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Vendite su Credit Suisse dopo l'annuncio di un nuovo rosso previsto nel IV trimestre

L'istituto prevede una perdita fino a 1,5 miliardi di franchi svizzeri negli ultimi tre mesi dell'anno a causa delle misure di riassetto e dell'andamento dei mercati

di Giuliana Licini

2' di lettura

(Il sole 24 Ore Radiocor) Credit Suisse nuovamente bersagliato dalle vendite alla Borsa di Zurigo, dopo l’annuncio che il quarto trimestre si avvia a chiudere con una perdita lorda che potrebbe toccare 1,5 miliardi di franchi, di riflesso alle misure di riassetto e all’impatto dell’avversa situazione economica e di mercato. I titoli, scivolando di oltre il 5%, accusano la peggior performance dell'indice Smi e una delle più elevate dello Stoxx Europe 600.

Scosso da una serie di scandali, il gruppo ha annunciato a fine ottobre una drastica ristrutturazione di cui sta avviando “una rapida attuazione”, che peserà sui conti. Come ricorda il comunicato dell'istituto, le misure risulteranno in «una radicale riorganizzazione dell’Investment Bank, in una veloce trasformazione dei costi e in un capitale rafforzato e ripartito diversamente». Il tutto avviene “in un contesto economico e di mercato difficile che sta avendo un impatto negativo sull’attività dei clienti» nelle varie divisioni del gruppo. In particolare «sull’Investment Banking pesa il netto rallentamento» dell’attività che colpisce l’intero settore, ma amplifica «le normali flessioni stagionali e la relativa sottoperformance» del gruppo. Resta poi “debole” l’attività dei clienti nelle divisioni di Wealth Management e di Banca in Svizzera. Il Cs – indica il comunicato – «prevede che queste condizioni di mercato continueranno nei prossimi mesi». Il gruppo precisa di avere registrato deflussi di asset e depositi, che a inizio ottobre erano a livelli superiori a quelli del terzo trimestre. Le uscite nette di asset a livello di gruppo alla data dell’11 novembre erano pari a circa il 6% delle masse in gestione al 30 settembre. Al tempo stesso, la banca sta «accelerando la riduzione della base dei costi del 15%”»e ha avviato le iniziative per ridurre il personale del 5%. Di conseguenza, sul quarto trimestre ricadranno oneri di riassetto e svalutazioni di software e immobili per circa 250 milioni di franchi. La cessione della quota di Allfunds si tradurrà inoltre in una minusvalenza di 75 milioni. Probabilmente la divisione di Wealth Management chiuderà in rosso il trimestre, di riflesso alla riduzione del margine di interesse e delle commissioni ricorrenti. Complessivamente, tenendo conto dell’uscita da settori ed esposizioni non strategici, il Credit Suisse «prevede che l’Investment Banking e il gruppo registrino una perdita pre-imposte fino a 1,5 miliardi di franchi». La cifra finale «dipenderà da un certo numero di fattori, inclusa la performance dell’Investment Banking per il resto del trimestre, le svalutazioni di goodwill, la cessione di posizione non-core e la potenziale vendita di immobili».

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