37 GIARDINI PUBBLICI

Vedi Napoli e poi i suoi parchi

di Francesco Prisco


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Parco di Capodimonte a Napoli (Marka)

2' di lettura

Maggio a Napoli, un grande classico. Per i monumenti aperti, certo. Ma anche perché «quanno tornano li rrose» c’è il clima ideale per visitare il cuore storico della metropoli partenopea. E dopo aver camminato tanto tra i vicoli e il lungomare, non c’è niente di meglio che cercare ristoro in uno dei 37 giardini pubblici del capoluogo campano. Strumento preziosissimo per chi si appresta a un tour della città è allora la «Green Map of Naples» che l’Associazione Premio GreenCare Ets ha realizzato in occasione del Maggio dei Monumenti 2018 in 20mila copie in italiano e in inglese.

Tra ville e aree attrezzate
C’è di tutto un po’: ville storiche, giardini di quartiere, riserve naturali, orti botanici, chiostri e parchi urbani per la prima volta messi «nero su bianco» (con un bel po’ di colori) e proposti ai visitatori attraverso l’uso di scale, pedamentine, linee metropolitane e funicolari. La bellezza del patrimonio botanico, dentro e fuori le mura cittadine, viene rappresentata con l’ausilio di una legenda molto esplicativa che evidenzia le opportunità di fruizione dei giardini di Napoli: panchine, fontane, aree attrezzate per bambini o per picnic, belvederi con viste spettacolari sul Golfo, ma anche luoghi adatti alla lettura, alla meditazione e alla pratica sportiva che continua a conquistare proseliti un po’ ovunque.

Dal Parco Vergiliano all’Orto di via Foria
Per dire: siete appassionati di storia e letteratura? Non potete non recarvi in pellegrinaggio al Parco Vergiliano a Piedigrotta, dove riposano le spoglie dei poeti Virgilio e Giacomo Leopardi. Se vi piace il mare, il «must» è senza dubbio la Villa Comunale di Riviera di Chiaia, tra statue, fontane monumentali e la celebre Cassa Armonica. Chi vuole dominare la città con uno sguardo d’insieme non ha che da salire alla Certosa di San Martino con i suoi giardini pensili dalla vista mozzafiato.

Poi ci sono il suggestivo Orto Botanico di via Foria che propone anche visite guidate, l’incantevole Chiostro di Santa Chiara a ridosso di Spaccanapoli e, spingendosi fuori città, i Giardini la Mortella di Ischia, le Ville di Ravello e il Cratere degli Astroni a Pozzuoli, fino ad arrivare alla vastità dei giardini della Reggia di Caserta. Per chi volesse riscoprire il significato etimologico della parola Campania.

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