Emergenza Covid

Variante «Delta Plus», che cosa sappiamo finora

La nuova “variante di variante” rischia di mettere in seria difficoltà le campagne vaccinali che quasi tutti i Paesi del mondo stanno portando avanti

Variante Delta, 'nel 26% dei casi. Italia quinta al mondo'

2' di lettura

L'ultimo allarme, sul fronte delle mutazioni del Covid-19, arriva dall'India, già stremata dal recente incremento dei contagi, dove le autorità sanitarie, tramite il ministro federale della Sanità Rajesh Bhushan, hanno definito “preoccupante” la nuova variazione ribattezzata “Delta Plus”. Sono infatti circa 40 i casi già rilevati nelle tre regioni di Maharashtra, Kerala e Madhya Pradesh, con una accelerazione che il ministero della Sanità indiano ritiene una conferma di una sua maggiore trasmissibilità.

La nuova “variante di variante” rischia ora di mettere in seria difficoltà le campagne vaccinali che quasi tutti i Paesi del mondo stanno portando avanti. Ma cosa sappiamo esattamente della variante “Delta Plus”? Facciamo il punto.

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Cosa è la variante Delta Plus?

La variante Covid-19 chiamata “Delta Plus” è stata segnalata per la prima volta in un bollettino del Public Health England pubblicato l’11 giugno 2021. Si tratta di una mutazione della variante Delta rilevata per la prima volta in India, che avrebbe acquisito la mutazione della proteina spike chiamata K417N che si trova anche nella variante Beta identificata per la prima volta in Sud Africa. Alcuni scienziati temono che la mutazione “Delta Plus”, insieme ad altre caratteristiche proprie della variante Delta, possa renderla più trasmissibile. Shahid Jameel, un importante virologo indiano, ha spiegato in particolare che la mutazione K417N è caratterizzata dalla capacità di ridurre l’efficacia dei cocktail di anticorpi monoclonali terapeutici utilizzati nel trattamento del Coronavirus.

Dove è stata già individuata?

Al 16 giugno scorso erano stati riscontrati almeno 197 casi in 11 Paesi: Gran Bretagna (36), Canada (1), India (8), Giappone (15), Nepal (3), Polonia (9), Portogallo (22) , Russia (1), Svizzera (18), Turchia (1), Stati Uniti (83). Il 23 giugno l’India ha annunciato l'individuazione di una quarantina di casi della variante negli stati di Maharashtra, Kerala e Madhya Pradesh, ma senza «nessun aumento significativo della prevalenza». Il primo caso accertato in India proviene da un campione prelevato il 5 aprile scorso. La Gran Bretagna ha affermato che i suoi primi cinque casi accertati nel Paese sono stati sequenziati il 26 aprile, relativi a soggetti entrati in contatto con persone che avevano viaggiato o transitato dal Nepal e dalla Turchia. Non sono stati comunque segnalati decessi tra i casi accertati nel Regno Unito e in India.

Quali sono i timori legati alla diffusione della variante Delta Plus?

In India e nel resto del mondo sono già stati avviati studi scientifici per testare l’efficacia dei vaccini anti Covid contro questa specifica mutazione. «L’Oms sta monitorando questa variante come parte della variante Delta, come stiamo facendo per altre varianti con mutazioni aggiuntive», ha sottolineato l’Organizzazione mondiale della sanità in una dichiarazione riportata dall'agenzia Reuters. «Per il momento, questa variante non sembra essere comune, e rappresenta attualmente solo una piccola frazione delle sequenze Delta... Delta e altre varianti in circolazione evidenziano un rischio più elevato per la salute pubblica in quanto hanno dimostrato di provocare un aumento della trasmissione».

Il ministero della Salute indiano ha quindi avvertito che le regioni in cui è stata individuata «potrebbero aver bisogno di migliorare la loro risposta epidemiologica concentrandosi sul rafforzamento della sorveglianza sanitaria e il potenziamento dei test, assicurando una rapida tracciabilità dei contatti e la vaccinazione prioritaria». In questo quadro, si teme che in India la variante “Delta Plus” possa provocare un’altra ondata di infezioni.


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