Il punto

Vaccino ai bambini 5-11 anni: cosa sapere dopo l’ok dell’Ema

Sì dell’Ema all’indicazione di Pfizer-BioNtech per i bambini di età compresa tra 5 e 11 anni. Entro dicembre possibile via libera alla campagna

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4' di lettura

Sotto la pressione dell’aumento dei contagi in tutta Europa il focus si stringe sui più piccoli. Un trend di crescita in quella parte della popolazione era nelle cose ma con situazioni di allarme in alcuni Paesi come la Francia, dove è letteralmente esploso il tasso di incidenza nei bambini tra i 6 ed i 10 anni arrivato a 340 casi per 100.000 abitanti, contro la media nazionale per gli adulti di 191.

Dal sì dell’Agenzia europea per i medicinali (Ema) - che ha raccomandato di concedere un’estensione dell’indicazione per il vaccino Covid di Pfizer-BioNtech alla fasciatra 5 e 11 anni - ora si aspettano ora i prossimi passi anche in Italia.

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Maggiori i benefici, continua il monitoraggio

In buona sostanza i benefici superano i rischi, specie nei bambini con condizioni che aumentano la possibilità di Covid grave. È quanto ha concluso il comitato per i medicinali umani dell’Ema (Chmp) che oggi ha autorizzato l’allargamento. Gli effetti indesiderati più comuni nei bambini di età compresa tra 5 e 11 anni sono simili a quelli riscontrati nelle persone di età pari o superiore a 12 anni, per Ema. Includono dolore al sito di iniezione, stanchezza, mal di testa, arrossamento e gonfiore al sito di iniezione, dolore muscolare e brividi. Si tratta di effetti generalmente lievi o moderati e migliorano entro pochi giorni dalla vaccinazione. La sicurezza e l’efficacia del vaccino sia nei bambini che negli adulti continueranno a essere attentamente monitorate poiché viene utilizzato nelle campagne di vaccinazione negli Stati europei attraverso il sistema di farmacovigilanza e gli studi in corso e aggiuntivi condotti dall’azienda e dalle autorità Ue. Il Chmp invierà ora la sua raccomandazione alla Commissione per una decisione finale.

La corsa di Usa e Israele

Alcuni governi avevano già ampliato i loro programmi di vaccinazione per includere bambini e giovani. In Israele martedì 23 è partita la campagna dei bambini dai 5 agli 11 anni come deciso dalle autorità indicazione del Comitato nazionale per la lotta al Covid. Per i bambini americani di età compresa tra 5 e 11 è stata decisa una raccomandazione per i vaccini Covid-19 il 2 novembre e, a metà mese, quasi il 10% di quelli idonei aveva ricevuto la prima dose, secondo la Casa Bianca. La lista degli altri Paesi del mondo dove già da qualche tempo è ammessa la vaccinazione comprende tra gli altri Cina, Canada, Venezuela, Argentina, Cile,

Presto campagna di comunicazione

A fare un punto delle prossime tappe è stato il ministro della Salute Roberto Speranza che ha invitato le famiglie ad avere fiducia in medici e pediatri. «Il primo passaggio - ha spiegato Speranza in conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri sul decreto Super green pass - è l’approvazione di Ema del vaccino Pfizer per i bambini nella dose ridotta». Poi l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) si pronuncerà con un parere allineato a Ema e dunque la consegna di Pfizer delle dosi pediatriche, e ciò nella terza decade di dicembre. «Nel frattempo faremo una campagna di comunicazione e l’indicazione che daremo sarà di ascoltare i pediatri e i medici».

Esclusi Green pass od obbligo

Per i più piccoli, è stato in ogni caso precisato, non è previsto né il Green pass né l’obbligo anche se la discussione sull’ultimo punto per i bimbi rimane tuttavia in corso. A giudizio del presidente di Aifa, Giorgio Palù, «se si parla di obbligo vaccinale anti-Covid per i bambini va soppesato il rapporto rischi-benefici e lo considererei attentamente, come l’obbligo di vaccinazione per altre categorie. Quindi se l’obbligo deve essere generalizzato è una valutazione attenta rischi-benefici ma questa si confà con l’andamento dell’epidemia. È una valutazione che verrà fatta progressivamente», ha detto, ricordando che «il rischio dell’infezione sta diventando molto superiore al rischio del vaccino».

Le vaccinazioni attualmente previste

Come stabilisce il decreto legge 7 giugno 2017 attualmente, in Italia per la fascia 0-16 anni sono già previste 10 vaccinazioni obbligatorie. L’invito è dunque a vaccinare anche gli under-12 perchè, ha avvertito il sottosegretario Pierpaolo Sileri, «se si ammalano c’è un rischio che abbiano complicanze anche gravi. E bisogna parlare del Long Covid, perchè dopo ci possono essere dei disturbi che durano a lungo, perchè il virus attacca più organi».
Infatti, tali disturbi sono rilevati in circa il 10-20% dei casi pediatrici di infezione da virus Sars-Cov-2. Sulla stessa linea la Società italiana di pediatria, che ha più volte ribadito l’opportunità ed i benefici della vaccinazione anti-Covid anche per la fascia 5-11 anni.

Villani (Bambin Gesù): possibile il ricovero in alcuni casi

Il primo monitoraggio negli ospedali pediatrici da parte della Federazione delle aziende sanitarie Fiaso ha inoltre consentito di contare ad oggi 16 pazienti ricoverati, età media 3,5 anni. Due ragazzi avevano un’età maggiore di 11 anni entrambi non vaccinati.
I bambini in Italia «continuano a presentare un quadro meno grave degli adulti, ma possono avere necessità di ricovero ospedaliero fino, in rari casi, a necessitare di cure in terapia intensiva. In altri Paesi, in cui sono state attuate misure anti-pandemia, che si sono rivelate meno efficaci, i bambini sono maggiormente coinvolti e purtroppo non sono pochi i decessi, come Usa e Gran Bretagna.
La vaccinazione sta giocando un ruolo fondamentale nell’arginare le terribili conseguenze che il Sars-Cov-2 ha causato e può ancora causare», spiega Alberto Villani, responsabile della Pediatria generale e malattie Infettive del Bambino Gesù.

Sì dell’Oms ai corticosteroidi

Intanto, l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha pubblicato le nuove linee guida “Living guidance for clinical management of Covid-19”, che indicano l’utilizzo di corticosteroidi nei bambini ospedalizzati con sindrome infiammatoria multisistemica, la più temuta e grave conseguenza del Covid-19 tra i più piccoli.

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