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Valentino, arriva la 14esima per tutti e più flessibilità

La maison ha firmato con Filctem, Femca e Uiltec, l’ipotesi di accordo che riguarda 2mila dipendenti dei siti italiani.Attenzione alla genitorialità e all’equilibrio vita-lavoro. Da settembre verrà discusso il premio di risultato

di Cristina Casadei

(Gamma-Rapho via Getty Images)

2' di lettura

Nella maison Valentino arriva il primo integrativo di gruppo che abbraccerà tutti i 2mila lavoratori dei diversi stabilimenti italiani e, con questo, il riconoscimento della 14esima. Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil hanno infatti siglato l’ipotesi di contratto integrativo aziendale che riguarderà anche le 4 consociate, per un totale di 2mila persone.

Il rafforzamento delle relazioni industriali

L’accordo, innanzitutto, rafforza il sistema delle relazioni industriali, attraverso l’istituzione di un comitato di alta rappresentanza, a cui verranno affidate le competenze sulle materie di rilievo nazionale e un coordinamento sindacale nazionale che sarà competente per tutte le materie delegate alla contrattazione di secondo livello che avranno ugualmente rilevanza nazionale. Nelle prossime settimane verrà presentato ai lavoratori, nelle assemblee, e, dopo il voto, entrerà in vigore a gennaio 2023.

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Il premio di risultato e il welfare

A partire da settembre, le parti avvieranno il dialogo per il riconoscimento del premio di risultato che riguarderà tutti i siti. Inoltre viene migliorata l’indennità week-end, rivisto il buono pasto che diventerà di 7 euro, per tutti, inclusi coloro che lavorano da remoto, mentre diventerà di 60 euro l’indennità di trasferta per le sfilate di moda. Inoltre viene aumentato al 40% il pagamento delle ore prestate in regime di flessibilità contro il 15% previsto dal contratto nazionale di lavoro. La quattordicesima verrà estesa a tutti i lavoratori, viene ampliata la possibilità di chiedere anticipi del Tfr e viene migliorata la previdenza complementare: sale infatti dello 0,5% la quota da versare a carico della società.

La flessibilità

La maison ha aperto alla possibilità di accogliere le richieste di part time oltre il limite del contratto collettivo nazionale di lavoro e ha aumentato le ore annue su congedi, maternità, malattia, rispetto a quanto previsto dal contratto nazionale. Per le visite specialistiche i lavoratori avranno a disposizione 16 ore annue retribuite, mente per l’inserimento scolastico dei figli sono previste 8 ore per ogni figlio. Il congedo parentale, al termine della maternità obbligatoria, viene integrato del 70%, fino a raggiungere il 100% di copertura della retribuzione per il primo mese di maternità facoltativa. Per i sindacati si tratta di un risultato importante dal punto di vista economico ma anche delle relazioni industriali, che auspicano possa fare da apripista per altri accordi nel settore. «Ancora più importante se si considera che la moda ha pagato il prezzo più alto sia della pandemia che del conflitto in Ucraina, soprattutto nel segmento lusso».


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