Calzature

Velasca presenta la prima collezione donna e apre a Milano una boutique dedicata

Il marchio creato da Enrico Casati e Jacopo Sebastio prosegue nel percorso di crescita in Italia e all’estero, fatto di un mix tra canale digitale e fisico

di Giulia Crivelli

4' di lettura

Velasca era già da tempo una case history , come dicono gli americani, una storia modello. Nell’affollato mondo della moda e delle calzature in particolare i fondatori – Enrico Casati e Jacopo Sebastio – hanno dato all’inizio l’impressione di voler nuotare (coraggiosamente) controcorrente: negli anni in cui le sneaker sembravano essere la priorità, hanno iniziato con modelli da uomo più formali. Mentre si scatenavano, complici le piattaforme online, le competizioni sul prezzo, loro hanno puntato su artigianalità e qualità, arrivando a un ottimo rapporto qualità-prezzo, ma senza scendere a compromessi. Sono partiti, nel 2013, soprattutto per una ragione di costi e per avere la struttura leggere che hanno bisogno le startup, dall’e-commerce, ma rapidamente hanno deciso il tuffo nella realtà, aprendo un negozio nella città dove tutto è nato, Milano (il nome del marchio viene dall’omonima torre, uno degli edifici milanesi più iconici).

Bruciare le tappe

L’evoluzione è proseguita e sono arrivate pure le sneaker, ma ora il passo è ancora più importante: una collezione da donna e una boutique dedicata in una zona di Milano lontano dal quadrilatero della moda, ma dove sicuramente abitano molte persone abituate ad acquisti di alta gamma, un progetto anticipato in giugno proprio al Sole 24 Ore . Il negozio si trova in piazza Giovine Italia, non lontano da Santa Maria delle Grazie, la chiesa che ospita L’ultima cena di Leonardo, a due passi da piazza Conciliazione e molto vicino a piazza Tommaseo, famosa anche, per decenni, come shopping destination per il multimarca più raffinato e forse più famoso della città, Pupi Solari.

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Formula innovativa e vincente

Dal 2013 Jacopo Sebastio ed Enrico Casati sono riusciti ad attrarre molti investitori e hanno venduto diverse centinaia di migliaia di scarpe: nel 2019 il fatturato era arrivato a 10 milioni di euro e nonostante la pandemia Velasca ha margine – e coraggio, ancora una volta – di investire. La formula è semplice, ma anche innovativa: fin dall’inizio Velasca si è proposta non come produttore, ma come “intermediario” fra clienti in cerca di belle scarpe fatte a mano e i maestri artigiani che le realizzano, rigorosamente in Italia. I prodotti sono scarpe di altissima qualità e con prezzi giusti. Il primo negozio fisico è arrivato nel 2015 e oggi la rete di “botteghe” è a quota 12: l’ultimo tassello è quello di New York, in Elizabeth Street, una delle vie più conosciute, soprattutto da chi vive a Manhattan, del quartiere di Nolita.

La collezione donna

Si inizia con 70 nuove referenze – mocassini, stringate e stivali – che si caratterizzano per un’eleganza decisamente italiana, ma con un’anima sportiva, da donna contemporanea nel senso migliore del termine (nella foto in alto, un modello di stivali e qui sotto, un dettaglio). Le scarpe sono, come per la parte uomo, realizzate da artigiani, in particolare di Montegranaro, con materiali eccellenti. Niente tacchi, frizzi e lazzi, per ora, verrebbe da dire, perché con Velasca, mai dire mai... «Per questa nuova collezione ci siamo ispirati allo stile che da sempre caratterizza i nostri prodotti, ma ci sono anche dei modelli creati ex novo proprio per questo nuovo target. Il tutto racchiuso in un unico comune denominatore: un tributo al lifestyle italiano – spiegano Enrico Casati e Jacopo Sebastio –. Non siamo semplicemente un brand di scarpe artigianali italiane di alta qualità, siamo espressione dell’italianità e dello stile di vita italiano che ci contraddistingue nel mondo per l’attenzione all’eccellenza e la forte autenticità. Fedeli a questa visione, in futuro arricchiremo la collezione con altri prodotti e accessori che vadano a completare il look donna. Proposte che andranno ad accompagnare, senza mai predominare un mondo femminile che vuole diventare icona di stile, senza perdere la propria personalità».

La parola chiave: attenzione

Forse Casati e Sebastio non lo sanno (o forse sì), ma negli Stati Uniti è appena uscito un libro, The value compass (La bussola dei valori), scritto da Mandeep Rai, che sarà a Roma venerdì prossimo, 15 ottobre, per partecipare al V20 (Values 20 Group, gruppo di esperti del G20 nel campo, appunto dei valori). Per ogni Paese l’autrice ha individuato un valore e per l’Italia ha scelto l’attenzione. «Siete il Paese dove c’è più cura dei dettagli, delle piccole cose, delle persone. E questo si traduce nel cibo, nella moda, nell’ingegneria – ha raccontato al Corriere della Sera –. Quando nel mondo si parla di Italia, si parla di questo». Quasi certamente le scarpe Velasca la conforterebbero sul tema.

Format innovativo anche per la boutique

Il negozio di piazza Giovine Italia (angolo via Sebeto) nasce per essere qualcosa di più di una boutique di scarpe, per quanto artigianali. Arredo e complementi richiamano Il concetto di accoglienza e sentirsi a proprio agio: mobili vintage, pavimento in legno, carta da parati dipinta a mano, porcellane d’epoca, fiori e piante fanno da cornice a scarpe, cinture e stivali fatti a mano nelle Marche. Una formula collegata da un fil rouge col negozio appena aperto a New York, dove accanto alle scarpe, ci sono, ad esempio, un televisore Brionvega e una macchina da scrivere Olivetti. Un oggetto di design, quest’ultimo in particolare, che ha un legame particolare con New York: fu infatti Milton Glaser, genio del graphic design al quale si deve, tra le moltissime cose, il logo I love NY, a creare una famosa campagna pubblicitaria per la “Valentina” di Olivetti (foto sotto).

L’espansione in Europa

Entro la fine dell’anno verrà inaugurata la prima bottega a Napoli, con l’obiettivo di rafforzare – dopo l’apertura di Palermo – il presidio nel sud Italia, visto il grande interesse testimoniato dall’e-commerce.«Il lancio della collezione donna rappresenta un tassello fondamentale della nostra più ampia strategia volta a consolidare il posizionamento del brand e il percorso di crescita di Velasca– concludono i fondatori –. La nuova collezione pensata per le donne (qui sopra, uno stivaletto di ispirazione country), insieme al nuovo piano di aperture che guarderà non solo all’Italia ma anche a paesi come Francia, Germania e Danimarca, ci permetterà di dare uno slancio significativo al business con l’obiettivo di raddoppiare il fatturato entro il 2022».

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