Emergenza coronavirus

Variante Delta in Italia sotto l’1%. Ecco le otto Regioni che hanno registrato casi

In Sardegna focolaio scoppiato sul set del film Disney “La Sirenetta”. In Veneto focolaio in un’azienda del trevigiano

Articolo aggiornato il 17 giugno alle ore 13,20

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4' di lettura

Aumenta in Italia la circolazione della variante Delta del Covid (precedentemente denominata indiana): a rilevarlo è la fondazione Gimbe nel suo report settimanale. Nell’ultimo rapporto dell’Istituto superiore di sanità (Iss) la sua diffusione è stimata sotto l’1% tuttavia nell’ultima settimana, fa notare la fondazione, la variante Delta è stata isolata in due focolai a Milano e Brindisi, segno di una sua maggiore diffusione sul territorio nazionale. Casi si sono registrati finora in otto Regioni: Lombardia (81), Veneto (50), Emilia-Romagna (15), Sardegna (12) e Alto Adige (uno), mentre una ventina di casi sono stati accertati a Brindisi (Puglia) e dieci migranti provenienti dal Bangladesh e sbarcati a Lampedusa (Sicilia) sono risultati positivi alla mutazione Delta. Sei casi anche in Umbria.

Incidenza raddoppiata in un mese

Per individuare le varianti vanno fatti dei test a campione sui tamponi positivi. Un’attività di «genotipizzazione tramite sequenziamento» che l’Italia - secondo l’Istituto superiore di Sanità - svolge settimanalmente solo sull'1,1% dei tamponi positivi. L’Oms ha fissato al 5% la soglia per rendere efficace il programma di sorveglianza. Secondo il report dell’Istituto Superiore di Sanità la diffusione maggiore della variante Delta si registra nel Lazio (3,4%), in Sardegna (2,9%) e Lombardia (2,5%).

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Dall’analisi delle sequenze depositate dall’Italia nella banca dati internazionale Gisaid e condotta per l’agenzia Ansa dal gruppo di bioinformatica del centro Ceinge emerge che dal 15 maggio al 16 giugno le sequenze della variante Delta in Italia sono aumentate dall’1,8% al 3,4%. Le sequenze depositate sono complessivamente 1.705 e di queste 58 corrispondono alla variante Delta. «Attualmente - osservano i ricercatori - la variante maggiormente rappresentata è la B.1.1.7 (variante Alfa)», alla quale corrispondono 1.351 delle sequenze totali depositate dall’Italia (circa il 79%). Delle 58 sequenze della variante Delta 28 arrivano dal Trentino-Alto Adige (48,3%), 17 dalla Puglia (29,3%), 3 dalla Campania (5.2%), 2 dal Veneto (3,4%) e una ciascuna da Emilia-Romagna, Lombardia e Lazio (1.7%). Una valutazione analoga era stata fatta per il periodo compreso fra il 15 aprile e il 19 maggio, quando le sequenze erano complessivamente 2.674 e di queste le sequenze della variante Delta erano 47 (1,8%).

In Lombardia 81 casi

Il numero più alto di segnalazioni di variante Delta arriva dalla Lombardia con 81 casi: due ad aprile, 70 a maggio e finora 9 a giugno.

Veneto, “cluster” in un’azienda del trevigiano

Sono 50 finora i casi di variante Delta del Covid individuati in Veneto dai laboratori dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie, il centro “sentinella” della Sanità regionale. Lo ha riferito la direttrice, Antonia Ricci, spiegando che la maggior parte fa riferimento ad un unico cluster, sviluppatosi in un’azienda del trevigiano, che si è propagato con i contatti dei dipendenti ad una serie di nuclei familiari, i cui soggetti sono stati tracciati e isolati. «Attualmente il focolaio - ha aggiunto - è in fase di spegnimento». Sono stati poi individuati altri casi isolati di variante Delta, tutti legati a rientri dall’India, tracciati e isolati.

