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Vaccini, slitta a fine mese l’obiettivo delle 500mila dosi al giorno. Dagli over 80 agli insegnanti: ecco il trend nelle Regioni

Il target di 300 mila vaccinazioni quotidiane, previste dall'ultimo piano nazionale già per fine marzo, nei piani aggiornati del governo dovrebbe essere centrato a metà mese. Trento, Basilicata e Veneto più avanti nelle vaccinazioni degli over 80

di Andrea Gagliardi

10 milioni di vaccinazioni, al via prenotazioni Poste

4' di lettura

Le somministrazioni in Italia confermano il trend in crescita dell'ultima settimana, con oltre 240 mila al giorno di media. L’obiettivo di 300 mila vaccinazioni quotidiane che erano previste dall'ultimo piano nazionale già per fine marzo, nei piani aggiornati del governo dovrebbe essere centrato a metà mese. Quello delle 500 mila vaccinazioni è slittato a fine aprile. «Tra due settimane staremo a 300 mila dosi al giorno. Ad aprile si incrocia un consistente arrivo di vaccini con la verifica delle capacità dei vaccinatori e dei punti di vaccinazione. Se il sistema regge, e mi porta ad avere 500 mila vaccinazioni al giorno a fine mese, a fine settembre chiudo la campagna» ha confermato al Corriere della Sera il Commissario straordinario all'emergenza, generale Francesco Paolo Figliuolo. Il problema è che con gli 8 milioni di dosi previste ad aprile - comprese le prime 400 mila del monodose Johson&Johnson, che ne ha assicurate 200 milioni all'Ue entro l'anno - se ne potrebbero somministrare in media solo 266 mila al giorno.

Vaccinazioni per categoria, il confronto per regione
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Il peso di AstraZeneca

La buona notizia è che 1,3 milioni di dosi del vaccino anti-Covid di AstraZeneca attese in Italia sono arrivate, completando la dotazione rivista per il mese di marzo e rassicurando per ora le Regioni a corto di dosi, dopo i massicci tagli alle forniture dell'azienda anglo-svedese e i ritardi di Pfizer e Moderna. Un'altra buona notizia per la campagna vaccinale è che la Lombardia sta recuperando dopo settimane di difficoltà e ha superato (57,3%) la media nazionale (56,6%) di ultraottantenni vaccinati almeno con una dose.

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Il ruolo chiave della Lombardia

Il piano del commissario Francesco Figliuolo guarda con attenzione alla Lombardia, che ha 10 milioni di abitanti - un sesto del totale. Se la regione riesce a raggiungere le 170 mila dosi somministrate al giorno, il mezzo milione e oltre in Italia diventa realistico. In caso contrario, sarà tutto più complicato. In Lombardia è iniziata la prenotazione della fascia 75-79 anni con la piattaforma di Poste, mentre dal 7 all'11 aprile gli over 80 potranno andare a vaccinarsi al sito più vicino a casa senza appuntamento, solo con documento e tessera sanitaria. Gli ultraottantenni lombardi che hanno avuto almeno una dose sono ora il 57,3%, sopra la media nazionale del 56,6%. Un piccolo segnale positivo.Tra le Regioni con buone performance il Lazio promette che - se ci saranno le dosi - dopo Pasqua si andrà oltre le 30 mila iniezioni al giorno.

Trento e Basilicata in testa per vaccinazioni di over 80

Le Regioni, come ormai è noto, si muovono in ordine sparso. Con “performance” molto diverse da un territorio all'altro. Questi gli ultimi dati aggiornati al 2 aprile. Guardando agli over 80, se si tiene conto solo delle prime dosi con Pfizer o Moderna (il richiamo è previsto rispettivamente dopo tre e quattro settimane), la Provincia di Trento è in testa, con il 77% di anziani coinvolti. Segue la Basilicata al 75 per cento. Tra le regioni più grandi sul podio ci sono il Veneto (70 per cento), l'Emilia-Romagna (62%) e il Piemonte (61%). Maglia nera la Sicilia con il 39 per cento. Male anche la Calabria con il 42% e la Toscana con il 46 per cento. Da segnalare che la provincia di Trento è prima anche per over 80 immunizzati con la seconda dose: la copertura è del 53,8% contro una media nazionale del 30,2%.

