ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùMade in Italy ad Auckland

Vele “nere” americane della North Sails, ma progetto e finitura a Carasco

La parte principale delle vele prodotta negli stabilimenti Usa della North Sails, ma progettazione e finitura per Luna Rossa negli stabilimenti liguri di Carasco

di Marcello Frisone

Luna Rossa: dalla terra, al mare, via aria

3' di lettura

Nere come il carbone, e non tanto per dire. Composte per il 90% di carbonio e il 10% tra Dyneema e resine per tenere il tutto legato, le vele americane North Sails di Luna Rossa hanno progettazione e finitura Made in Italy. A Carasco, Genova. Infatti, se da un lato la parte principale della vela viene realizzata negli Stati Uniti, dall’altra il branch italiano della stessa società americana la rifinisce ad hoc per l’imbarcazione italiana (anche Team New Zealand ha vele North Sails, ma rifinite dal branch neozalendese). L’azienda ligure, gestita dal Ceo Daniele Cassinari e dal board member e direttore commerciale Alessio Razeto ha fatturato nel 2019 circa 10 milioni di euro e nel 2020 il calo è stato dell’8% per gli (ormai) ovvi motivi legati alla pandemia . Nel 2021 il fatturato dovrebbe essere in ripresa grazie alla riscoperta della barca e del mare quali modalità di passare il tempo libero in sicurezza e distanziati.

North Marine Group

North Marine Group, entrata a far parte della sfera Oakley Capital nel 2014, ha registrato nel 2019 un fatturato di 350 milioni di dollari (nel 2020 la contrazione dovrebbe essere del 15%). Di North Marine Group fanno parte il “mondo” delle vele North Sails, Southern Spars (la società neozelandese che produce gli alberi in carbonio per l’America’s cup ), l’abbigliamento e i motoscafi Edge Water.

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La storia di North Sails

North Sails è stata fondata nel 1958 da Lowell North che decise di lasciare l'ingegneria aerospaziale per diventare un sailmaker. Costruì una società usando costanti test e rigorose metodologie scientifiche per costruire vele migliori. Se il sailmaking è oggi considerato un settore high-tech, Lowell North è stato il suo Steve Jobs. Lui ei suoi discepoli hanno trascinato un vero e proprio mestiere antico nel mondo moderno.
Uno dei primi progetti è stata la vela Star che ha vinto per la prima volta nel 1959 la Midwinter Championship di Los Angeles: una pietra miliare della crescita futura del North Sails. North Sails è adesso parte del North Technology Group, società dedicata alla progettazione, alla progettazione e alla leadership delle prestazioni nel mondo marino. La società impiega oltre 40 ingegneri di livello avanzato in tutto il mondo e la sua eccellenza nell'ingegneria e nella scienza ha portato a progetti di sviluppo cooperativi con aziende aeronautiche, Formula 1 e Nasa.

I numeri dell’azienda ligure

In italia è presente dall'inizio degli anni 80 ed e diventata nel tempo una delle più grandi realtà North Sails del gruppo sia in termini di fatturato sia di estensione dei suoi siti produttivi. L’azienda ligure, circa 30 dipendenti, ha fatturato nel 2019 circa 10 milioni di euro e nel 2020 è stato in leggero calo. «Secondo gli attuali dati - spiega il Ceo Daniele Cassinari - nel 2021 il fatturato dovrebbe essere in ripresa. In Italia abbiamo avuto una contrazione del fatturato di circa l’8%, mentre a livello globale di circa il 15% soprattutto a causa dell'annullamento delle regate. Stiamo comunque assistendo a un fenomeno imprevisto, cioè la riscoperta della barca e del mare quali modalità di passare il tempo libero in sicurezza e distanziati».

Il futuro della vela italiana

Per quanto riguarda il futuro, North Sails Italia spera di poter “spiegare” ancora una volta le vele per Luna Rossa sognando una vittoria italiana ad Auckland. «In questo momento di pandemia e di restrizioni - spiega Alessio Razeto, membro del Consiglio di amministrazione e direttore commerciale - guardare alle regate di America's Cup, dove l'Italia e la nautica italiana in particolare sono protagoniste, offre spunti di deciso ottimismo». «L'America's Cup - conclude Cassinari - da sempre è la massima espressione tecnologica relativamente alla vela mondiale, North Sails ne beneficia da sempre in maniera importante e sono sicuro che anche questa volta i vantaggi per gli utenti di tutti i giorni saranno evidenti. In tutte le sfide America's Cup che l'Italia ha lanciato nella sua storia la North Sails italiana è stata “a bordo” e ciò ha permesso di creare una squadra eccezionale sia a livello tecnico sia in termini di esperienza».

Riproduzione riservata ©

  • Marcello FrisoneRedattore

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: Italiano, inglese, francese

    Argomenti: Sport-Risparmio-Finanza-Norme-Tributi

    Premi: 31 marzo 2017 - Menzione d'eccellenza giornalista economico al premio Loy, banking and finance award

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