ospitalitÀ

Covivio compra da Varde Partners gli hotel Dedica Anthology per 600 milioni

L’operazione, imbastita la scorsa estate, ha portato a livelli record gli investimenti nell’ospitalità nel corso del 2019

di Paola Dezza


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3' di lettura

L’ultima operazione immobiliare dell’anno incorona un 2019 da record per il settore dell’ospitalità in Italia. È stato siglato il 31 dicembre scorso, infatti, per circa 600 milioni di euro il passaggio degli otto alberghi, alcuni iconici, della catena di lusso The Dedica Anthology da Värde Partners a Covivio Hotels, guidata da Gael Le Lay e controllata da Covivio. L’operazione, anticipata in esclusiva dal Sole24 Ore sul finire dello scorso mese di settembre, sarà finalizzata entro il primo semestre 2020.

Le imponenti camere di quello che fu l’hotel Exedra a Roma, oggi ribattezzato Palazzo Naiadi, le sale liberty dello storico New York Palace di Budapest, gli affacci e le suggestive suite del Grand hotel dei Dogi a Venezia entrano così a fare parte del patrimonio di 6,9 miliardi di euro che Covivio ha accumulato nell’hospitality, su un portafoglio immobiliare complessivo di 24 miliardi di euro.

L’investimento certifica una volta ancora l’interesse dei grandi investitori per il settore alberghiero italiano, soggetti che cercano oggi portafogli (merce piuttosto rara sul mercato), con trophy asset posizionati in località chiave o destinazioni business.

Tra gli alberghi iconici del brand The Dedica Anthology ci sono il Carlo IV a Praga e l’hotel Plaza a Nizza, ma del pacchetto fanno parte anche Palazzo Matteotti a Milano, in fase di ristrutturazione, l’hotel Bellini a Venezia e Palazzo Gaddi a Firenze, che riaprirà nella primavera del 2020. In tutto la catena comprende oltre 1.100 camere che saranno affidate alla gestione di Nh Hotels.

L’investimento di Värde Partners - che in Italia ha impegnato finora 1,5 miliardi di dollari in immobili, Utp, Npl, obbligazioni governative e corporate - risale al 2016, anno in cui il fondo americano iniziò ad acquisire il debito della società proprietaria degli hotel allora Boscolo. Il gruppo alberghiero è passato dunque agli americani nel 2017 per un valore dell’equity di circa 150 milioni, pari a un enterprise value di 500 milioni. A seguito dell’acquisizione Värde ha puntato a riposizionare e rilanciare il business attraverso un piano industriale mirato alla creazione di valore, fino al rebranding con il marchio The Dedica Anthology.

Covivio, che ha concluso l’operazione assistita da Mediobanca, fa sapere con una nota che gli hotel saranno gestiti con i marchi Nh Collection, Nh Hotels e Anantara Hotel & Resorts, quest’ultimo brand di altissima gamma consolidato nei mercati asiatici e che Nh sta introducendo in Europa. Tra le strutture gestite da Anantara ci sono cinque resort alle Maldive, innumerevoli alberghi in Thailandia (a Koh Samui, Phuket, Bangkok e Chiang Mai), in Vietnam e ad Abu Dhabi. L’accordo di gestione ha una durata iniziale di 15 anni, che Nh Hotel Group potrà estendere fino a 30 anni. Quella tra Covivio e Nh hotels è una collaborazione attiva già dal 2016, nata con l’acquisizione di un hotel in centro ad Amsterdam e proseguita, tra il 2016 e il 2018, con l’acquisto di dieci hotel in Germania, nei Paesi Bassi e in Spagna. Covivio negli ultimi giorni ha continuato la propria espansione acquistando anche l’Hilton di Dublino per 45,5 milioni.

«Covivio prosegue lo sviluppo europeo della sua attività alberghiera posizionandosi al centro di città che figurano fra le 20 più importanti destinazioni turistiche in Europa. Al contempo, rafforziamo la qualità del nostro patrimonio, di cui l’85% è situato in grandi città europee» sottolinea Dominique Ozanne, deputy ceo di Covivio. Sempre nella nota si sottolinea che l’investimento di Covivio ha un target yield del 5,8% (di cui il 4,7% di rendimento minimo garantito).

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