i sindacati dopo il vertice al mise

Valtur, Investindustrial vuole la liquidazione

di Redazione Roma


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(ANSA)

2' di lettura

Non c'è nessun piano di ristrutturazione per Valtur, ma solo un concordato preventivo liquidatorio. L'azionista, il fondo Investindustrial, «non continuerà a investire ma rinegozierà i contratti e cederà ciò che riesce a cedere. Non c'è un investitore pronto a comprare tutto il perimetro, l'intenzione è quella di liquidare pezzo per pezzo e chiudere». Così Luca de Zolt della Filcams-Cgil
nazionale al termine dell'incontro al ministero dello Sviluppo aggiungendo che l'azienda ha annunciato l'avvio delle procedure di licenziamento collettivo.

Nei villaggi turistici Valtur lavorano «a stagione circa 1.100/1.200 persone in totale e nelle sede di Milano ci sono un centinaio di tour operator e amministrativi. In alcune zone d'Italia si tratta quasi della totalità dell'occupazione turistica», continua de Zolt aggiungendo che i rappresentanti del Mise presenti all'incontro «hanno sottolineato la gravità del comportamento dell'azienda, il ministro Carlo Calenda verrà informato e sarà preparata al più presto un'azione, visto che si sta chiudendo la Valtur non si sta facendo altro», conclude. «Siamo esterrefatti da quanto ci hanno comunicato, ossia che Valtur ha chiesto un concordato liquidatorio e sembra evidente che non ci sia alcuna intenzione di continuare», dice Elena Vanelli dell'ufficio sindacale Fisascat-Cisl nazionale. E osserva: «Abbiamo fatto notare che si sta mandando al macero un
marchio che rappresenta l'Italia. In poche parole, hanno messo Valtur in una bara e ora le faranno il funerale».

«Nessuna risposta a chi ha già prenotato»
Per de Zolt, al momento le prenotazioni per la prossima stagione estiva nei villaggi Valtur sono bloccate ma a chi ha già prenotato e cominciato a pagare la vacanza «non sappiamo cosa succederà, di questo non si è parlato durante la
riunione e noi stessi non sappiamo nulla ma solo che al momento ai clienti che chiamano per avere informazioni non stanno fornendo alcuna informazione». Per la stagione estiva «non sappiamo cosa succederà, anche se ci hanno detto che quella invernale è andata anche bene», riferisce Elena Vanelli spiegando ancora che «ci sono diverse persone che hanno già prenotato e cominciato a pagare le vacanze ma non si sa cosa succederà, siamo in contatto con i lavoratori della sede che cominciano a essere chiamati dai clienti». Per ora, l'azienda «ha chiesto al tribunale 160 + 60 giorni per presentare il piano liquidatorio, la situazione è molto peggio di quello che era stato preannunciato», precisa infine Vanelli.

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