musei e biennali

Venaria Reale, dieci anni di traguardi

di Carla La Gatta

3' di lettura

Dieci anni di attività e più di un milione di visitatori: la Reggia di Venaria si prepara a festeggiare il suo decimo compleanno con un incremento di presenze del 300%, il prossimo ottobre a suon di record e traguardi, collocandosi al 63° posto nella classifica dei musei più visitati del mondo, stilata dal Giornale dell'Arte con The Art Newspaper, e conquistando il 5° posto nella top ten di quelli italiani (scalando in un anno ben cinque posizioni, siccome nel 2015 risultava decima).
Un po' di storia. Costruita a metà del XVII secolo per volontà del duca Carlo Emanuele II di Savoia come luogo di loisir destinato al piacere e alla caccia, la Reggia visse un periodo di grande splendore fino all'inizio dell'Ottocento, quando l'arrivo delle truppe napoleoniche la trasformò in una caserma militare. E così rimase fino al secondo dopoguerra, quando, tolto il presidio militare, la Reggia fu preda di vandalismo e ruberie che la gettarono nell'oblio e nel degrado. La rinascita è partita nel 1997, quando la Reggia è stata dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall' Unesco , e nel 1999 è stato avviato il Progetto La Venaria Reale, promosso dall'Unione Europea e curato del Mibac e la Regione Piemonte , che ha dato avvio al più grande cantiere d'Europa nel campo dei beni culturali: 950.000 metri quadri tra Reggia, giardini e parco da restaurare e riqualificare. Un consistente impegno economico proveniente dall'Europa (198,2 milioni di euro di fondi europei) e dall'Italia (40 milioni di euro di finanziamenti statali tra Gioco del Lotto e bando Arcus 2010) ha concesso alla Reggia di recupero delle splendide forme barocche e ha portato alla riapertura nel 2007, dopo otto anni di restauro e due secoli di abbandono.
La Reggia oggi. La gestione del complesso è stata affidata al Consorzio di Valorizzazione Culturale La Venaria Reale , esempio virtuoso di congiunzione fra pubblico e privato in cui convergono, oltre al Mibact, la Regione Piemonte e il Comune di Venaria Reale, anche la Compagnia di San Paolo e la Fondazione 1563 per l'Arte e la Cultura (ente strumentale della Compagnia), che ogni anno erogano un contributo finanziario complessivo di 3 milioni di euro, pari a quello erogato dalla Regione Piemonte. Tali importi confluiscono nel bilancio annuale del Consorzio, che si attesta mediamente intorno ai 15 milioni di euro e che ha chiuso in pareggio nel 2015 e prevede di fare lo stesso per il 2016. Il 33% circa del budget proviene dai contributi degli enti pubblici consorziati, il 21% dai privati consorziati, mentre la restante parte (46%) proviene da proventi di attività proprie (cioè incassi da biglietti, servizi al pubblico, affitto location, royalties, sponsorizzazioni, gestione diretta dei punti ristoro e bookshop
ecc..). In 10 anni dalla riapertura la Reggia è tornata ad essere luogo di loisir dell'arte e della cultura, una “reggia per i contemporanei” in cui convergono la storia, l'arte, l'architettura e le esigenze di svago dei cittadini: fino al 2016 sono state organizzate 42 mostre, 3.500 tra spettacoli, concerti, eventi e iniziative culturali, e più di 31.500 itinerari didattici per le scuole. L'indotto creato dalla Reggia ha favorito un incremento di circa il 12% dell'occupazione per la Città di Venaria Reale, favorendo anche un aumento del valore degli immobili nel Centro storico e dunque un aumento sensibile del giro d'affari con l'apporto del turismo e la nascita di nuove imprese.
“In questi 10 anni - afferma la presidente Paola Zini – la Reggia ha costruito relazioni, promosso contenuti culturali e si è fatta conoscere. Ora continuiamo su questa strada, perché la Reggia, sempre più amata anche dai torinesi, diventi sempre più meta turistica”.
Nuovi traguardi. Ambizioni in crescita verso nuove soddisfazioni, dunque, che vedono la Reggia celebrare il primo decennio e inaugurare il secondo con una ricca offerta culturale. Dopo la consueta chiusura invernale, infatti, si sono riaperti i battenti dal 18 marzo con “Caravaggio Experience”, che già sta riscontrando un notevole successo, e “La Regia Scuderia. Il Bucintoro e le Carrozze Regali”. Il 25 marzo hanno invece inaugurato “Le Belle Arti” e “Dalle Regge d'Italia”, la mostra celebrativa del 10° anniversario della riapertura al pubblico, che riprende il tema della prima mostra inaugurale del 2007, dedicata alla storia della dinastia sabauda fra '500 e '800, e ne racconta il periodo storico successivo tra il 1860 e il 1920. In attesa delle inaugurazioni di aprile e del prossimo autunno, anche l'offerta ludica e ricreativa si propone ricca di alternative. Tra giri in gondola, in carrozza e in trenino per il parco e i giardini, la Reggia si prepara ad accogliere il pienone di piemontesi e turisti per le festività pasquali e i ponti del 25 aprile e 1 maggio, già pronta a intraprendere una nuova escalation nella classifica dei musei più visitati del 2017.

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