DATI DEFINITIVI

Vendemmia 2020: produzione a 46,6 milioni ettolitri ( -2%) ma di qualità eccellente

I cali più significativi si registrano nelle regioni del Centro e Sud Italia, a partire dalla Toscana (-21%) fino alla Sicilia (-20%), all'Umbria e al Lazio (-10%). Il Veneto (+1%) mantiene il primato produttivo nazionale

di G.d.O.

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I cali più significativi si registrano nelle regioni del Centro e Sud Italia, a partire dalla Toscana (-21%) fino alla Sicilia (-20%), all'Umbria e al Lazio (-10%). Il Veneto (+1%) mantiene il primato produttivo nazionale


2' di lettura

Una vendemmia ottima nella qualità e misurata nella quantità. È quanto emerge dai dati definitivi sulla vendemmia 2020 in Italia redatti da Assoenolgi, Ismea e Unione italiana vini. La produzione 2020 si attesterà a quota 46,6 milioni di ettolitri (in calo del 2% rispetto al 2019). Ma ottime attese ci sono sul fronte della qualità con uno standard che grazie al meteo si è elevato di settimana in settimana, con punte di eccellenza in quasi tutto il Paese.
Sotto il profilo quantitativo i cali più pronunciati si registrano nelle regioni del Centro e Sud Italia, a partire dalla Toscana (-21%) fino alla Sicilia (-20%), all'Umbria e al Lazio (-10%). In controtendenza la Sardegna (+20%). In equilibrio il Veneto (+1%), che con 11 milioni di quintali di vino previsti mantiene il primato produttivo nazionale. In crescita, in un contesto generale che si posiziona sotto la media quantitativa dell'ultimo quinquennio, anche importanti regioni produttive come Abruzzo (+6%), Trentino Alto Adige (+5%), Lombardia (+10%) e Marche (+5%), mentre cala di 9 punti il Friuli Venezia Giulia.

“La vendemmia 2020 - ha commentato il presidente di Assoenologi, Riccardo Cotarella - ci ha regalato uve di altissima qualità grazie anche a un leggero decremento della quantità. D'altronde, come è noto, da sempre riteniamo che l'unico elemento che possa dar valore al vino italiano, oltre alla nostra immensa biodiversità, sia la qualità intrinseca dei nostri vini”. “Le cantine italiane stanno affrontando le difficoltà della pandemia - ha aggiunto il direttore generale di Ismea, Raffaele Borriello - con grande dinamismo e spirito di adattamento. Sono sempre di più le imprese che hanno operato un processo di diversificazione dei canali distributivi, riuscendo a collocare i prodotti anche nel momento di blocco totale del canale Horeca”. Per il presidente di Unione Italiana Vini (Uiv), Ernesto Abbona: “La natura è riuscita a esprimere in un anno di estrema difficoltà una vendemmia ovunque molto equilibrata e, in molte aree, certamente, da ricordare. L'ottima qualità, unita alla giusta quantità, saranno di aiuto per le aziende in questa particolare congiuntura economica.

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