ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùIn montagna

Val d’Aosta, le esperienze da non perdere dal trekking alle terme

Una fitta rete di aree protette e una ricca offerta di attività pensate per tutti porta in Val d’Aosta sempre più turisti. Quest’estate per la prima volta la presenze degli stranieri hanno superato quelle degli italiani

di Laura Dominici

Mountain bike in Val Veny

6' di lettura

Voglia di staccare la spina e di relax, ma anche desiderio di esplorare il territorio e di dedicarsi a innumerevoli attività da svolgere all'aria aperta sono tra le principali ragioni che portano i vacanzieri a scegliere un soggiorno estivo in Valle d'Aosta.

E la Regione non delude, grazie a un patrimonio naturale tutelato da un importante sistema di aree protette: 2 parchi, 10 riserve naturali, 19 siti della rete ecologica Natura 2000 – che salvaguarda la biodiversità in Europa – e 4 giardini botanici alpini.

Loading...

Si tratta di un totale di trentacinque punti di interesse naturalistico, tutti raggruppati sotto il marchio “Viva – Valle d'Aosta unica per natura”, creato per promuovere una fruizione turistica di queste aree basata su principi di eco-sostenibilità.

Da una recente ricerca promossa dalla Regione stessa emerge che tra i vacanzieri stranieri, il 45% indica di aver scelto la Val d’Aosta per un “soggiorno attivo”, quota persino superiore al 36% di italiani che hanno indicato questo tema di vacanza come motivazione del loro soggiorno.

«Fin dal mese di aprile abbiamo registrato numeri molto interessanti in termini di presenze, in particolare per gli stranieri che per la prima volta hanno superato gli italiani – commenta Remo Chuc, dirigente della struttura promozione e progetti europei per lo sviluppo del settore turistico della Regione Valle d'Aosta -. Per quanto riguarda giugno, si è trattato del migliore di sempre in termini di presenze, con un +4% rispetto al 2018 e 2019, che erano stati per noi i migliori anni sino ad oggi».

Ecco dunque otto proposte outdoor per un soggiorno di fine estate: dalle camminate per rigenerare corpo e anima, all'avventura in alta quota o in bike, fino all'adrenalina della via ferrata o al completo relax termale.

Val d'Aosta fra natura, relax e sport

Val d'Aosta fra natura, relax e sport

Photogallery8 foto

Visualizza

1. Trekking lungo il Cammino Balteo
Il Cammino Balteo è un itinerario escursionistico ad anello di quasi 350 km, percorribile in entrambi i sensi. Si tratta di un viaggio nella cultura e nella storia attraverso un territorio punteggiato da antichi borghi e imponenti castelli, immerso in un paesaggio che alterna boschi e pascoli a orti e vigneti.

Il tracciato si sviluppa principalmente nel fondovalle e sui versanti di media quota con un'altitudine compresa tra i 350 e i 1900 metri, praticabile quindi per buona parte dell'anno. Si articola in 23 tappe di circa 4-6 ore ciascuna, che possono anche essere percorse in più riprese o, eventualmente, interrotte usando il trasporto pubblico.

Una proposta per tutti, adatta agli sportivi ma anche a chi vuole camminare senza fretta, lasciandosi tentare dalle molteplici opportunità che invitano alla sosta. Una tappa “insolita” è quella che porta alla scoperta delle fortificazioni napoleoniche scaglionate tra il Col de La Cou e Machaby. Da qui, dopo una visita al Santuario di Nostra Signora della Neve, si scende in un bosco di castagni verso Arnad, sorvegliati dai due castelli Valleise e accolti dalla bella parrocchiale romanica di San Martino.

2. Mountain bike in Val Veny
Il tour celtico nella Val Veny, ai piedi del Monte Bianco, è una gita non durissima ma abbastanza impegnativa che permette ai più esperti di provare brevi passaggi tecnici e, a chi inizia, di allenarsi in una “palestra” immersa nella natura o di fare una piacevole gita con la famiglia.

È possibile raggiungere la frazione Zerotta in Val Veny in auto, in pullman ma anche in bici seguendo, da Courmayeur, le indicazioni per la Val Veny. Il tipo di percorso include sia la strada sterrata che il sentiero. Si attraversa un ponte, poi un ruscello per inoltrarsi nel bosco del Peuterey e passando da Freney ci si riporta sulla strada principale di fondo valle. Altra salita per circa 800 metri su asfalto per poi imboccare la sterrata che passa da Les Zergnes e raggiunge il ristorante La Fodze.

Downhill a Pila

3. Downhill in un bikepark
Pila è una di quelle località, oltre a La Thuile, Cervinia e Courmayeur, che hanno trovato una seconda giovinezza e sono state rilanciate grazie agli investimenti dedicati al downhill per soddisfare il popolo dei biker.

