Case all’asta, come trovare l’affare ed evitare i rischi

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Vendita con incanto e offerta

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La vendita all'asta può svolgersi senza incanto o con incanto. La prima tipologia è la più diffusa e prevede che il soggetto interessato presenti un'offerta in busta chiusa, che non sarà ritenuta valida qualora sia di oltre 1/4 inferiore al prezzo base. Ciò significa, ad esempio, nell'eventualità che il prezzo di partenza sia pari a 100mila euro, che non saranno accettate tutte le offerte inferiori ad almeno 75 mila euro. In caso di più offerte valide l'immobile non è aggiudicato a chi ha offerto di più, ma viene indetta una gara a rilancio fra coloro che hanno partecipato all'asta.

La vendita con incanto - che consiste nell'assegnare il bene al migliore offerente - è adita quando il giudice ritenga che con tale modalità l'immobile possa essere aggiudicato a un prezzo superiore. Nella vendita con incanto la gara termina quando sono trascorsi tre minuti dall'ultima offerta e nessun altro partecipante presenta un rilancio. Per essere efficace l'offerta deve comunque superare il prezzo base e ovviamente quella precedente. A differenza della vendita senza incanto, nell'asta con incanto il “vincitore” è sempre provvisorio: entro 10 giorni dall'aggiudicazione, infatti, è possibile presentare nuove offerte d'acquisto superiori di 1/5 al prezzo raggiunto nell'incanto. Queste nuove offerte vanno depositate nella cancelleria del Tribunale o presso lo studio del professionista, insieme a una cauzione di importo doppio rispetto a quella versata per la partecipazione all'incanto originario.

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