Indicenti sul lavoro

Varese, morto l’operaio caduto dalla scala durante lavori a un palo telefonico

Due giorni fa la morte, nel porto di Taranto, di Massimo De Vita, operaio 45enne schiacciato da un telaio in acciaio durante operazioni di scarico

Tecnici al lavoro su un traliccio dell’alta tensione (Ansa, foto di archivio)

1' di lettura

Un operaio di 41 anni è morto dopo essere stato ricoverato in ospedale per una caduta da una scala, mentre lavorava ad un palo del telefono.

L’incidente sul lavoro era avvenuto lunedì 21 marzo, a Fagnano Olona, in provincia di Varese. Lo riporta oggi il quotidiano Il Giorno. A quanto emerso l’uomo era impegnato in una operazione di manutenzione quando il palo telefonico si è spezzato, facendolo precipitare per circa 4 metri.

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Trasportato in gravi condizioni dall’elisoccorso all’ospedale di Circolo di Varese, la sera di mercoledì 23 marzo le sue condizioni sono precipitate ed è deceduto.

La notizia del nuovo incidente sul lavoro giunge due giorni dopo la morte, nel porto di Taranto, di Massimo De Vita, operaio 45enne deceduto a seguito di un incidente sul lavoro nell’area pubblica del quarto sporgente.

De Vita, in carico alla Compagnia portuale Neptunia, è stato schiacciato da un telaio in acciaio che si è ribaltato durante operazioni di movimentazione di pale eoliche danneggiate, scaricate poco prima da una nave cargo.

Un collega di De Vita è riuscito a salvarsi. Il pm della procura di Taranto Mariano Buccoliero ha aperto un’inchiesta con l’ipotesi di reato di omicidio colposo e disposto il sequestro dell’area dell’incidente per consentire i rilievi da parte dei tecnici dello Spesal.

In seguito all’infortunio mortale, mercoledì 23 Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti hanno indetto uno sciopero nazionale di un’ora a ogni fine turno o prestazione di lavoro di tutti i lavoratori dei porti.

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