ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùPeculato

Vaccini, restano in attività i medici indagati per le dosi agli amici

Secondo la Cassazione è inammissibile il ricorso del Pm contro il no alla misura cautelare della sospensione. Per il Tribunale manca la prova

di Patrizia Maciocchi

Dosi a parenti e amici in Rsa di Torino: 18 furbetti del vaccino

2' di lettura

Mancano i gravi indizi del reato di peculato per sospendere dall’attività i medici, indagati per essersi appropriati, secondo l’accusa, di diverse dosi di vaccino Pfitzer per somministrarle a parenti, amici e appartenenti alle forze dell’ordine. Dosi sottratte, nella cosiddetta «fase 1» della pandemia da Covid -19 ai naturali destinatari e dunque agli operatori sanitari, residenti e personale delle Rsa e ultra ottantenni. Ad avviso del Tribunale di Cagliari che ha respinto - in linea con le valutazioni del Gip - la richiesta del Pm di sospendere gli indagati dall’attività, perché la pubblica accusa non avrebbe provato che le condotte contestate e le corsie preferenziali irregolarmente accordate «abbiano cagionato rallentamenti o criticità delle vaccinazioni degli aventi diritto o sulla campagna vaccinale in corso, condotta dagli indagati secondo i programmi e i risultati auspicati». Mancherebbe dunque il grave indizio di danno alla Pa, secondo i giudici di merito, necessario per contestare il peculato. Una lettura contro la quale il Pubblico ministero fa un ricorso bollato dalla Cassazione (sentenza 47084) come inammissibile.

Azioni in contrasto con il fine della campagna vaccinale

Senza successo il Pm contesta la correttezza della conclusione raggiunta dal Tribunale, anche rispetto alle prove a sostegno dell’accusa di peculato, reato che sarebbe configurabile anche nel caso in cui l’appropriazione della cosa da parte del pubblico ufficiale non abbia inciso negativamente sul buon funzionamento dell’ufficio. Per Il Pm basta, infatti, che con le azioni contestate, sia stato leso l’interesse alla legalità, all’imparzialità e al corretto agire della Pubblica amministrazione. Secondo il Pm le azioni oggetto di indagine sarebbero state in contrasto con l’obiettivo pubblico di sconfiggere il virus. Per la Cassazione il ricorso del Pm è però inammissibile. La pubblica accusa ha, infatti, censurato solo le affermazioni del Tribunale del riesame di Cagliari sui gravi indizi di colpevolezza, anche se l’appello del Pm contro il no alle misure cautelari, era stato respinto anche per l’assenza di ragioni che rendessero concreta a attuale l’esigenza di adottarle.

Loading...

L’auto esonero dall’attività di somministrazione dei sieri

I medici in questione avevano, infatti, ottenuto di essere esonerati dall’attività di somministrazione dei vaccini, facendo così venire meno le condizioni che avevano reso possibile realizzare le condotte contestate. Azioni considerate poi isolate nell’ambito di carriere svolte da soggetti incensurati. Non manca anche un appiglio “procedurale”. I soggetti che avevano beneficiato del vaccino in via “informale” erano stati ascoltati senza le garanzie previste per chi concorre nel reato, in quanto consapevoli di non averne diritto, le loro dichiarazioni dunque non sarebbero utilizzabili.

L’indagine dei Nas

La vicenda esaminata dalla Cassazione, prende le mosse da quindici avvisi di garanzia notificati, nell’aprile scorso, dalla procura di Oristano a medici e infermieri impegnati nelle vaccinazioni contro il coronavirus per conto dell’azienda sanitaria locale. L’ipotesi di reato era abuso d’ufficio e peculato per aver somministrato il siero Pfizer a parenti e conoscenti, non inclusi nelle categorie indicate come “prioritarie” nel piano di vaccinazione. Irregolarità che erano emerse dagli accertamenti dei carabinieri del Nas di Cagliari che avevano consegnato un dettagliato rapporto in procura, con la conseguente apertura di un fascicolo.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti