Letteratura e televisione

Paura per Valerio Massimo Manfredi, trovato esanime in casa a Roma

Secondo una prima ricostruzione, lo scrittore sarebbe stato vittima di una intossicazione da monossido di carbonio. Ora è ricoverato in gravi condizioni. Con i suoi libri ha venduto 15 milioni di copie nel mondo

di S.U.

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(ANSA)

2' di lettura

Lo scrittore e storico Valerio Massimo Manfredi è stato trovato esanime in un appartamento in via dei Vascellari a Roma. Manfredi, secondo quanto si apprende, era con la scrittrice Antonella Prenner, anche lei ritrovata priva di sensi. L'allarme è stato dato dalla figlia dello scrittore. L'ipotesi più probabile è una intossicazione da monossido di carbonio. Entrambi sono stati portati in ospedale in gravi condizioni. Lo scrittore 77enne è stato poi trasferito con l'elisoccorso all'ospedale di Grosseto per essere ricoverato in camera iperbarica.

Modenese di Castelfranco Emilia, si è aureato in lettere classiche all'Università di Bologna, una specializzazione in topografia del mondo antico all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha insegnato nelle più prestigiose università: dalla Sorbona di Parigi e alla Bocconi di Milano.

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Intellettuale dai mille interessi oltre alla divulgazione storica e alla scrittura, Manfredi è anche sceneggiatore e conduttore televisivo. Dal 2016 è infatti il volto di Argo, un viaggio nella storia, una serie di documentari prodotti per il canale televisivo Rai Storia. In precedenza aveva partecipato a Stargate - Linea di Confine in onda già dalle stagioni 2003/04 e 2004/05 sulla rete televisiva LA7. Dall'11 novembre 2008, sempre su La7, ha condotto il programma di approfondimento storico Impero che analizzava attraverso i più antichi reperti archeologici come le sette meraviglie del mondo, gli antichi imperi: la nascita, le cause dell'apogeo e della decadenza.

La sua attività è sterminata: articoli, saggi, documentari, soggetti e sceneggiature per il cinema e la televisione, con la passione centrale per i romanzi storici, tradotti in tutto il mondo con circa 15 milioni di copie vendute: dai due volumi de Il mio nome è Nessuno (2012), in cui narra le gesta di Ulisse, a “Teutoburgo” (2016). E soprattutto la sua trilogia “Aléxandros” che è stata anche acquistata da Universal Pictures per una produzione cinematografica, così come dal suo romanzo “L'ultima legione” è stato tratto un film. Ha anche adattato per il cinema “Memorie di Adriano” di Marguerite Yourcenar per John Boorman.

Tra i riconoscimenti, nel 1999 è stato votato “Man of the Year” dall'”American Biographical Institute”, Raleigh, North Carolina. Nel 2003 ha ricevuto la Nomina a Commendatore della Repubblica “motu proprio” del Presidente Carlo Azeglio Ciampi e il premio Corrado Alvaro Rhegium Julii. Nel 2004 il Premio Hemingway per la narrativa.

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