Circolare

Variante Delta, la Polizia alle questure: «Allerta internazionale, massima attenzione»

Circolare della direzione Sanità del dipartimento Ps a tutti gli uffici centrali e territoriali - «Non derogare alle regole consolidate di profilassi»

di Marco Ludovico

(LAPRESSE)

2' di lettura

L’incremento dei contagi Covid-19 in Italia «ha interessato prevalentemente soggetti di giovane età, per la gran parte non vaccinati». La direzione centrale sanità della Polizia di Stato, guidata dal dirigente generale medico Fabrizio Ciprani, invia a tutto il personale una circolare urgente per sottolineare «l’allerta internazionale» legata alla «diffusione della variante delta». In uno scenario caratterizzato dalla «ridotta restrizione delle misure di contenimento della pandemia». L’avvertimento è netto: anche se «non si è associato fino a ora un andamento analogo dei casi gravi, dei ricoveri ospedalieri e dei decessi» sono tuttavia «possibili viraggi nell’andamento».

Le cause di un potenziale peggioramento

Nella circolare Sanità del dipartimento Ps guidato da Lamberto Giannini non c’è allarmismo ma si mettono in evidenza i fattori concreti e immediati di una minaccia di peggioramento in agguato: «Maggiori occasioni di assembramento della stagione estiva, propensione agli spostamenti sul territorio nazionale ed estero». Bastano da soli a generale un’impennata dei contagi, si è già visto con le conseguenze dei festeggiamenti scriteriati in piazza per la vittoria della Nazionale di calcio agli Europei. Dice Ciprani: bisogna «tenere alta l’attenzione». Per evitare «una più impegnativa durata dell’attuale pandemia».

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Regole irrinunciabili: mascherine, distanziamenti, igienizzazione

L’indicazione del dipartimento Ps ai suoi addetti si fonda soprattutto sul buon senso: comportamenti scrupolosi «esportabili a ogni contesto della vita di relazione». Sono noti: «Rispettare le distanze, evitare contatti diretti interpersonali laddove possibile, utilizzare correttamente la mascherina, igienizzare spesso le mani, controllare le proprie condizioni di salute - i particolare i sintomi simil-influenzali - e quelle dei propri conviventi». Attenzione, soprattutto, alle situazioni familiari: «I casi più recenti riguardano essenzialmente persone giovani, adolescenti e bambini, più spesso coinvolti in attività ludiche e formative promiscue». Dove «l’adozione di misure di profilassi è più problematica».

Proselitismo sulla vaccinazione

La circolare di Ciprani considera «doveroso sottolineare come la vaccinazione rappresenti il cardine irrinunciabile e prioritario per contrarre la pandemia» e ricorda come «il numero dei casi gravi, delle ospedalizzazioni e dei decessi si è praticamente azzerato in coloro che sono stati sottoposti alla vaccinazione». Pertanto la nota della Polizia di Stato «invita ogni dipendente a stimolare coloro che per ragioni diverse, spesso conseguenti a informazioni non corrette o a posizioni pregiudiziali, non avessero ancora aderito alla vaccinazione». Anche se nella stessa amministrazione del dipartimento Ps «i risultati raggiunti sono più che soddisfacenti».

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