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Vendite su Geberit a Zurigo: deludono semestre e prospettive prudenti

Il gruppo svizzero dei sanitari sconta i rincari delle materie prime

di Giuliana Licini

Fonte: Geberit.com

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Geberit penalizzata alla Borsa di Zurigo dall’andamento semestrale inferiore alle attese e dalla prudenza per le prospettive. Il titolo della società che opera nel settore dei sanitari è arrivata a perdere anche il 3%, segnando il calo più ampio dell’indice Smi e uno dei maggiori dell’indice Stoxx Europe 600.

Fatturato sale ma pesano rincari materie prime

Nei primi sei mesi del 2022, il gruppo ha realizzato più vendite, ma meno utili, risentendo degli aumenti dell’inflazione e dei costi. Il fatturato ha totalizzato 1,9 miliardi di franchi svizzeri, in crescita del 5,5% (+11% a cambi costanti), con un Ebitda di 561 milioni (-10%) e un margine operativo del 29%, in flessione dal 34,2% della prima metà del 2021. L’utile netto è diminuito del 12,5% a 402 milioni e il debito è aumentato a 907 milioni da 545 milioni. Il gruppo precisa che la crescita del fatturato è “superiore ai livelli normali” e riflette per il 60% l’aumento dei prezzi di vendita e anche positivi effetti dai volumi. D’altro canto, in particolare gli ultimi tre mesi del semestre hanno registrato “un ulteriore significativo aumento delle pressioni inflazionistiche rispetto allo stesso periodo del 2021”, con “aumenti massicci dei prezzi delle materie prime (+25%), dell’energia (+104%) e dei trasporti (+13%).

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Per 2022 margine operativo al 28% dei ricavi

Quanto alle prospettive, Geberit rileva che “le attività nel settore delle costruzioni in Europa restano in uno stato favorevole grazie ai progetti in atto e agli ordinativi”. Tuttavia, in considerazione degli attuali rischi geopolitici e delle incertezze legate alla pandemia di Covid-19, resta molto difficile fornire un outlook”, indica la società, evidenziando anche l’aumento dei rischi macro-economici e la difficile situazione delle catene di approvvigionamento. Su questo sfondo, per il 2022 nel suo insieme il management della società elvetica prevede un aumento delle vendite “nella parte alta di una cifra” in valute locali e un margine Ebitda attorno al 28%.

Analisti delusi da guidance 2022

Secondo gli analisti, l’azienda ha fatto bene in termini di crescita delle vendite nei primi sei mesi, ma ha deluso per l’andamento dei profitti, dove i costi più elevati hanno lasciato il segno ben oltre le attese. Per Goldman Sachs, il secondo trimestre del 2022 è stato uno dei più deboli per Geberit e anche le indicazioni sulle prospettive sono una delusione, che dovrebbe risultare in tagli nelle stime degli utili da parte degli analisti. Gs conferma la sua raccomandazione di vendita per Geberit. Anche Morgan Stanley prevede una riduzione del consensus sui margini e resta pessimista sulle prospettive del titolo. Secondo la Banca Cantonale di Zurigo (Zkb), la pressione sui margini è stata più forte del previsto e anche l’outlook per l'intero anno è al di sotto delle attese. Di positivo c’e’ che la domanda nel settore delle costruzioni continua ad essere buona, ma anche questo impulso potrebbe indebolirsi. Il gruppo Geberit si presenta come “leader europeo nel settore dei prodotti sanitari”, con “un valore aggiunto unico quando si tratta di tecnologia sanitaria e ceramica per il bagno”. La rete di produzione comprende 26 impianti, con circa 12.000 dipendenti in 50 paesi. Nel 2021 Geberit ha realizzato un fatturato di 3,5 miliardi di franchi nel 2021.

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