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Vendite di moto in ripresa record: +25% nel mese di luglio

A luglio sono stati venduti 40.105 veicoli tra moto, scooter e ciclomotori. Ridotto l'impatto della caduta delle vendite nei mesi precedenti

di Antonio Larizza

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(Imagoeconomica)

A luglio sono stati venduti 40.105 veicoli tra moto, scooter e ciclomotori. Ridotto l'impatto della caduta delle vendite nei mesi precedenti


3' di lettura

Dopo il +37,3% registrato a giugno, la filiera italiana delle due ruote ha chiuso il mese di luglio con una crescita «inaspettata» del 25,7% rispetto allo stesso mese del 2019, grazie alla vendita di 40.105 veicoli tra moto, scooter e ciclomotori.

Nel corso del mese appena concluso il totale immatricolato (mezzi con cilindrata superiore a 50cc) ha raggiunto quota 36.824 unità (+24,59% rispetto al luglio 2019), il secondo dato mensile migliore registrato fino a oggi nel 2020, dopo quello di giugno. Il segmento è trainato dalle moto (+31,11%, 15.040 unità vendute), seguite dagli scooter (21.751 unità, +20,48%). A queste voci va aggiunta quella relativa alle vendite di ciclomotori: 3.281 pezzi, ovvero il 17,3% in più rispetto allo stesso mese del 2019.

La ricerca della “mobilità fruibile”

«Quella di luglio è una crescita per certi versi inaspettata - commenta il presidente Ancma Paolo Magri - segno di un’interessante attitudine degli italiani verso le due ruote: non solo per passione e per un rinnovato desiderio di svago, ma anche come strumento di mobilità individuale fruibile, veloce e sostenibile». Nell’analisi delle vendite per cilindrata, da segnalare la performance dei maxi-scooter con più di 500 cc di cilindrata, che hanno già recuperato le perdite del lockdown. Lo spaccato dei segmenti relativo alle moto vede in testa le naked, seguite da enduro stradali e moto da turismo.

L’autunno fa ancora paura

«Va considerato - prosegue Magri - che il lockdown ha interrotto il mercato nel momento di massima vitalità. L’andamento positivo di questi ultimi due mesi di ripresa è però significativo e dà fiducia al settore e a tutta la filiera, anche se riduce solo parzialmente l’impatto su un 2020 che nei primi sette mesi segna un -14,63% nelle immatricolazioni. L’autunno – conclude il presidente Ancma – fa ancora paura».

Il riferimento è alla chiusura dell’anno dell’intero settore, cui restano ragionevolmente poche settimane di vendite per tentare di recuperare le perdite (-14,63% registrato ad oggi: composto dal -15,29% per le moto, -14,10% per gli scooter e -9,37% per i ciclomotori). Storicamente, infatti, le vendite del quarto trimestre dell’anno non incidono in modo consistente sul risultato finale.

2020 “orfano” dell’Eicma

Quest’anno gli operatori dovranno inoltre fare a meno dell’Eicma, l’Esposizione internazionale del ciclo e motociclo, appuntamento capace di attirare a Milano centinaia di migliaia di appassionati delle due ruote, nonché vetrina per novità e anteprime: la 78esima edizione, in programma dal 3 all’8 novembre, è stata posticipata al 2021. La filiera delle due ruote Made in Italy sembra comunque pronta alle sfide di un anno difficile. «I risultati di giugno e luglio - spiega Magri - sono stati ottenuti anche grazie agli importanti sforzi economici che le case e la rete di vendita hanno sostenuto per tenere viva la domanda, introducendo politiche commerciali aggressive in un contesto di grave crisi e di incertezza per il futuro».

Novità positive potrebbero arrivare dagli incentivi appena varati, ora concessi anche senza rottamazione, sebbene siano riservati a ciclomotori, scooter e moto a trazione elettrica o ibrida. Se il segmento delle moto elettriche resta di nicchia, con poche decine di unità, quello degli e-scooter è infatti molto dinamico: nei primi sette mesi dell’anno il mercato elettrico italiano delle due ruote ha raggiunto la soglia dei 4.700 veicoli venduti, segnando un incremento pari al 67,9% rispetto allo stesso periodo del 2019.

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