Olimpiadi estive

Vanessa Ferrari argento al corpo libero. All’Olympic Stadium suona l’inno per Jacobs e Tamberi

Per la nazionale di volley maschile quarti di finale, martedì 3 agosto, contro l’Argentina, mentre l’Italbasket sfida la Francia. Il 4 agosto per il Settebello c’è l’ostacolo Serbia

dal nostro inviato a Tokyo Marco Bellinazzo

Olimpiadi di Tokyo: ecco quanto vale una medaglia italiana

5' di lettura

Un’altra grande gioia per l’Italia sportiva e un altro cerchio esistenziale che si chiude con il sorriso. Vanessa Ferrari vince finalmente, dopo infortuni sfortune e incertezze, una medaglia olimpica, l’argento, nel corpo libero (dopo due quarti posti nelle precedenti edizioni dei Giochi), sfruttando l’assenza di Simone Biles che comunque aveva battuto nelle qualificazioni, ottenendo un punteggio più alto della star Usa della ginnastica (ritiratasi per motivi di stress psico-fisico). Non è l’oro, perchè davanti a lei si piazza l’americana Jade Carey, ma il distacco è minimo, 0.166 centesimi di punto.

Le luci dell’Olympic Stadium di Tokyo, teatro, nella sera del 1° agosto, di uno dei più memorabili eventi nella storia dello sport italiano, intanto si riaccendono per la premiazione dei due campioni olimpici italiani, Marcell Jacobs e Gianmarco Tamberi. Nella notte giapponese dopo l’esaltante doppietta con le vittorie nei cento metri piani e nel salto in alto dei due rappresentati della Polizia di Stato-Fiamme Oro, tra Casa Italia e il Villaggio Olimpici i festeggiamenti sono stati ininterrotti. Addirittura Jacobs nella mattina giapponese è tornato nell’impianto che lo ha visto trionfatore poche ore prima per assistere alla finale del salto in lungo (in cui era impegnato l’azzurro Randazzo). Una specialità in cui Jacobs aveva tentato di trovare spazio senza grosse fortune fino a un paio di stagioni fa.

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Intanto si sta delineando il quadro delle gare da dentro o fuori per le competizioni a squadre in cui sono coinvolte formazioni tricolori. L’Italvolley maschile se la vedrà ai quarti di finale, martedì 3 agosto alle 17 ora giapponese (10 in Italia) con l’Argentina. Più o meno in contemporanea l’Italbasket sfiderà la Francia in un quarto di finale che si annuncia combattutissimo.

Pallanuoto

La Nazionale di Sandro Campagna intanto ha pareggiato 5-5 con l’Ungheria con reti di Figlioli (2), Di Fulvio, Echenique e Aicardi. Il Settebello ha chiuso così secondo alle spalle dell’Ungheria nel girone con tre vittorie e due pareggi, nei quarti di finale sfiderà mercoledì 4 agosto la Serbia. Soddisfatto il ct del Settebello Sandro Campagna: «Il quarto di finale sarà una battaglia, di lotta fisica e psicologica. Armi che abbiamo usato già in questi giorni e vedremo di tirare fuori nella gara più importante. «Un anno intenso insieme, tanto lavoro e tante partite, ci hanno forgiati - ha aggiunto il portiere azzurro Marco Del Lungo - C’è molta coesione. Dobbiamo soltanto limare qualche errore tipo espulsioni di troppo che possiamo evitare».

