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Vaticano, il Papa riceve monsignor Gaenswein, il “fedelissimo” di Ratzinger che da una settimana lo attacca

Udienza dopo l'uscita delle anticipazioni del suo libro contro Francesco

di Carlo Marroni

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2' di lettura

Il Papa sorprende, come sempre. E riceve in udienza monsignor Georg Gaenswein, per venti anni segretario particolare di Benedetto XVI e da una settimana virtuale capo dell'opposizione a Francesco. Il monsignore tedesco, titolare della carica di arcivescovo conferita da Ratzinger alla vigilia delle dimissioni di dieci anni fa, appena morto Benedetto ha diffuso stralci del suo libro (sarà in libreria il 12) a bara ancora aperta nel quale attacca Francesco e altri alti prelati di Curia, innescando forti polemiche e alimentando scenari complottistici di ogni tipo. Un incontro quindi che arriva in un momento delicato, soprattutto per il futuro di Gaenswein, che è formalmente ancora Prefetto della Casa Pontificia (anche questa carica conferitagli alla vigilia della rinuncia) ma dalla quale è stato esautorato del tutto tre anni fa.

Attacchi anche da interviste rilasciate prima della morte di Benedetto

Nel libro di imminente uscita («Nient'altro che la verità», realizzato con il giornalista Saverio Gaeta, Edizioni Piemme) le cui anticipazioni sono state diffuse nel giorno dei funerali di Ratzinger, ripercorre il suo praticamente inesistente rapporto con Francesco, che lo avrebbe “dimezzato” nella sua carica: «Lui mi guardò con espressione seria e disse a sorpresa: “D’ora in poi rimanga a casa. Accompagni Benedetto, che ha bisogno di lei, e faccia scudo”. Restai scioccato e senza parole. Quando provai a replicare, chiuse seccamente il discorso: “Lei rimane prefetto, ma da domani non torni al lavoro”. In modo dimesso replicai: “Non riesco a capirlo, non lo accetto umanamente, ma mi adeguo soltanto in obbedienza”. E lui di rimando: “La mia esperienza personale è che ‘accettare in obbedienza' è una cosa buona”. Tornai al Monastero e lo raccontai a Benedetto, il quale commentò in modo ironico: “Sembra che Papa Francesco non si fidi più di me e desideri che lei mi faccia da custode!”».

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Sospeso il destino dell'ex segretario, non ben visto in Germania

Ma il monsignore ha attaccato il Papa anche in altre occasione. In un'intervista al Die Tagespot – rilasciata ben prima della morte, come le altre comparse nei giorni scorsi sulla stampa, ad eccezione di quella a Vatican News, portale ufficiale della Santa Sede - Ganswein nei giorni scorsi ha detto che la stretta operata da Bergoglio sulla messa in latino sarebbe stata un dolore per Ratzinger. E Francesco ha, in qualche modo, risposto alle accuse di Georg. «Il chiacchiericcio è un’arma letale, uccide, uccide l’amore, uccide la società, uccide la fratellanza. Chiediamoci: io sono una persona che divide o una persona che condivide?» si è domandato. Insomma, una replica indiretta, ma ora è arrivato il faccia a faccia. Ora si attende il destino ecclesiastico dell’ex segretario storico di Benedetto. Il presidente della Conferenza episcopale tedesca monsignor Georg Bätzing nei giorni scorsi ha tagliato corto: «Dipende dal diretto interessato e da chi prende queste decisioni nella Curia vaticana». In Germania, patria di una chiesa in maggioranza progressista, non risulta sia il benvenuto. Si vedrà.


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