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Vaccini, più tempo agli over 50 no vax per evitare la multa

La novità nel decreto aiuti: gli ultra 50enni che non hanno rispettato l’obbligo scattato il 1° febbraio non pagheranno la sanzione da 100 euro se al 15 giugno hanno fatto almeno una dose

I dati dei vaccinati al 30 giugno 2022

2' di lettura

Più tempo per evitare la multa di 100 euro per gli over 50 che non hanno rispettato i tempi dell’obbligo vaccinale anti-Covid scattato il 1° febbraio 2022. Un emendamento al decreto aiuti presentato dai relatori Ubaldo Pagano (Pd) e Alessandro Cattaneo (FI), inizialmente ritenuto inammissibile, poi riammesso con l’unanimità dei gruppi e quindi approvato nella notte dalle commissioni Bilancio e Finanze della Camera, prevede che gli ultra 50enni che non abbiano iniziato o non abbiano concluso il ciclo vaccinale alla data del 1° febbraio, possano evitare la multa a condizione che, alla data del 15 giugno (giorno in cui l’obbligo è scaduto), abbiano fatto almeno una dose di vaccino.

L’appello dei medici

La Federazione italiana sindacale medici uniti (Fismu) negli scorsi giorni aveva inviato un appello al Governo per rimettere mano alle date entro cui scattava l’obbligo vaccinale per gli over 50 e, dunque, i termini per far scattare la multa una tantum da 100 euro. Il sindacato dei medici ha infatti riscontrato in diverse regioni un fenomeno che “appesantisce” il lavoro negli ambulatori dei medici di famiglia: pazienti over 50 con tripla vaccinazione, ma fatta in ritardo rispetto alla scadenza del 1 febbraio, che chiedono certificati per evitare le sanzioni amministrative.

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I nuovi termini

Per effetto della modifica la sanzione colpirà chi non ha iniziato il ciclo vaccinale al 15 giugno (non più al 1° febbraio), chi dal 1° febbraio, dopo avere ricevuto la prima dose del ciclo, non lo abbia completato con la seconda al 15 giugno (neanche oltre i termini previsti con circolare del ministero della Salute), chi dal 1° febbraio, dopo aver concluso il ciclo vaccinale primario al 15 giugno, non ha effettuato la dose di richiamo neanche oltre i termini di validità delle certificazioni verdi.

Le multe

L’emendamento interviene anche i tempi per la notifica di addebito che passano da 180 a 270 giorni. La procedura prevede che a multare gli inadempienti sia il ministero della Salute. Finora sono 2,4 milioni i nominativi individuati. L'Agenzia delle Entrate-Riscossione riceve gli elenchi e ha già inviato 1,7 milioni di comunicazioni di avvio del procedimento sanzionatorio. Chi riceve l’avviso ha dieci giorni di tempo per comunicare alla Asl eventuali certificati che attestino la condizione di esentati dall’obbligo. Se la Asl non conferma, l’Agenzia delle entrate trasmette entro 270 giorni (e non più 180) un avviso di addebito, con valore di titolo esecutivo. ln caso di opposizione alla sanzione è competente il Giudice di pace.

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