letture per ragazzi

Vademecum alla crescita: quindici parole per diventare grandi

Un saggio per ragazzi (e non solo) ci introduce al mondo di Piccole Donne. Lo ha scritto Carolina Capria che attraverso l'analisi del romanzo di Louisa May Alcott spiega le grandi domande attraverso le quali passa il percorso verso l'età adulta

di Serena Uccello


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2' di lettura

Cos'è l'amore, cos'è l'invidia. Chiunque ha fatto l'esperienza dell'accudimento, figli piccoli, nipoti, figli di amici, sa che la domanda è fatale. Ci sarà un momento in cui la semplicità del quesito inseguirà la complessità della sostanza e svelerà anche la nostra inadeguatezza di adulti. È crescere, il senso della formazione. Torna di grande di attualità, grazie a una nuova versione cinematografica (nelle sale proprio in queste settimane), un classico della narrazione per ragazzi, cioè Piccole Donne.

Un saggio scritto da Carolina Capria e pubblicato da DeA Planeta, dal titolo Nel Mondo di Piccole Donne, ripercorre il testo di Louisa May Alcott come per generazioni Meg, Jo, Beth e Amy hanno risposto alle piccole grandi domande che accompagnano gli adolescenti, insegnando a gestire «con coraggio il nemico che si annida nel cuore di ognuno». Attraverso 15 parole, Carolina Capria ci accompagna in un viaggio all'interno di quel testo per provare a spiegare certo questo classico ma pure ad intercettare le domande e le risposte rintracciate negli anni da generazioni di lettori.

Così toccherà conoscere Margaret detta Meg per riflettere sull'amore, l'invidia, l'amicizia. Come entrare nel mondo di Josephine detta Jo per scoprire l'identità, la rabbia, la paura. A Elizabeth detta Beth spetta il compito di spiegarci la timidezza, la pazienza, la sorellanza. Ed ancora la voce di Amy detta Amy ci aiuterà con la vendetta, il cambiamento, l'ambizione. Theodore Laurence detto Laurie ci spiegherà il privilegio. A zia March va il ruolo. Ed infine a Margaret Curtis March detta Marmee l'esempio.

Scrive Carolina Capria nella Prefazione: «Il romanzo Piccole donne narra un anno di vita della famiglia March, un periodo particolarmente difficile che ha inizio quando il signor March lascia la sua cittadina nel New England e parte volontario per il fronte, intenzionato a essere di conforto ai soldati come cappellano, lasciando le figlie adolescenti e la moglie ad affrontare le sfide che ci si trova davanti in tempo di guerra. Ma è anche e soprattutto il racconto di un momento cruciale e fondante per ogni ragazza e ragazzo, e cioè quello che sancisce il passaggio dall'infanzia all'età adulta. Ed è proprio questo che succede a Meg, Jo, Beth e Amy durante i dodici mesi che ci vengono narrati: le quattro superano il confine invisibile che separa le loro stesse bambine dalle donne che saranno, assumendosi delle responsabilità, imparando a conoscere i loro limiti e a smorzare i difetti, uscendo dalla gabbia dorata che credevano le avrebbe sempre protette e imparando a cavarsela nel mondo. Lo fanno, anche, arrabbiandosi, deludendosi l'un l'altra, litigando e facendosi dispetti come capita tra fratelli e sorelle, accettando le loro imperfezioni senza però essere mai arrendevoli o perdere la voglia di migliorarsi, combattendo con fierezza e coraggio la battaglia che le trasformerà in adulte, e sconfiggendo infine quello che il loro papà chiama “il nemico che si annida nel cuore di ognuna”».

Per approfondire:
Da «Piccole donne» al nuovo James Bond, i 10 film più attesi del 2020

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