Agricoltura

Veicoli e trattorini green, fotovoltaico per le serre: così l’agricoltura cambia pelle

L’innovazione sta entrando in mondo forte in agricoltura. Lo scorso anno investimenti cresciuti del 20% e un giro d'affari del settore che ha toccato i 540 milioni di euro

di Giorgio dell'Orefice

(Adobe Stock)

3' di lettura

Agricoltura di precisione, ma anche monitoraggio da remoto di macchine e attrezzature agricole, droni che sorvegliano lo stato vegetativo delle piante e guidano i trattamenti fitosanitari o le operazioni di potatura e di raccolta interagendo anche con le centraline meteo fino alla nuova generazione di macchine agricole, di software gestionali e di Big data.

L'avvento dell'innovazione in agricoltura, che viene spesso racchiusa nell'espressione “Agricoltura 4.0” lo scorso anno si è rivelata più forte anche della pandemia con investimenti cresciuti del 20% e un giro d'affari del settore che ha toccato i 540 milioni di euro.

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Un universo che inoltre ha grandi margini di crescita visto che il fatturato mondiale del settore lo scorso anno è aumentato in media a un ritmo maggiore (+76%) di quanto fatto registrare in Italia raggiungendo i 13,7 miliardi di dollari. E gli spazi di crescita sono ancora ampi visto che attualmente in Italia sono condotti in Italia con tecnologie di nuova generazione appena il 3-4% delle superfici agricole. Senza contare che un salto di qualità è atteso nei prossimi anni anche dalle risorse dedicate all'innovazione in agricoltura all'interno del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Le nuove tecnologie in agricoltura

I dati monitorati dall'Osservatorio Smart Agrifood della School of Management Politecnico di Milano e del Laboratorio RISE (Research & Innovation for Smart Enterprises) dell'Università degli Studi di Brescia tratteggiano uno scenario in grande evoluzione per le nuove tecnologie in agricoltura.

“Aumento del ricorso agli strumenti di Agricoltura 4.0 come delle nuove generazioni di macchine agricole e di robot insieme a una nuova forte domanda di connettività nelle campagne – spiega Chiara Corbo condirettore dell'Osservatorio Smart Agrifood insieme ad Andrea Bacchetti – farà di certo aumentare la necessità di elettrificazione. Anche se – va ricordato - il ricorso alle nuove tecnologie in più di un caso consentirà anche di ridurre altri consumi energetici come quelli di carburanti fossili”.

“I consumi di energia elettrica nelle campagne non potranno che aumentare – ha aggiunto il direttore dell'area sviluppo sostenibile e innovazione di Confagricoltura, Donato Rotundo – visto che attualmente l'agricoltura copre appena il 2% dei consumi nazionali. Insomma non proprio un settore energivoro”.

In più l'agricoltura è sempre stata legata ai combustibili fossili come il gasolio e il metano e solo recentemente ha cominciato a fare un ricorso più sistematico alle biomasse.

Le nuove possibilità per l’elettricità

L'elettricità è stata utilizzata finora solo laddove c'era bisogno di macchine per il sollevamento, la trasformazione e la movimentazione delle merci e la gestione dell'acqua. Ambiti nei quali l'avvento della Smart Agriculture porterà a un sicuro efficientamento del ricorso all'energia in azienda.

“E non vanno dimenticati i nuovi settori – aggiunge Rotundo – come l'idroponico, la vertical farm, l'acquaponica che prevedono tutti consumi energetici ed elettrici significativi. Dalle analisi che abbiamo effettuato ancora non c'è in media grande uso di energia elettrica nelle medie aziende agricole e occorre rivolgersi a quelle specializzate come le cantine o le imprese nelle quali si ha necessità di impianti frigoriferi per la conservazione dei prodotti”.

La transizione energetica e l'elettrificazione coinvolgeranno in maniera significativa l'agricoltura. “Si diffonderanno veicoli e trattorini elettrici – conclude il responsabile di Confagricoltura - ma molte aziende investiranno anche sul fotovoltaico, ad esempio nel riscaldamento delle serre finora legato soprattutto al gasolio. In quest'ottica molto dipenderà dalla fine delle agevolazioni al gasolio agricolo che si intravede all'orizzonte e che di certo accompagnerà questo processo insieme alla progressiva riduzione dell'accisa sulle fonti alternative che le renderà più competitive per produrre energia elettrica necessaria al riscaldamento e alle macchine agricole. Come Confagricoltura abbiamo chiuso un accordo con EnelX per l'efficientamento energetico nelle nostre aziende e che punta anche a rafforzare il capitolo dell'autoproduzione”.

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