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Vendemmia d’artista Ornellaia, l’etichetta cambia colore con il calore della mano

Per la 12esima edizione dell’asta in programma il 30 aprile, l’etichetta d’autore – che rappresneta una eclissi – è stato scelto l’artista italo-argentino Tomas Saraceno

di Silvia Pieraccini

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Da sinistra, Giovanni Geddes da Filicaja, Ferdinando Frescobaldi e Axel Heinz

Per la 12esima edizione dell’asta in programma il 30 aprile, l’etichetta d’autore – che rappresneta una eclissi – è stato scelto l’artista italo-argentino Tomas Saraceno


2' di lettura

È un esempio unico in Italia di vino che punta alla qualità globale: Ornellaia, la tenuta di Bolgheri (Livorno) che dal 2002 è di proprietà della Marchesi Frescobaldi, è impostata, programmata, organizzata per inseguire non solo la qualità del prodotto, ma anche delle persone, del packaging, del servizio, della comunicazione e, dunque, dei progetti aziendali.

«Il vino Ornellaia è il veicolo per aumentare il valore globale del brand – spiega l’amministratore delegato Giovanni Geddes da Filicaja – e fare in modo che il valore creato in cima alla piramide si distribuisca a pioggia su tutti gli altri vini dell’azienda».

Un tassello di questa strategia è “Vendemmia d'artista”, l'operazione attraverso cui da 12 anni la famiglia Frescobaldi invita un artista contemporaneo a disegnare l’etichetta di un’edizione limitata di bottiglie di Ornellaia che poi vengono messe all’asta a scopo benefico.

Quest’anno, per impreziosire le bottiglie di Ornellaia 2017, la casa vinicola ha scelto l’italo-argentino Tomas Saraceno, artista visionario che ha fatto dell'ecologia il filo conduttore, e che sta esponendo le proprie opere a Palazzo Strozzi a Firenze, dove si è svolta la presentazione di Vendemmia d'artista.

Per realizzare le etichette Saraceno è andato all'Ornellaia, ha parlato col direttore della tenuta Axel Heinz, ha conosciuto l’ambiente mediterraneo in cui crescono i vigneti e il “carattere” del vino e della vendemmia 2017, dominata da una forte siccità al punto che il vino è stato chiamato “Solare”.

Alla fine, Tomas Saraceno ha scelto di concentrarsi sulla più importante fonte di energia del pianeta e ha rappresentato un’eclissi di sole. L'etichetta delle bottiglie da 750 cl sarà, per la prima volta, termodinamica e cambierà colore (dal nero al rosso) col calore della mano.

All’asta gestita da Sotheby's andranno anche bottiglie di grande formato e una da 9 litri (Salmanazar) che è un'opera d’arte in cui Saraceno declina ancora la relazione tra il sole e i sistemi viventi: una struttura atomica sospesa, composta da sfere di vetro simili a nuvole che compongono una città galleggiante con forma e dimensione in grado di cambiare.

L’asta di Sotheby's si aprirà il 30 aprile sul sito della casa d’aste e sarà celebrata con una serata al museo Guggenheim di New York, visto che proprio la Fondazione Solomon R. Guggenheim è l'istituzione culturale a cui Ornellaia ha deciso di legarsi un anno fa con un progetto triennale. Il ricavato dell'asta - l'anno scorso fu di 320mila dollari - servirà a finanziare un programma del museo americano per insegnare ai non-vedenti e agli ipovedenti a comprendere l'arte.

«Vendemmia d’artista non è una semplice illustrazione di un tema sulle etichette – dice Ferdinando Frescobaldi, presidente di Ornellaia – ma un progetto sociale riconoscibile a livello mondiale che si lega alla nostra storia vinicola: anche educare le persone alla cura e al rispetto del territorio è un'arte».

La società agricola ‘Ornellaia e Masseto', cui fanno capo due dei più prestigiosi vini italiani, nel 2018 ha fatturato 44,4 milioni (+19,6%) con un utile di 21,7 milioni (+26,4%): una redditività stellare, non solo nel mondo del vino.

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