Pallavolo

Si complica la vita la nazionale di pallavolo femminile. Paola Egonu e compagne hanno subito la seconda sconfitta consecutiva dopo le prime tre vittorie. Dopo aver perso con la Cina sono state superate al tiebreak dagli Usa (21-25, 25-16, 25-27, 25-16, 15-12 i parziali), commettendo troppi errori. «Siamo arrabbiati perché ci tenevamo a vincere il girone - ha ammesso il ct delle azzurre Davide Mazzanti - avevamo una grande possibilità e non ci siamo riusciti. Ci arriviamo meno libere perché facciamo più fatica del previsto in attacco e questa cosa un po’ ci pesa. Questo deve essere il salto di qualità. È quella la chiave del nostro percorso alle Olimpiadi. Dobbiamo giocare più libere dai quarti di finale in poi. Quando i nostri attaccanti fanno fatica, dobbiamo avere la forza di stare più stabili in certe situazioni in attacco». Miriam Sylla ha aggiunto che «dobbiamo costruire cose e limarne altre, ma quel che è fatto è fatto: siamo ai quarti, non sappiamo chi incontreremo, ma cercheremo di arrivare in campo cercando di evitare gli errori delle ultime due partite. Il bello di questo gruppo è che c’è sempre qualche compagna pronta a sostenerti».

Olimpiadi Tokyo 2020: l’undicesima giornata

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Atletica

Nei 1500 femminili, con il quarto posto nella sua batteria (in 4’05’’41) Gaia Sabbatini ha conquistato la qualificazione alla semifinale. Eliminata, invece, Federica Del Buono che comunque, con 4’07’’70 ha fatto registrare il suo miglior tempo dal 2014. E ci sono anche due italiane tre le 24 qualificate alle semifinali dei 200 metri femminili: sono Dalia Kaddari e Gloria Hooper, la prima si è qualificata direttamente con il terzo posto nella sua batteria in 23’’26, la seconda, quarta , è stata ripescata grazie al tempo di 23’’16. Con 7,99 metri, Filippo Randazzo ha chiuso all’ottavo posto la finale del salto in lungo. La medaglia d’oro è stata vinta dal greco Miltiadis Tentoglou con 8,41. Stessa misura del cubano Juan Miguel Echevarria che però è argento per la seconda misura inferiore a quella del greco (8,09 contro 8,15). In questo caso, a differenza di quanto accaduto ieri con Tamberi e Barshim, non ci sarebbe potuto essere un accordo per l’ex aequo. Bronzo a un altro cubano, Maykel Masso, con 8,21.

Ciclismo sul pista

L’Italia ha chiuso al quarto posto le qualificazioni della prova di inseguimento a squadre femminili: domani in una delle quattro batterie sfiderà la Germania che ha fatto registrare il miglior tempo, in 4’07’’307, nuovo record del mondo. Le azzurre - Rachele Barbieri, Letizia Paternoster, Elisa Balsamo e Vittoria Guazzini - hanno terminato la prova sui quattro chilometri in 4’11”666 (nuovo record italiano) e restano quindi ancora in lizza anche per l’oro. In caso di vittoria contro la Germania, le italiane conquisteranno la qualificazione alla finale per il primo posto. In caso di sconfitta invece, per accedere alla finale del bronzo, dovranno far registrare uno dei due migliori tempi tra le sei squadre fuori dalla finalissima. Al secondo posto provvisorio c’è la Gran Bretagna, al terzo gli Usa: queste due squadre si sfideranno per l’altro posto in finalissima. Dal quinto all’ottavo posto Francia, Nuova Zelanda, Australia e Canada.

Canoa

Nel bacino del Sea Forest Waterway Francesca Genzo e Samuele Burgo hanno conquistato entrambi il pass per le semifinali. La prima a scendere in acqua è stata la triestina nelle batterie del K1 200 metri: 41.198 il tempo della 27enne che vale il secondo posto e l’accesso diretto alle semifinali. Genzo scatta davanti a tutti, subisce il ritorno della danese Emma Jorgensen (41.572) ma resiste all’attacco nel finale della croata Anamaria Govorcinovic. L’azzurra occuperà la terza corsia nella seconda semifinale di domani , l’obiettivo è entrare nelle migliori otto. Nel K1 1000 metri Samuele Burgo è costretto ad un turno extra dopo aver chiuso con il tempo (3.43.746) la sua batteria. Nei quarti di finale, grazie ad un eccezionale recupero nella seconda parte di gara, il 23enne siracusano ferma il cronometro sul tempo di 3.45.993, superando il russo Roman Anoshkin (2.46.576) al secondo posto e qualificandosi per la semifinale. Miglior tempo per il belga Artuur Peters in 3.45.715.


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