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Vendite sulle banche, conto alla rovescia per le trimestrali delle big Usa

Per i risultati degli istituti di credito italiani bisognerà aspettare almeno la fine del mese. Si parte con Unicredit il 27 luglio, poi a inizio agosto arriveranno gli altri

di Stefania Arcudi

(IMAGOECONOMICA)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - In una giornata di ribassi generalizzati sui principali listini europei, seppure con un tentativo di recupero in corso, le banche segnano una delle performance peggiori (-1,6% l'Euro Stoxx 600 di settore) insieme agli energetici (-1,5%). Anche a Milano, in coda al FTSE MIB scivolano Banca Pop Er, Banco Bpm, Unicredit e Banca Mediolanum.
Il mercato, intanto, aspetta già l'inizio della stagione delle trimestrali americane, che entrerà nel vivo giovedì proprio con le grandi banche: ad aprire le danze con i conti del secondo trimestre saranno JPMorgan e Morgan Stanley, giovedì, seguite il giorno successivo da Citigroup e Wells Fargo e da Bank of America e Goldman Sachs, il 18 luglio.

Da fine mese arrivano le trimestrali delle banche italiane

Per quanto riguarda le banche italiane, bisognerà attendere almeno la fine del mese: Unicredit annuncerà i conti il 27 luglio e gli analisti di Equita attendono «un altro trimestre solido dal punto di vista operativo», mentre sarà da «verificare l'evoluzione della situazione in Russia e la seconda tranche di buyback», mentre Banco Bpm e Bper arriveranno il 4 agosto. Per la prima Equita attende un «buon trimestre operativo, con il margine di interesse che dovrebbe parzialmente trarre beneficio da un lieve incremento dello spread commerciale, mentre la performance lato commissioni dovrebbe essere più debole sul fronte risparmio gestito, ma almeno in parte compensata dalle commissioni sul banking tradizionale». Per Bper la previsione è che «i risultati trimestrali saranno influenzati da diversi elementi one-off che ne renderanno difficile la comparazione su base annuale e trimestrale, anche per via dell'ingresso di Banca Carige a partire da giugno nel perimetro aziendale (sebbene per il secondo trimestre 2022 non ci dovrebbe ancora essere consolidamento linea per linea)».

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Per S&P si va verso spartiacque per settore

Questo in un contesto in cui, come aveva segnalato in un report S&P Global Ratings, si va verso un momento spartiacque per gli istituti finanziari: «L'inizio della normalizzazione delle operazioni monetarie della Bce segna un momento cruciale per le banche dell’Eurozona: la fine di un lungo periodo di finanziamenti a basso costo, di lungo periodo e senza alcun tipo di stigma per tutte le banche, indipendentemente dal loro merito creditizio e con requisiti di garanzia molto favorevoli», ha sottolineato l'agenzia di rating, spiegando che «la riduzione del portafoglio titoli della Bce nel lungo periodo non è priva di rischi di esecuzione per la banca centrale e comporta rischi al ribasso per le banche».

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