Emilia-Romagna: 15 casi su oltre mille sequenziamenti

«In Emilia-Romagna la variante Delta ha ancora percentuali molto basse - ha detto l’assessore regionale alla Salute Raffaele Donini nel corso di un punto stampa online sulla pandemia Covid-19 il 17 giugno -. La settimana scorsa eravamo a 15 casi su oltre un migliaio di sequenziamenti. Questa variante non sembra in questo momento girare con percentuali elevate ma continueremo a vigilare».

In Sardegna nuovi casi sospetti

Dopo il sud Sardegna, con 12 casi accertati, la variante Delta è arrivata anche nel nord dell’isola. Sono quindici i casi sospetti sotto esame a Sassari, nel laboratorio di microbiologia dell’Aou. La mutazione prima denominata “indiana” è stata accertata in un solo caso nel nord dell’isola, in una persona che fa parte della troupe cinematografica Disney impegnata sulle coste sarde nelle riprese del film “La Sirenetta”. Il paziente è l’unico fra i 13 positivi riscontrati all’interno del gruppo Disney a essere ricoverato nel reparto Malattie infettive dell’Aou di Sassari. Gli altri sono in isolamento a Trinità d’Agultu, località dove è scoppiato e si è diffuso il focolaio con 22 contagiati. I 15 tamponi sospetti sotto esame nel laboratorio di microbiologia. I risultati arriveranno entro una decina di giorni.

In Sicilia contagiati 10 migranti

La variante Delta è arrivata anche sull’altra isola maggiore: in Sicilia sono risultati contagiati 10 migranti, sbarcati a Lampedusa dal Bangladesh seguendo la rotta libica. Sono tutti asintomatici e in isolamento in una nave-quarantena ancorata al largo delle coste della più grande delle Pelagie. La notizia è stata riportata dal “Giornale di Sicilia”.

Il sindaco di Brindisi: in città una ventina di casi

Il sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, il 15 giugno aveva reso noto che «una ventina di casi di variante indiana» erano stati accertati nella città pugliese. E aveva spiegato: «Un focolaio è riconducibile a un nucleo familiare residente nella zona di parco Bove, la situazione è monitorata dalla Asl - ha spiegato -. Uno dei componenti della famiglia è deceduto e un’altra persona è ricoverata a Bari. In entrambi i casi si tratta di persone non vaccinate».

Il giorno successivo il direttore del Servizio di igiene e sanità pubblica della Asl di Brindisi, Stefano Termite, ha illustrato la situazione nel dettaglio: «Sono stati sequenziati 12 casi e siamo in attesa di avere riscontro su otto pazienti». Dei 12 pazienti risultati positivi alla variante Delta «undici si sono negativizzati, mentre uno resta ricoverato in rianimazione con segnali di speranza».

«La variante Delta, cioè quella indiana, ci preoccupa seriamente - ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano -. In Puglia, come in altre regioni, è stato sequenziato il ceppo. Dobbiamo lavorare per evitare che diventi prevalente e possa, quindi, scatenare un incremento dei contagi in autunno, in corrispondenza dell’apertura delle scuole».

In Umbria sei casi

In Umbria sono stati individuati sei casi di variante Delta. «Essendo il numero dei casi decisamente basso, la situazione rimane sotto controllo - sottolinea la Regione -, visto che può essere garantito un capillare contact tracing. Proprio questa attività basata su un monitoraggio quotidiano, ha permesso di evidenziare tempestivamente i casi sequenziati».

Un caso in Alto Adige

Anche in Alto Adige una persona è stata infettata dalla variante Delta del virus. Lo ha confermato il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher: si tratta di «una persona piuttosto giovane, non vaccinata e senza patologie pregresse, che è stata infettata da questa variante e si trova in terapia intensiva. Perciò il mio appello è di continuare a seguire le regole per prevenire il contagio».

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