lazio si è detto pronto a vaccinare i tifosi anche in occasione dei prossimi Europei di calcio, che la città di Roma ospiterà.

Figliuolo ribadisce: focus su anziani e persone fragili

Figliuolo ha ribadito che la campagna vaccinale continua con focus su anziani e soggetti fragili, proprio per proseguire sul trend della diminuzione di decessi, ricoveri ordinari e terapie intensive occupate. La criticità principale al momento resta però , in alcuni territori, quella di rintracciare e vaccinare gli anziani rimasti proprio a causa della diffidenza dei molti cittadini nei confronti del siero di AstraZeneca. Le Regioni corrono su marce e binari diversi: il Lazio ha annunciato che questo mese registrerà 50mila vaccinazioni al giorno, consegnando ai medici di base 50mila dosi per soddisfare le richieste. La Toscana, invece, a breve aprirà le prenotazioni nella fascia tra i 65 e i 69.

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