LA SCELTA Di bergoglio

Vaticano, sei donne “alla corte” del Papa nel consiglio dell’Economia. E Minali (ex Cattolica)

È l’ultimo dei tasselli rimasto immutato dal 2014, quando è stato nominato Bergoglio

di Carlo Marroni

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Nella foto Ansa Papa Francesco

È l’ultimo dei tasselli rimasto immutato dal 2014, quando è stato nominato Bergoglio


2' di lettura

Il Papa cambia pagina anche nel Consiglio dell’Economia, l’ultimo dei tasselli rimasto immutato dal 2014, quando fu nominato. Entrano ben sei donne, ed escono di scena persone che ormai appartengono alla fase della riforma delle finanze che è stata archiviata, non senza qualche problema.

Coordinatore resta il cardinale Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco e capofila dei “progressisti” dentro il Sacro Collegio. Tra i laici entra Alberto Minali, ex a.d. della Cattolica Assicurazioni (ed ex Generali) con cui ha in piedi una causa. Esce di scena il maltese Joseph Zahara – già capo della Bank of Valletta e legato al presidente Ior, Jean Baptiste de Franssu - che era vice coordinatore, e in passato era stato a capo della Cosea, la commissione di riforma da cui scaturì, per un fuga di docunenti, anche Vatileaks-2.

L'organismo che sorveglia sulla gestione economica

Il Consiglio ha il «compito di sorvegliare la gestione economica e di vigilare sulle strutture e sulle attività amministrative e finanziarie dei dicasteri della Curia romana, delle istituzioni collegate con la Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano». Il consiglio tra l'altro approva il bilancio consolidato.E' costituito da quindici membri, di cui otto tra cardinali e vescovi e sette esperti finanziari laici di vari Paesi, ed è presieduto da un cardinale coordinatore, coadiuvato da un prelato segretario. Il controllo e la vigilanza sugli enti di cui si occupa il Consiglio sono attuati dalla Segreteria per l'Economia, di cui prefetto è il gesuita Guerrero Alves.

Sei donne, docenti e manager di banche e imprese

Entrano quindi sei donne laiche – prima neanche una - scelte tra docenti universitarie e manager di primo piano del mondo della finanza. Sono: Charlotte Kreuter-Kirchhof, Eva Castillo Sanz, Leslie Jane Ferrar, Marija Kolak, María Concepción Osákar Garaicoechea, e Ruth Maria Kelly. Sul fronte degli ecclesiasitici gli ingressi sono: Péter Erdő, Arcivescovo di Esztergom-Budapest; Odilo Pedro Scherer, Arcivescovo di São Paulo, Gérald Cyprien Lacroix, Arcivescovo di Québec, Joseph William Tobin, Arcivescovo di Newark; Anders Arborelius, Vescovo di Stockholm e Giuseppe Petrocchi, Arcivescovo de L'Aquila.


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