dopo la mozione approvata dal campidoglio

Vaccini, Renzi contro Raggi: «Usare tema sotto elezioni è inciviltà

di Redazione Roma


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(ANSA)

2' di lettura

«Continuare a utilizzare il tema dei vaccini in campagna elettorale è inciviltà. Facciamo un patto: noi di non parlarne, voi di smettere di dire castronerie
per mettere in discussione il principio di obbligatorietà». Così Matteo Renzi, alla presentazione del programma del Pd a Bologna, è tornato oggi sulle polemiche suscitate sull'ultima iniziativa del sindaco di Roma, Virginia Raggi, che ieri, in una lettera ai ministri della Salute e dell'Istruzione si era fatta portavoce di una mozione, votata all'unanimità in Aula Giulio Cesare martedì scorso, sottolineando la necessità che i bambini non vaccinati restino comunque a scuola per rispettare la continuità didattica.
Il percorso interpretativo proposto
si pone in palese violazione della legislazione vigente

Vaccini: Raggi, chi non li ha fatti resti a scuola

Società scientifiche a Raggi: no a interessi elettorali
Sul tema dell’obbligo vaccinale prendono posizione anche le società scientifiche. A bocciare la politica della prima cittadina di Roma «che vuole sostituirsi alla scienza solo per un interesse elettoralistico» sono la Società Italiana di Igiene Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (Siti), l'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) e la Federazione italiana medici pediatri (Fimp). La politica, ricorda il presidente Aiom Giordano Beretta La politica, «oggi sembra diventata solo tifo da stadio», ma per garantire la salute pubblica «si deve fare riferimento a dati scientifici di provata efficacia. Comportamenti diversi non sono degni di uno stato civile». E contro la sindaca si scaglia anche la ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, che rispondendo alla missiva della sindaca boccia il « percorso interpretativo» della normativa sui vaccini proposto dal Camidoglio, che si pone «in palese violazione della legislazione vigente».

Nuova campagna per vaccino contro Papillomavirus
Beretta ha parlato a margine della presentazione del nuovo spot per la nuova campagna di sensibilizzazione alla vaccinazione dal Papillomavirus (Hpv) presentata oggi al ministero della Salute. «Ogni venti secondi, nel mondo, un bambino muore per malattie per cui esiste un vaccino. E in Italia ogni anno, oltre 6mila uomini e donne vengono colpiti da un tumore provocato dal Papillomavirus (Hpv). Se ami tuo figlio, lo vaccini», ricorda nello spot pro vax la tennista Flavia Pennetta, testimonial della campagna Aiom per sensibilizzare gli italiani sui vantaggi della vaccinazione. «Dobbiamo promuovere una maggiore cultura: più dell'8% di tutte le forme di cancro è riconducibile a virus e altri patogeni tra cui l'Hpv - ha spiegato Beretta illustrando gli obiettivi dello spot - perché si calcola che tre donne sessualmente attive su quattro contraggano il virus nel corso della vita. In Italia, la vaccinazione anti-Papillomavirus è gratuita per le 11enni fin dal 2007 e dal 2017 la vaccinazione anti Hpv è offerta indistintamente a ragazze e ragazzi».

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