ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLA GUERRA SUI FARMACI

Ema, via libera ad AstraZeneca. L’azienda pubblica il contratto (ma oscura alcuni dati)

Ok anche dalla Commissione. L’azienda anglo-svedese ha reso pubblico l’accordo siglato lo scorso agosto con l’esecutivo Ue

di Alberto Magnani

Scontro Ue-AstraZeneca sul taglio delle forniture

3' di lettura

Alla fine, il pressing di Bruxelles inizia a dare i suoi frutti. L’azienda farmaceutica AstraZeneca ha pubblicato il contratto siglato con la Ue lo scorso 27 agosto per la produzione di 400 milioni di dosi a a beneficio dei paesi europei (il testo).

La “apertura” del documento, primo coperto da un accordo di riservatezza, arriva dopo le tensioni esplose per un pesante ritardo di AstraZeneca nella consegna dei farmaci prenotati da Bruxelles per le campagne di vaccinazione nei 27 stati membri. La doccia fredda dell’azienda anglo-svedese si è sommata a quella arrivata poco prima da Pfizer-Biontech,a propria volta costretta a ridimensionare le forniture nei primi mesi dell’anno.

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Il contratto Ue-AstraZeneca include alcuni passaggi che sembrano confermare gli elementi già emersi negli scorsi giorni, come le indennità garantite dalla Ue all’azienda, ma non è comunque visualizzabile nella sua interezza: i dati sui tempi di consegna e i quantitativi di dosi previsti per ogni tranche, alla penultima pagina del documento risultano oscurati insieme ad altre informazioni su scadenze e dettagli logistici.

Il vaccino prodotto da AstraZeneca ha ottenuto proprio oggi il via libera dell’Ema, l’agenzia europea del farmaco, seguito a poche ore dall’ok della Commissione alla commercializzazione. «Mi aspetto che la società consegni 400 milioni di dosi, come concordato» ha scritto su Twitter la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, annunciando il semaforo verde dell’esecutivo comunitario. Potrà essere utilizzato anche per gli over 55, con l’avvertenza che i dati a disposizione su quella fascia anagrafica sono modesti.

Una ricostruzione del quotidiano tedesco Handelsblatt, poi risultata errata, aveva fatto circolare la notizia che l’efficacia del vaccino sugli over 65 non andasse oltre l’8% dei casi (quando in realtà la statistica si riferiva al totale di soggetti in quella fascia anagrafica ricompresi nel campione). Il vaccino può mantenere la sua efficacia anche con un intervallo di tre mesi fra prima dose e richiamo. La Commissione tecnico scientifica (Cts) dell'Agenzia italiana del farmaco si riunirà il 30 gennaio per valutare il dossier.

Von der Leyen: la clausole sono superate

La pubblicazione del contratto con AstraZeneca è uno degli ultimi atti del conflitto esploso con un imprevisto che rischia di compromettere i piani vaccinali della Ue. AstraZeneca ha comunicato il 22 gennaio che avrebbe recapitato meno vaccini del previsto nel primo trimestre dell’anno, intralciando le campagne già attivate su scala comunitaria dai singoli governi. In un primo momento era sembrato che il gap di vaccini disponibili equivalesse a un calo del 60% rispetto agli stock preventivati, ma fonti Ue hanno fatto emergere successivamente che si tratterebbe del 75% in meno dei vaccini promessi a Bruxelles. Le giustificazioni fornite dall’azienda non hanno convinto l’esecutivo comunitario, portando a tre incontri di chiarimenti e la domanda - oggi esaudita - di rendere accessibile il testo dell’intesa.

Uno dei punti più controversi nella questione era emerso dalle parole di Pascal Soriot, l’amministratore delegato di AstraZeneca, in una intervista a un gruppo di testate europeo. Soriot ha sostenuto che il contratto vincolasse l’azienda di fare il «il miglior sforzo possibile» per la produzione e la consegna nei tempi del vaccino, una formula che di fatto avrebbe escluso scadenze o obblighi particolari. La Commissione ha respinto in toto la ricostruzione, spiegando che quella clausola andava intesa prima della produzione effettiva dei vaccini e, a maggior ragione, del via libero dell’Agenzia europea del farmaco atteso entro oggi 29 gennaio. In una intervista a Deutschlandfunk, un’emittente radiofonica tedesca, ha chiarito ulteriormente la questione: la clausola del cosiddetto best effort «si applicava fino a quando non fosse chiaro se potevano sviluppare un vaccino. Quel tempo è ormai passato. Il vaccino è qui».

Dal blocco dell’export alla condivisione dei brevetti, l’offensiva della Ue

L’escalation potrebbe inasprirsi ancora. La Commissione europea ha adottato, con procedura d’urgenza, un meccanismo di trasparenza e autorizzazione che permette agli stati membri di bloccare l’export di vaccini prodotti nella Ue oltre ai confini comunitari. Ma una mossa più dirompente è stata ventilata dal presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, in una lettera inviata ad Austria, Croazia, Danimarca e Grecia. Michel paventa la possibilità di ricorrere all’articolo 122 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea. Il testo prevede che il Consiglio, su proposta della Commissione, possa decidere «misure adeguate alla situazione economica, in particolare qualora sorgano gravi difficoltà nell'approvvigionamento di determinati prodotti».

A quanto scrive il portale Politico, che cita consulenti legali del Consiglio, ci sarebbero i margini per costringere le case farmaceutiche a condividere i propri brevetti e/o i propri impianti produttivi per lo sviluppo di farmaci della concorrenza, come avvenuto - volontariamente - nel caso di Sanofi con il siero di Pfizer-Biontech. Il polso della situazione verrà testato ulteriormente domenica, quando von der Leyen si collegherà per un video-incontro con i rappresentanti di tutte le aziende fornitrici nel portafoglio vaccinale della Ue. Sarà presenta anche il ceo di AstraZeneca, Soriot.

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  • Alberto MagnaniRedattore

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: inglese, tedesco

    Argomenti: Lavoro, Unione europea, Africa

    Premi: Premio "Alimentiamo il nostro futuro, nutriamo il mondo. Verso Expo 2015" di Agrofarma Federchimica e Fondazione Veronesi; Premio giornalistico State Street, categoria "Innovation"

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