È diventata infatti un punto di riferimento per gli appassionati del gravity, grazie al suo Bike Stadium di downhill e free ride con diverse varianti di discesa in mountain bike e vari gradi di difficoltà. Il percorso di downhill è un'importante sede di gare internazionali. Le piste di free ride e free ride extreme sono tracciate prevalentemente su terreno naturale e quella dedicata alla World Cup è stata progettata per i professionisti della discesa che possono testarsi con salti, derapate ed acrobazie di ogni tipo.

4. Passeggiata in bici tra Aymavilles e Lillaz
Si può effettuare con una bici su strada il ciclotour che va da Aymavilles, dove si può visitare il castello fiabesco da poco riaperto, a Lillaz (Cogne) che fa parte del Parco Nazionale del Gran Paradiso. Un itinerario che promuove il circuito dei castelli e i 100 anni del Parco Nazionale. Aymavilles si trova all'imbocco della valle in una posizione che ha tra l'altro permesso un fiorente sviluppo della viticoltura.

La salita del tour prosegue verso Cogne, considerata la “capitale” del Parco Nazionale del Gran Paradiso. Cogne era un importante centro minerario e vanta un passato ricco di storia, cultura e tradizioni. L'antico villaggio dei minatori ospita oggi il Centro visitatori del Parco Nazionale. La strada finisce nella frazione di Lillaz, dove si possono ammirare le suggestive cascate con tre salti d'acqua del torrente Urtier per complessivi 150 metri di altezza.

Rafting Extreme

5. Rafting sulla Dora Baltea
Rafting Extreme Valle d'Aosta nasce dall'idea di due giovani ragazzi con la stessa passione, il fiume, ed è situato a Derby (La Salle) a metà strada tra Aosta e Courmayeur. L'attività sportiva tra le acque bianche della Dora Baltea è praticabile da maggio a settembre.

Gli itinerari soddisfano ogni necessità, da tragitti per i più piccoli (età minima 7 anni) a percorsi per i più avventurosi in un equilibrato mix di divertimento, adrenalina e avventura. Cosa è necessario per praticare rafting? Un costume e l'occorrente per una doccia calda, oltre a materiale tecnico e a una guida certificata che accompagna gli ospiti lungo tutta l'esperienza sportiva, che si può completare al “The River House” Bistrot, bar e cucina piacentina, in un ambiente ricreativo genuino e frizzante.

6. Visita al Parco avventura Mont Blanc
È situato a 3 km da Pré-Saint-Didier, sulla strada che porta a La Thuile e al Piccolo San Bernardo, il Parco avventura Mont Blanc. Uno splendido panorama sulla catena del Monte Bianco fa da cornice a questo parco creato in mezzo alla natura, in un bosco che offre percorsi ludico-sportivi di diversa difficoltà adatti a tutti, proposte per bambini e percorsi di impegno graduale per ragazzi ed adulti, giochi sospesi sugli alberi in completa sicurezza. Qui si trova, tra l'altro, la carrucola più alta (188 metri) e lunga (130 metri) d'Europa, che attraversa l'Orrido di Pré-Saint-Didier.

Terme di Pré-Saint-Didier

7. Relax alle Terme di Pré-Saint-Didier
Quello di Pré-Saint-Didier, con panorama sul massiccio del Monte Bianco, è uno dei due centri termali della Valle d'Aosta. Il giardino delle terme offre tre piscine termali esterne e saune ricavate in baite di legno, con vetrate panoramiche sulla catena del Monte Bianco.

All'interno, il percorso benessere comprende vasche idromassaggio, vasche relax con musica subacquea, cascate tonificanti e servizi termali innovativi, saune a tema in chalet di legno, bagni di vapore aromatizzati, area fanghi, sale di cromoterapia e di aromaterapia, sale relax panoramiche. Esperti terapisti praticano massaggi rilassanti e tonificanti.

Durante la giornata, il “Maestro del benessere” propone agli ospiti tecniche di rilassamento, esercizi e trattamenti per il corpo, maschere di bellezza e peeling aromatizzati. Le sorgenti naturali di Pré-Saint-Didier sgorgano in una grotta alla base della cascata dell'Orrido, nei pressi dello stabilimento termale.

8. La Via ferrata dei bambini
La Via ferrata dei Bambini è un bel sentiero attrezzato (a Gressoney-Saint-Jean) su cengia ascendente, per chi vuol provare i primi passi in un ambiente lievemente esposto.

Nonostante la denominazione, si tratta di un percorso molto utile per principianti, ma non proprio adatto ai bambini (che non arriverebbero molto bene ad ancoraggi e gradini nel passo chiave se non aiutati a dovere).

Il percorso prevede di percorrere una serie di sentieri nella vegetazione risalendo dei massi granitici inseguendo i cavi d'acciaio. Aggirata la prominenza rocciosa si giunge in un ampio canalone e si continua su un ripido sentiero attrezzato per poi scendere o decidere di raggiungere la vetta.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti