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Van Gogh e la cerchia dei più intimi

Dal 21 settembre 12 gennaio 2020 l'<a uuid="" channel="" url="https://www.hetnoordbrabantsmuseum.nl/" target="_blank">Het Noordbrabants Museum di 's-Hertogenbosch dedica una mostra al pittore<b id="U20313025235yNH" style="font-weight:normal;font-style:normal;"> Sjraar van Heugten, ex-responsabile delle collezioni del Van Gogh Museum</b> </a>

di Marco Carminati


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Vincent van Gogh, L'Arlesiana (Ritratto di M.me Ginoux), 1890. Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea

3' di lettura

Dal 21 settembre 2019 al 12 gennaio 2020 l'Het Noordbrabants Museum di 's-Hertogenbosch (Olanda), organizza la mostra “Il circolo intimo di Van Gogh: amici, famiglia, modelli” incentrata sulle persone che giocarono un ruolo importante nella vita di Vincent van Gogh (1853-1890), sia a livello personale sia legate alla sua produzione artistica.

Con circa 90 opere tra dipinti, disegni, lettere e documenti, la mostra - curata da Sjraar van Heugten, ex-responsabile delle collezioni del Van Gogh Museum e curatore autonomo offrirà al visitatore un approfondimento dettagliato su questo “circolo intimo” dell'artista.
Quest'argomento viene qui affrontato in modo sistematico per la prima volta, ed è in grado di mettere in discussione l'immagine convenzionale e stereotipata di un Van Gogh artista solitario e tormentato. Nonostante le sue relazioni con gli altri fossero spesso difficili, in realtà Vincent poté contare su ottime amicizie e su stretti legami familiari, con persone che espressero una grandissima stima per lui, sia come uomo che come artista.

La mostra presenterà dunque le persone più importanti della vita di Van Gogh in un ordine sostanzialmente cronologico, partendo dagli anni nel Brabante e a L'Aja, passando per i periodi a Parigi e nel sud della Francia, per finire con la sua morte ad Auvers-sur-Oise il 29 luglio 1890.
Verranno messi a fuoco gli esponenti del “circolo famigliare” (i genitori, il fratello, la cognata, la sorella, ecc.), i suoi amici artisti, quali Anthon van Rappard, Anton Mauve, Emile Bernard, Paul Gauguin, Henri de Toulouse-Lautrec e Paul Signac, e le sue tormentate relazioni amorose.
Un percorso che verrà condotto attraverso disegni e dipinti delle persone che facevano parte del suo “circolo”, e attraverso documenti personali di Van Gogh, quali lettere e quaderni di appunti. Ma ci saranno anche i dipinti di Vincent, prestati da importanti collezioni olandesi (quali Museo Van Gogh di Amsterdam e il Museo Kröller-Müller di Otterlo) nonché opere e documenti provenienti da collezioni pubbliche internazionali e da collezioni private.
Tra i documenti si troveranno autentiche rarità, come un album da disegno di Van Gogh per Matthijs Maris, alcuni album da disegno per Betsy Tersteeg (figlia del commerciante d'arte H.G. Tersteeg), oltre a una lettera di proprietà privata (raramente esibita) scritta da Vincent a Paul Signac. E poi ci saranno sei lettere di condoglianze per la morte di Vincent (anch'esse raramente visibili) indirizzate al fratello Theo van Gogh da Camille Pissarro, Henri de Toulouse-Lautrec, Paul Gauguin e altri.
Tra i capolavori di pittura presenti in rassegna si ammireranno la “Natura morta con Bibbia” (1885) del Museo Van Gogh di Amsterdam, la “Madame Roulin che dondola la culla (La berceuse)” (1889) dell'Art Institute di Chicago e “L'Arlesiana (Madame Ginoux)” (1890) proveniente dalla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma.
Anche il Het Noordbrabants Museum – sede della mostra – possiede opere di Vincent van Gogh, che compariranno ovviamente in rassegna. Sono tre dipinti (“Contadina che scava”, “Mulino ad acqua a Kollen” e “Natura morta con bottiglie e conchiglia”) e un acquerello con “Il giardino della canonica a Nuenen”.

La mostra si soffermerà in particolare sui personaggi più rilevanti della biografia del maestro. Primo fra tutti il fratello di Vincent, Theo van Gogh (1857-1891), indubbiamente la persona più importante nell' esistenza di Van Gogh, cui sarà dedicata un'intera sezione. In effetti, nessuno conosceva Vincent meglio di Theo. In una lettera a loro sorella Willemien (datata Parigi, 14 marzo 1887) cosi Theo descrive il fratello: “È come se in lui ci fossero due persone, una dotata di un eccezionale talento, sensibile e gentile, l'altra concentrata su di sé e distaccata”. L'amicizia tra i due fratelli e il loro comune amore per l'arte e la letteratura traspare dal “Ritratto di Theo Van Gogh” (1887), da un libro di poesie dedicato da Vincent a Theo ( 1874-1875) e da un libro con 42 stampe appartenenti a Theo. Il consiglio è non perdere il libro di poesie: offre davvero la dimensione della profondità, intesa e toccante, di questo amore fraterno

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