Papa Francesco è stato informato

Vaticano: «Non è lecito benedire le unioni gay, anche stabili»

In una nota esplicativa diffusa dalla sala stampa vaticana la Congregazione per la Dottrina della fede risponde negativamente «ad un dubium» sulla benedizione delle unioni di persone dello stesso sesso

Storica svolta del papa su unioni civili per i gay

3' di lettura

«La Chiesa dispone del potere di impartire la benedizione a unioni di persone dello stesso sesso?». In una nota esplicativa diffusa dalla sala stampa vaticana la Congregazione per la Dottrina della fede risponde negativamente «ad un dubium» circa la benedizione delle unioni di persone dello stesso sesso. La risposta arriva visto che «in alcuni ambiti ecclesiali si stanno diffondendo progetti e proposte di benedizioni per unioni di persone dello stesso sesso. Non di rado, tali progetti sono motivati da una sincera volontà di accoglienza e di accompagnamento delle persone omosessuali - si legge nella nota - alle quali si propongono cammini di crescita nella fede».

Nota a qualche mese dall’apertura sulle unioni civili gay

La nota arriva a qualche mese dalla storica dichiarazione del Papa sulle unioni civili gay, quando aveva affermato in un documentario a lui dedicato di Evgeny Afineevsky, che le persone omosessuali dovrebbero essere protette dalle leggi sulle unioni civili: «Le persone omosessuali - aveva detto - hanno il diritto di essere in una famiglia. Sono figli di Dio e hanno diritto a una famiglia. Nessuno dovrebbe essere estromesso o reso infelice per questo. Ciò che dobbiamo creare è una legge sulle unioni civili. In questo modo sono coperti legalmente. Mi sono battuto per questo».

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La benedizione dell’unione non è lecita

«Non è lecito impartire una benedizione a relazioni, o a partenariati anche stabili, che implicano una prassi sessuale fuori dal matrimonio (vale a dire, fuori dell'unione indissolubile di un uomo e una donna aperta di per sé alla trasmissione della vita), come è il caso delle unioni fra persone dello stesso sesso», afferma la Congregazione. La benedizione delle unioni omosessuali «non può essere considerata lecita, in quanto costituirebbe in certo qual modo una imitazione o un rimando di analogia con la benedizione nuziale, invocata sull'uomo e la donna che si uniscono nel sacramento del Matrimonio, dato che 'non esiste fondamento alcuno per assimilare o stabilire analogie, neppur remote, tra le unioni omosessuali e il disegno di Dio sul matrimonio e la famiglia». La dichiarazione di illiceità delle benedizioni di unioni tra persone dello stesso sesso, prosegue il Responsum, «non è quindi, e non intende essere, un'ingiusta discriminazione, quanto invece richiamare la verità del rito liturgico e di quanto corrisponde profondamente all'essenza dei sacramentali, così come la Chiesa li intende».

Papa Francesco informato. Possibile benedire singole persone

Papa Francesco, si legge, «è stato informato e ha dato il suo assenso» alla pubblicazione della risposta sulla questione delle benedizioni delle unioni gay. «La risposta al dubium proposto - prosegue la nota - non esclude che vengano impartite benedizioni a singole persone con inclinazione omosessuale, le quali manifestino la volontà di vivere in fedeltà ai disegni rivelati di Dio così come proposti dall'insegnamento ecclesiale, ma dichiara illecita ogni forma di benedizione che tenda a riconoscere le loro unioni. In questo caso, infatti, la benedizione manifesterebbe l'intenzione non di affidare alla protezione e all'aiuto di Dio alcune singole persone, nel senso di cui sopra, ma di approvare e incoraggiare una scelta ed una prassi di vita che non possono essere riconosciute come oggettivamente ordinate ai disegni rivelati di Dio».

La Chiesa non può benedire il peccato

«Nel contempo, la Chiesa rammenta che Dio stesso non smette di benedire ciascuno dei suoi figli pellegrinanti in questo mondo, perché per Lui 'siamo più importanti di tutti i peccati che noi possiamo fare'. Ma non benedice né può benedire il peccato: benedice l'uomo peccatore, affinché riconosca di essere parte del suo disegno d'amore e si lasci cambiare da Lui. Egli infatti 'ci prende come siamo, ma non ci lascia mai come siamo'. Per i suddetti motivi, la Chiesa non dispone, né può disporre, del potere di benedire unioni di persone dello stesso sesso nel senso sopra inteso».

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