la comunicazione di papa francesco

Vaticano: Burke via dalla direzione della sala stampa, «interim» a Gisotti

di Carlo Marroni

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3' di lettura

Un nuovo cambio nella comunicazione del Vaticano: si sono dimessi il direttore della Sala Stampa, l’americano Greg Burke, e la sua vice, Paloma Ovejero Garcia, entrambi in carica da agosto 2016. Papa Francesco ha nominato Direttore ad interim della Sala Stampa della Santa Sede Alessandro Gisotti, finora Coordinatore dei Social Media del Dicastero per la Comunicazione. Lo rende noto il Bollettino della Sala stampa vaticana. Le dimissioni inattese sono un segnale di come dentro la Curia la riforma di Francesco provochi ancora degli scossoni, ma che si vada progressivamente verso una stabilizzazione.

Gli «scossoni» della riforma di Francesco
I due erano stati nominati da Francesco a metà 2016, in sostituzione di padre Federico Lombardi, che per oltre un decennio aveva retto con onore la comunicazione vaticana passando attraverso tempeste mediatiche di ogni tipo – per una buona metà del pontificato di Benedetto XVI - ed emergenze assolute, come le dimissioni del papa tedesco e l’elezione per la prima volta della storia di una latino americano come Bergoglio. Li aveva voluti in quel ruolo l’ex prefetto della Segreteria della comunicazione, mons. Dario Viganò, cui il Papa aveva affidato dall'inizio la riforma del mondo dei media con la nascita, appunto, del nuovo dicastero.

Il Papa nomina un allievo di padre Lombardi
Ma era durato relativamente poco: nei mesi scorsi le dimissioni per la vicenda delle lettere di Ratzinger e la nomina di un nuovo prefetto nella persona di Paolo Ruffini, stimato giornalista e direttore di reti tv di successo, primo laico nel ruolo di «ministro» della Curia. Ruffini, con la piena fiducia del Papa, ha preso in mano le redini della riforma e ha nominato di recente Andrea Tornielli alla guida della direzione editoriale di tutti i media della Santa Sede (Radio Vaticana, Osservatore, Ctv, Vatican News) e Andrea Monda a direttore dell'Osservatore Romano. Questo il quadro, in movimento, in cui le dimissioni di Burke e della sua vice arrivano sul tavolo del Papa, che risolve – su iniziativa di Ruffini, che ha tra le sue competenze anche la sala stampa – nominando ad interim alla guida della struttura un esperto giornalista di Radio Vaticana, Alessandro Gisotti, allievo per 20 anni di padre Lombardi, come da lui stesso ricordato in una dichiarazione. Cosa è accaduto? Certamente gli equilibri della comunicazione negli ultimi mesi erano cambiati, e – per esempio – il Papa aveva affidato direttamente a Ruffini la comunicazione quotidiana sul Sinodo dei Giovani.

L’appuntamento contro la pedofilia
Il fatto segnala che comunque dentro la Curia ci sono delle tensioni attorno alla riforma che, lungi dall'essere completata, innesca delle reazioni inattese. In un tweet Burke scrive che in questa fase di transizione i due hanno ritenuto che fosse meglio per il Papa «essere completamente libero di formare un nuovo team». Va ricordato tuttavia che entrambi erano stati nominati da Bergolio in pieno processo di riforma e non erano quindi esponenti della «vecchia guardia» sottoposti quindi ad una sorta di repulisti. E anche Ruffini, in una dichiarazione, chiarisce che quella assunta dai due «è una loro autonoma e libera scelta, non posso che rispettare la decisione che hanno preso». Il timing ha lasciato un po’ di stucco ambienti della Curia: arriva a meno di due mesi da uno degli appuntamenti-chiave del pontificato, il super-summit de 21-24 febbraio del Pontefice con tutte le conferenze episcopali del mondo per discutere e prendere decisioni sulla piaga delle pedofilia nella Chiesa.

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