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Vaticano, la speaker americana Pelosi fa la comunione, contro il divieto del suo vescovo

Il diktat del prelato di San Francisco per le posizioni pro-choice sull'aborto

di Carlo Marroni

(AFP)

2' di lettura

La speaker della Camera dei rappresentanti Usa, Nancy Pelosi, ha fatto la comunione durante la messa in parte presieduta da papa Francesco stamane nella Basilica di San Pietro. E questo nonostante a maggio l’arcivescovo Salvatore Cordileone di San Francisco, città natale della Pelosi, le avesse vietato di ricevere la comunione nell’arcidiocesi per il suo esplicito sostegno alla liberta di aborto prevista dalla legge. Pelosi, che attualmente si trova a Roma per una vacanza in famiglia, ha partecipato alla liturgia per la festa dei Santi Pietro e Paolo nella Basilica vaticana e - secondo fonti lì presenti che l’hanno riferito al sito Crux, citato dall’Ansa - ha ricevuto l’Eucaristia.

Il rappresentante presso la Santa Sede è un senatore democratico anti-aborto

Il tema è centrale per l'ultraconservatore episcopato americano (in larga maggioranza, ci sono delle eccezioni), che su questo punto ha spesso attaccato Biden, tanto in campagna elettorale che dureante il suo mandato di vice presidente. Infatti Biden, cattolico (lo sono in divceris nella sua amministrazione), è “pro-choice”, come la Pelosi e altri democratici. Non è lo l'ambasciatore Usa presso la Santa Sede, Joe Conelly, già senatore democratico nominato da Biden, che è un cattolico ma “pro-life” quindi contro l'aborto anche nelle sue forme legali.

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L’ipotesi della futura nomina ad ambasciatrice a Roma (se non rieletta)

Cordileone – che, va ricordato, nel 2012 quando era vescovo di Oakland fu arrestato per guida in stato di ubriachezza - ha annunciato la sua decisione di impedirle di ricevere la Comunione con una lettera ai fedeli il 20 maggio: «Dopo numerosi tentativi di parlare con lei per aiutarla a capire il grave male che sta perpetrando, lo scandalo che sta causando e il pericolo per la sua anima che sta rischiando, ho stabilito che è giunto il punto in cui devo dichiarare che non è ammessa alla Santa Comunione a meno che e finché non ripudi pubblicamente il suo sostegno ai “diritti” dell’aborto e confessi e riceva l’assoluzione per la sua collaborazione in questo male nel sacramento della penitenza». La Pelosi all’epoca respinse il tutto, dicendo che proveniva da una famiglia numerosa con molti membri che si oppongono all’aborto. «Rispetto le opinioni delle persone su questo. Ma non rispetto il fatto che lo imponiamo agli altri» disse la politica californiana. «Il nostro arcivescovo è stato fortemente contrario ai diritti LGBTQ. In effetti, ha aperto la strada in un’iniziativa sul ballottaggio in California». Una indiscrezione che gira a Washington è che la ragione per cui fino ad oggi Biden non ha nominato l’ambasciatore in Italia è che se a novembre la Pelosi non dovesse essere rieletta alla Camera la nominerebbe (per il restante periodo del suo mandato) rappresentante a Roma.


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