La crescita dei contagi

Vademecum per le feste: dall’incognita viaggi al cenone di Capodanno

Chi pensa di andare all’estero, non può far altro che tener d’occhio fino all’ultimo le notizie e i resoconti giornalieri dei singoli Paesi sulla pandemia

Coronavirus, terapie intensive al 5,3%, aree mediche al 7,1%, 98 casi ogni 100mila abitanti

4' di lettura

L’epidemia Covid 19 in ripresa in Italia, con alcuni territori (in prima fila Alto Adige e Friuli Venezia Giulia) che potrebbero passare dalla zona bianca a quella gialla, ma soprattutto la corsa dei contagi in alcuni Paesi europei - come in Austria dove, di fronte a un nuovo record di 15mila casi giornalieri, tornerà da lunedì 22 novembre il lockdown generale, o in Sassonia e Baviera, che chiuderanno bar e discoteche e provvederanno a disdire i mercatini di Natale - fanno sì che il periodo delle feste natalizie e del Capodanno, oramai alle porte, sia sotto osservazione. Si tratta di prevedere l’evoluzione del quadro nei prossimi giorni e, sulla base di quello scenario, redigere un piano su come trascorrere le feste. Potrebbe risultare utile stendere un vademecum per prepararsi al secondo Natale dell’era Covid.

Chi pensa di andare all’estero, non può far altro che tener d’occhio fino all’ultimo le notizie e i resoconti giornalieri dei singoli Paesi sulla pandemia (guarda i dati di Lab24 sul contagio nei Paesi europei). Indipendentemente dalla destinazione e dalle motivazioni del viaggio, va considerato che qualsiasi spostamento, in questo periodo, può comportare un rischio di carattere sanitario. È utile visitare il sito del ministero degli Esteri “Viaggiare sicuri” per gli aggiornamenti sui singoli paesi. La raccomandazione è di pianificare con massima attenzione ogni aspetto del viaggio. Anche l’Ue è pronta a rivedere la proprio raccomandazione sui viaggi, con un’attenzione particolare alle zone in cui i contagi stanno accelerando, e potrebbe suggerire una maggiore “sorveglianza”, ad esempio riducendo da 48 a 24 ore la validità dei tamponi.

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Ecco allora le mascherine obbligatorie anche all’aperto se si passa dalla bianca alla gialla (senza dimenticare, in questa ipotesi, una minore capienza per cinema, teatri e stadi e discoteche chiuse) e il green pass per fare lo shopping nei mercatini. Chi va in montagna deve partire nella convinzione di dover rispettare le regole anti covid. Per il ristorante non ci sono limiti: in occasione del passaggio in giallo della Sicilia il 30 agosto scorso infatti la faq del governo non hanno menzionato il limite dei 4 commensali allo stesso tavolo, il che fa pensare che non dovrebbe più essere in vigore. E la tavolata di Capodanno potrebbe essere salva.

Viaggi e spostamenti

In zona bianca ci si sposta liberamente all’interno del Paese, serve il Green pass per prendere l’aereo o i treni a lunga percorrenza. Se una regione dovesse passare in zona arancione scatterebbero dei limiti agli spostamenti, che sarebbero liberi solo se effettuati all’interno del proprio comune (è comunque possibile raggiungere la seconda casa). Se poi la zona diventa rossa, scatta il lockdown. Non si può uscire di casa se non per comprovate esigenze di lavoro, per motivi di salute o di necessità. Esigenze che si dimostrano tramite autocertificazione. Chi ha il Green pass può muoversi liberamente fra le regioni.

Chi arriva in Italia - come pure che gli italiani che tornano a casa - da un Paese Ue deve avere il certificato verde, mentre dagli altri Paesi è necessario anche un test molecolare o antigenico negativo nelle 72 ore precedenti (da 48 ore per gli ingressi dal Regno Unito). Il governatore siciliano Nello Musumueci ha varato una ulteriore stretta, che resterà in vigore fino al 31 dicembre: dovranno sottoporsi al tampone nei porti e aeroporti siciliani anche i viaggiatori che arrivano dalla Germania e dal Regno Unito. Per chi medita un Natale in spiaggia, tenga presente che per Aruba, Maldive, Mauritius, Seychelles, Repubblica Dominicana, come pure per Sharm El Sheikh e Marsa Alam, sono aperti, fino a gennaio, “corridoi turistici Covid-free” che prevedono un attento screening alla partenza e al rientro.

Feste e cenoni

Per le feste e i cenoni in casa non ci sono limitazioni sia che ci trovi in zona bianca che in zona gialla. I medici consigliano di indossare la mascherina negli ambienti con molte persone, specie se ci sono soggetti fragili o anziani. In zona gialla i ristoranti restano aperti sia all'aperto (senza Green pass), sia al chiuso (presentando la Certificazione verde). In zona arancione è vietato il servizio al tavolo nei bar. Quando scatta la zona rossa la ristorazione è consentita fino alle 22 solo con consegna a domicilio o asporto. E con la risalita dei contagi alcuni sindaci pensano di cancellare la feste di piazza. Anche se è prematuro - secondo il sottosegretario alla Salute Andrea Costa - fare previsioni su divieti a Capodanno.

Natale in montagna

Alla vigilia della stagione invernale c’è preoccupazione in Alto Adige. Se dovesse scivolare verso la zona gialla, o peggio l’arancione (che prevede anche la chiusura degli impianti di risalita), potrebbe essere nuovamente un disastro per il turismo invernale. Ecco perché si preme per considerare lo sci uno sport individuale ed evitare un nuovo black out. Intanto, in montagna alcuni impianti hanno già riaperto. Il 6 novembre, ad esempio sono entrati in funzione quelli di Cervinia. È obbligatorio presentare il Green pass, salvo che per i minori di 12 anni, e indossare la mascherina chirurgica o ffp2. Il limite della capienza per le cabinovie è fissato all’80%, sulle seggiovie è al 100%.

Shopping e mercatini

Per quanto riguarda lo shopping, se il passaggio di una regione dalla zona bianca alla gialla non registra restrizioni significative, un ulteriore declassamento in arancione manterrebbe aperti i negozi (compresi parrucchieri, barbieri e centri estetici) ma chiuderebbe nel fine settimana i centri commerciali. Nell’ipotesi più grave di un passaggio in zona rossa, invece, chiuderebbero i negozi al dettaglio, con l’eccezione di quelli che vendono generi alimentari e di prima necessità. Mascherina obbligatoria per accedere ai mercatini natalizi, anche se per garantire spese natalizie in sicurezza alcuni sindaci stanno rafforzando le precauzioni: il sindaco di Verona, ad esempio ha annunciato l’obbligo della mascherina anche all’aperto e del Green pass per accedere ai mercatini di Natale.

Sport

La stretta per chi ama fare sport scatterebbe solo nel caso di passaggio della regione in arancione o in rosso: in queste ipotesi infatti chiuderebbero palestre e piscine.

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