La campagna per i settantenni premia Bolzano

I settantenni invece sono ancora molto indietro nella campagna vaccinale. Poche regioni sono davvero partite. E infatti la copertura con la prima dose è di poco superiore all'11 per cento. I dati più alti li hanno Bolzano e Trento (20 e 19%), ma anche Lazio, Sicilia e Veneto, intorno al 18-19 per cento. Da segnalare che in Sicilia, colpita dallo scandalo dei dati che sarebbero stati manipolati, 500 chiese aperte per la vigilia di Pasqua accolgono nelle parrocchie anche i 69-79enni da vaccinare.

Ospedali e Rsa hanno le coperture maggiori

La copertura più alta è stata raggiunta negli ospedali e nelle case di cura per anziani (Rsa). E infatti tra gli ospiti delle Rsa e tra il personale sanitario il virus sta circolando meno. L'89% degli ospiti delle residenze per anziani ha già avuto la prima dose e il 73% la seconda. I dati migliori li hanno Lombardia, Trento, Toscana, Marche, Molise e Calabria (100%). I peggiori si registrano a Bolzano (61 per cento), in Sicilia e Valle d'Aosta (68%), Veneto e Puglia (76 e 75). Tra il personale sanitario sono stati raggiunti il 91 e il 76% di copertura con prima e seconda dose. Vanno male Friuli Venezia Giulia (71%), Liguria ed Emilia Romagna (74%).

Tutti gli insegnanti vaccinati con la prima dose in Molise

Quanto al personale della scuola (immunizzato con il vaccino di AstraZeneca), la copertura nazionale con la prima dose è del 68 per cento e con la seconda dello 0,6. Ciò è dovuto al fatto che il richiamo è previsto dopo circa tre mesi. Macroscopiche le differenze tra le regioni. Si va dal 100 per cento del Molise (con il 90% del Friuli Venezia Giulia, l'86 della Puglia e l'85 del Lazio), al 31% della Liguria, al 40% della Sardegna e al 42% delle Marche.


Parte il reclutamento delle farmacie

Sta intanto per entrare nel vivo la campagna di vaccinazione nelle farmacie. Come saranno organizzate le vaccinazioni anti-Covid e come ci si prenoterà sarà deciso nel primo incontro della Conferenza Stato-Regioni subito dopo Pasqua. Intanto le Federazioni dei farmacisti si sono già date da fare per individuare tutti i titolari disponibili e fornire le indicazioni per i corsi che abilitano alla vaccinazione previsti dalla legge. A tutti i farmacisti - spiega Andrea Mandelli, presidente di Fofi (Federazione ordini farmacisti italiani) - è già stata comunicata la password per avere accesso al corso di formazione dell'Istituto superiore di Sanità (Iss) che consente di vaccinare. Chi supererà l'esame finale potrà quindi entrare a far parte da subito delle categorie impegnate nella campagna vaccinale. Dopo la dose si resta sotto osservazione per un quarto d'ora. In caso di «eventi avversi» quando si è ancora in farmacia, si chiamerà il 118.

Liguria apripista

La Liguria è stata la prima a muoversi su questo fronte. Dal 30 marzo in 51 farmacie della regione si è cominciato a somministrare AstraZeneca (e non gli altri vaccini, per problemi di conservazione), grazie al coinvolgimento di medici e volontari finché i farmacisti, previa corso, non saranno abilitati a fare i 'vaccinatori'.

Coronavirus, per saperne di più

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L’andamento della pandemia e la campagna di vaccinazioni sono mostrati in tre mappe a cura di Lab24. Nella mappa del Coronavirus i dati da marzo 2020 provincia per provincia. In quelle dei vaccini l’andamento in tempo reale delle campagne di somministrazione in Italia e nel mondo.
Le mappe: Coronavirus - Vaccini - Vaccini nel mondo

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