ok definitivo al decreto

Vaccini, tre deputati Pd aggrediti da manifestanti

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(LaPresse)


2' di lettura

Tre deputati del Pd sono stati aggrediti e insultati da alcuni dei manifestanti no-vax che stazionano davanti a Montecitorio da stamani per protestare contro il decreto sui vaccini obbligatori, che ha avuto oggi il via libera definitivo della Camera. Si tratta di Elisa Mariano, Ludovico Vico e Salvatore Capone che si sono rifugiati dentro un’auto (circondata e presa a calci e pugni) e poi messi in salvo dalla Digos.

Tre deputati Pd aggrediti da manifestanti
I tre sono usciti da Montecitorio attorno alle 12,30 per raggiungere una vettura parcheggiata nello slargo antistante. «Alcuni manifestanti hanno chiesto ai miei due colleghi se fossero deputati - ha raccontato Elisa Maraino - e come avessero votato sul decreto vaccini. Vico e Capone hanno capito che erano male intenzionati e non hanno risposto. A quel punto i manifestanti hanno cominciato ad insultare gridando “assassini” e ci hanno aggredito. Noi ci siamo rifugiati nella macchina, che però è stata circondata e presa a calci e pugni. Questo è durato diversi lunghi minuti finché finalmente è intervenuta la Digos, con degli agenti in borghese». «Ci siamo spaventati - racconta Mariano - io moltissimo. È una follia, non si può arrivare a questi livelli, si è fomentato un clima pessimo. E pensare che i manifestanti avevano sulla maglietta la scritta 'libertà di scelta, rispetto delle opinioni'. Poteva finire davvero male».

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Renzi: follia pura aggressione a deputati Pd
«Tre deputati del Pd sono stati assaliti da manifestanti No-Vaccini. Follia pura. Un abbraccio a Elisa, Ludovico e Salvatore. Noi non ci fermiamo». Così Matteo
Renzi, su twitter, ha denunciato l’aggressione ai tre deputati dem all'uscita dalla Camera.

M5s: no a violenza, condanniamo aggressione
Il M5s, contrario al decreto vaccini, ha preso le distanze dall’accaduto. «L’aggressione nei confronti dei deputati del Pd fuori da Montecitorio non è giustificabile in alcun modo e a loro va la solidarietà di un movimento che si è
sempre, convintamente, dichiarato non violento. La contrarietà a un provvedimento è un conto, la violenza un altro» ha affermato il Movimento in una nota.

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