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Velvet Media lancia Next Heroes: nasce in Veneto un nuovo hub investor per le startup innovative

Il nuovo hub in questione si chiama Next Heroes e a dargli vita è Velvet Media, azienda di Castelfranco Veneto specializzata in servizi di marketing management e new media

di Gianni Rusconi

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Il nuovo hub in questione si chiama Next Heroes e a dargli vita è Velvet Media, azienda di Castelfranco Veneto specializzata in servizi di marketing management e new media


3' di lettura

Tanti ingredienti messi accuratamente insieme per dare vita a una nuova cittadella dell'innovazione, un incubatore in cui ospitare e far crescere startup ad alto potenziale tecnologico. Il nuovo hub in questione si chiama Next Heroes e a dargli vita è Velvet Media, azienda di Castelfranco Veneto (nel trevigiano) specializzata in servizi di marketing management e new media a supporto delle vendite online, con un parco clienti di oltre mille aziende del Nord Italia e sedi negli Stati Uniti, in Thailandia e a Dubai. Da dove nasce il progetto lo ha spiegato in modo esplicito Bassel Bakdounes, founder di Next Heroes e numero uno di Velvet Media, che all'idea di creare un polo dove accompagnare le nuove imprese lavora da un anno, dopo aver messo a fuoco (a suo giudizio) i punti deboli dell'ecosistema italiano delle startup. Se tre su quattro falliscono entro il primo anno, e dopo tre anni ne resta viva solo una su dodici (lo dicono i dati di Social Innnovation Monitor), i motivi non sono quasi mai imputabili al prodotto o alla soluzione bensì alla cattiva gestione del marketing (succede nel 56% dei casi), alla mancanza di persone con adeguate competenze e per motivi di ordine economico, tecnico, legale o operativo.

Dodici nuove imprese per iniziare

Partendo da questo scenario, e dal fatto che “lo Stato italiano non aiuta gli imprenditori”, Bakdounes ha deciso di interrompere la moria dei business innovativi sviluppando un modello a suo dire “rivoluzionario” per dare fiato e assistenza alle nuove imprese: «abbiamo studiato oltre un centinaio di proposte, ne abbiamo scelte solo una dozzina e stimiamo che già nel 2021 queste realtà possano fatturare circa 16 milioni di euro». La convinzione di aver intrapreso la strada giusta è totale e il fatto che alcuni fondi abbiano già chiesto di entrare nella proprietà dell'hub, come dice ancora Bakdounes, “è la prova, anche economica, che le idee possono ancora vincere”. I settori in cui si muovono le 12 imprese già selezionate spaziano dal fashion al lifestyle per arrivare all'e-commerce e i nomi sono per esempio quelli di Unkover (marchio di abbigliamento ecosostenibile che ha sviluppato una cerniera zip autobloccante gestita tramite smartphone per zaini, borse e valigie) e Fanatic Art, di Vendere Online (piattaforma per la digitalizzazione delle Pmi) e Sesamo Shop (portale di commercio elettronico B2B).

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Un think tank che opera da comitato tecnico

Next Heroes è ospitato nello stabile di oltre duemila metri quadri dotato di palestra e bar in cui operano anche le varie divisioni di Velvet Media e fa leva su quello che il founder definisce un vero e proprio “think tank” di professionisti con know-how e competenze diversificate nei settori della finanza, del management e della comunicazione. Figure che daranno vita a un comitato tecnico incaricato di selezionare, consigliare e accelerare le startup accettate nell'incubatore. Gli altri fattori che differenziano Next Heroes da altri acceleratori, come rimarca ancora Bakdounes, sono l'ecosistema dove sarà operativo l'hub e l'intelligenza collettiva del gruppo di lavoro di Velvet Media, e cioè 150 specialisti in materia di product development e go-to-market, marketing e formazione.

Work for equity per entrare nel capitale delle startup

Accompagnare le startup alla raccolta di finanziamenti è uno dei compiti dell'hub e in tal senso Bakdounes ha confermato al Sole24ore.com come Next Heroes entri nel capitale delle società incubate grazie “al lavoro e il supporto che l'hub fornisce alle startup, che viene pagato in modalità work for equity, con un approccio che dimostra tutto il nostro interesse a trasformare i progetti in società solide e redditizie”. Next Heroes, in altre parole, vuole essere un partner strutturale per le nuove imprese innovative e scommette solo su realtà ben selezionate, delle quali diventa socio di capitale in una percentuale che dipende dall'incidenza del supporto fornito, in funzione di quanto definito nel business plan ufficiale del singolo progetto.

Il paragone con H-Farm e la sfida del Covid

Rispetto a una realtà come quella di Riccardo Donadon, che dalla location di Velvet dista solo una cinquantina di chilometri, le differenze sono evidenti. “Siamo una cosa molto diversa – rimarca infatti Bakdounes -, con un modello di business totalmente differente sebbene abbiamo in comune obiettivi molto simili. Loro sono stati dei pionieri nel focalizzarsi su innovazione e supporto alle startup mentre il nostro è un progetto che nasce dall'analisi e dalla valutazione dei risultati degli incubatori in Italia e nel mondo in generale”. La prima sfida da vincere, conclude Bakdounes, è la crisi economica legata alla pandemia di Covid 19 e l'ecosistema di Next Heroes, anche grazie ai capitali in arrivo dai fondi di investimento, vorrebbe giocare un ruolo chiave nella rinascita del tessuto economico italiano.

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