telecomunicazioni

Vantaggi e svantaggi per chi cambia operatore. Lo studio di Sos Tariffe

di Andrea Biondi

default onloading pic
(Olycom)

3' di lettura

Costi di attivazione più bassi, ma periodo di vincolo più elevato e maggiore penale per il recesso anticipato. Vantaggi e svantaggi per i nuovi clienti che cambiano casacca sostituendo il proprio operatore di telefonia mobile. Tradire il proprio operatore conviene? A rispondere a questa domanda prova SosTariffe.it,comparatore che ha condotto uno studio con cui è andato ad analizzare le tariffe messe in campo dai vari operatori. Risultato: secondo lo studio il mercato si sta spingendo verso l’uniformità delle promozioni previste per i pacchetti “tutto compreso” dedicate a nuovi e vecchi clienti. Questo comunque a fronte di un fenomeno che, stando agli ultimi numeri Agcom, è comunque in forte crescita.

I pro e i contro. Insomma, la convenienza per chi effettua la portabilità, come detto, si concentra sul costo per attivare le tariffe: inferiore del 22,6% rispetto alle attivazioni per i già clienti. Dall’altra parte però chi rimane con il proprio provider e attiva una nuova tariffa ha vincoli temporali sul periodo di sottoscrizione dell’offerta più brevi del 42 per cento. Per arrivare a questo risultato SosTariffe.it ha preso in esame i principali pacchetti “all inclusive” (ovvero le offerte che con un unico canone offrono chiamate, Sms e traffico dati inclusi) nel segmento ricaricabili, calcolando gli importi medi (per vecchi e nuovi clienti) di alcuni parametri necessari per sottoscrivere le tariffe: costo periodico, periodo di rinnovo, costo di attivazione, vincolo temporale e penale per il recesso anticipato. Oltre a questo sono stati calcolati i numeri medi di chiamate, Sms e traffico dati inclusi nei pacchetti.

Loading...

Rilevazione di Sos Tariffe sui pacchetti All inclusive

Il nodo del costo di attivazione. Dalla tabella si evince come per il costo mensile sostenuto il 1° anno di attivazione (comprensivo di tutti gli oneri obbligatori all’attivazione della tariffa) non esistano comunque grosse differenze tra nuovi e vecchi clienti. Per la prima tipologia di clientela il costo medio mensile è di 13,84 euro, mentre per i già clienti la spesa è di 14,67 euro. Diversa la situazione sul costo di attivazione: i clienti che attivano una nuova offerta con lo stesso provider sosterranno un costo di attivazione medio di circa 12 euro, contro i quasi 3 euro di chi decide di cambiare operatore. Più alto per chi effettua la portabilità è, invece, il vincolo temporale che si è tenuti a rispettare per attivare l'offerta: 8 rinnovi per i già clienti contro i 19 previsti in media per i nuovi. Anche per quanto riguarda il costo per il recesso anticipato la situazione è migliore per gli utenti che rimangono con lo stesso operatore: in media per cambiare offerta prima della scadenza del vincolo temporale vengono chiesti 12 euro ai già clienti contro i 18 euro degli utenti in portabilità.

Pacchetti simili. Nello studio non si registrano particolari differenze riguardo al contenuto dei pacchetti sottoscritti: per quanto riguarda il traffico dati, sia vecchi che nuovi clienti possono ottenere in media poco più di 5 Giga per connettersi in mobilità. Anche il numero delle chiamate gratuite è il medesimo: circa 1200 minuti inclusi in media. Leggermente diverso è il numero di Sms gratuiti: 647 per i già clienti contro i 599 per chi effettua la portabilità. Più che sugli sconti, l’idea di fondo dello studio è che l’invito alla portabilità si sia concentrato su altre tipologie di tariffe, considerate “speciali”, ma attivabili solo su contatto diretto dei provider e dunque non più per scelta diretta dell'acquirente.

Numeri in crescita. Il fenomeno del cambio di operatore è comunque in crescita costante da anni. Stando all’ultimo osservatorio Agcom, riferito a dicembre 2016il numero di operazioni di portabilità nel segmento mobile ha superato i 101 milioni di unità. L’indice di portabilità – e quindi il rapporto dato dal complesso delle linee donate e acquisite da inizio anno e la corrispondente customer base media complessiva (al netto delle sim M2M) è pari al 29,3 per cento. Non è il 34,8% del 2013 (anno di massima tensione fra operatori nella guerra al ribasso dei prezzi), ma è in crescita costante da allora in poi. Con riferimento agli ultimi 12 mesi il saldo fra linee acquisite e cessate risulta positivo per 518mila unità per 3 Italia (confluita in Wind Tre da inizio anno, ma che continua a vivere come marchio). In positivo anche se con numeri ben inferiori (+42mila unità) Vodafone Italia. Negativo invece per Wind e Telecom Italia (-386 e -125mila).
Qui lo strumento utilizzato da SosTariffe.it per elaborare i dati.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti