Scontro nella maggioranza

Vaccino obbligatorio, Salvini: per giovani non serve. Letta: dal leghista atteggiamento irresponsabile

Il segretario Dem Letta: «Quando sento e vedo Salvini che ride e scherza penso che questo atteggiamento sia completamente irresponsabile»

Coronavirus, i vaccinati al 20 luglio 2021

3' di lettura

Non c’è solo il dossier sulla riforma della giustizia o quello sul Ddl Zan contro l’omotransfobia a dividere le forze politiche che sostengono l’esecutivo Draghi. C’è anche un altro tema divisivo, ed è quello dell’obbligo vaccinale. A favore Pd, LeU e Forza Italia, contro Lega a Fratelli di Italia. Un tema che avrà in tempi stretti ricadute concrete: in settimana, ha anticipato il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, l’ipotesi di introdurre un obbligo di vaccinazione per il personale scolastico sarò valutata dal Consiglio dei ministri nella sua collegialità.

Salvini: mio figlio deciderà, coprire chi più rischia

Il leader della Lega Matteo Salvini frena. Per l’ex ministro dell’Interno infatti va messa in sicurezza la popolazione «dai 60 in su, da 40 a 59 scelgano, per i giovani non serve. Parlare di obbligo per studenti di 13 o 14 anni o per gli insegnanti non fa parte del mio modo di pensare un paese libero. Entro settembre - ha ancora aggiunto - si stima di arrivare oltre il 90% di copertura volontaria fra gli insegnanti. Che senso ha parlare di obblighi o licenziamenti a scuola?». Infine, un passaggio sulle scelte che farà suo figlio: «Mio figlio, che ha 18 anni, è libero perché è adulto e può fare quello che vuole e si informa, non rischia se guardo i numeri. Noi dobbiamo coprire e tutelare tutti coloro che rischiano di più dai 60 anni in su», ha detto in un intervento a “Quarta Repubblica” su Rete4. «Mio figlio può andare a trovare i nonni (vaccinati) senza che rischino - ha aggiunto - Non è che devo vaccinare mia figlia di 8 anni con tutti i rischi denunciati nel mondo, per come ce l’hanno raccontata, perché sennò non può andare a trovare i nonni».

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Letta attacca Salvini: atteggiamento completamente irresponsabile

Il segretario del Pd Enrico Letta ha criticato la posizione della Lega: «Quando sento e vedo Salvini che ride e scherza - ha detto - penso che questo atteggiamento sia completamente irresponsabile: non si scherza sulle vaccinazioni e la salute degli italiani». Letta ha pertanto sollecitato il governo a decisioni «stringenti».ovvero l'obbligo vaccinale.

Zingaretti, invito a giovani a non vaccinarsi è come dirgli di disertare

La posizione del leghista è stata ampiamente criticata dal governatore Dem del Lazio, ed ex segretario del partito Nicola Zingaretti. «Invitare i giovani a non vaccinarsi è grave. Siamo in estate e bisogna fare in modo che il maggior numero possibile di giovani si vaccini», ha sottolineato in un'intervista al Corriere della Sera. Secondo Zingaretti sostenere, come ha fatto Salvini, che vaccinare i giovani non serve e che è demenziale minacciare con l'ago un diciottenne «è una vera e propria vergogna, equivale a dire che non si raggiungerà mai l'immunità di gregge. Significherebbe perdere la battaglia contro il virus, come se in guerra si invitassero le persone a disertare. Colpisce che si definiscano patrioti degli esponenti politici che sono contro gli italiani e contro gli interessi del Paese. Questa non è la linea del governo - ha ricordato il presidente della Ragione Lazio - anche perché sarebbe stata un imbroglio. A me colpisce l'impianto politico e culturale sbagliato, la confusione per cui la libertà è non seguire le regole e non vaccinarsi».

Speranza, inammissibile ambiguità dalla politica

Sulla necessità di procedere con la campagna vaccinale è intervenuto anche il ministro della Salute Roberto Speranza. E anche lui ha espresso una posizione fortemente contraria a quella delineata dal leader della Lega. «Sui vaccini - ha messo in evidenza - non sono ammissibili ambiguità da parte di nessuna forza politica. Dalla campagna di vaccinazione dipende la ripartenza e il futuro del Paese».

Il sottosegretario Costa: la politica faccia un passo indietro

«La politica, per quanto riguarda la vaccinazione, credo debba fare un passo indietro e prendere atto del fatto che se stiamo faticosamente uscendo dalla pandemia è perché la scienza ci ha messo a disposizione i vaccini - ha detto ad Agorà Estate su Rai Tre, il sottosegretario alla Salute Andrea Costa -. Continuando a parlare di vaccini sperimentali non lanciamo un messaggio positivo nei confronti dell’opinione pubblica. Se siamo in un percorso positivo è proprio grazie ai vaccini».

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