Fondi Ue

Venerdì ad Ancona al via gli Youth Games per promuovere sport inclusivo e coesione sociale

Alla terza edizione dell’evento che oggi coinvolge 16 paesi dell’Unione europea dal Baltico a Mediterraneo partecipano più di 2mila persone tra atleti e accompagnatori impegnati in 13 diverse discipline sportive. In occasione dei giochi, Ancona promuove anche il progetto A.ni.m.us. per ragazzi tra i 14 e i 16 anni

di Michele Romano


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2' di lettura

Ci sono il primo bando Ue per lo sport destinato a una Macroregione europea e un progetto pilota a forte valenza sociale dietro la terza edizione degli Youth Games, che per tre giorni, da venerdì a domenica, porteranno ancora una volta ad Ancona circa duemila tra giovani atleti e accompagnatori (tutti ospitati a bordo della nave Aurelia, ormeggiata al Porto Antico, ndr.), in rappresentanza di 16 paesi e impegnati in 13 discipline sportive. Dal 2016 ad oggi è cresciuto il numero dei paesi partecipanti, con l'inclusione delle regioni baltica e danubiana, e soprattutto ha preso forma il vero obiettivo dell'evento: far sì che la rete delle città e delle organizzazioni coinvolte, a partire dalle scuole, all'interno della Macroregione Adriatico-Ionica possa contribuire a migliorare la collaborazione e la capacità di costruire e diffondere le buone pratiche nello sport inclusivo e non solo, a fortificare coesione sociale e culturale e a far crescere la consapevolezza del senso di appartenenza.

E oggi, quell'idea nata tra gli assessorati comunali allo sport e alle relazioni internazionali, si è trasformata in un progetto A.ni.m.us. (acronimo di Adriatic IoNIan GaMes For Social InclUSion, ndr.), con un budget di 620 mila euro, di cui 500 mila ottenuti tramite partecipazione altamente competitiva a un bando europeo del Programma Erasmus+. “Il nostro è uno dei tre migliori progetti che hanno ottenuto un finanziamento da Bruxelles, risorse essenziali per sostenere un'iniziativa che ha un onere molto consistente – ha spiegato il sindaco di Ancona, Valeria Mancinelli –. Senza quelle risorse anche le più belle idee restano tali: le spenderemo bene, certi che questi giovani saranno una bomba di energia ed entusiasmo che ci aprirà al mondo”. Tutto questo nello spirito europeo di Erasmus, che “permette alla generazione di ragazzi tra i 14 e i 16 anni di crescere da cittadini europei”. Secondo Mancinelli, inoltre, “Ancona si conferma come città viva, attrattiva e capace di relazionarsi con il mondo, svolgendo un ruolo all'interno della Macroregione Adriatico Ionica che è la nostra naturale area di appartenenza”.

Il progetto A.ni.m.us., infatti, si rivolge coinvolge giovani, studenti, personale scolastico, rappresentanti di volontari e associazioni di volontariato, politici, giornalisti dei media e dello sport, allenatori e operatori sportivi, gruppi svantaggiati e organizzazioni correlate nonché le comunità pubbliche e locali. In particolare, i giovani sono incoraggiati alla pratica sportiva e all'attività fisica, con l'obiettivo di diffondere i loro effetti positivi per la salute sulle generazioni attuali e future di cittadini nell'area del progetto. “Mi piace considerarli veri e propri moltiplicatori – ha sottolineato il sindaco di Ancona - per l'impatto che hanno e per la capacità di portare i valori del progetto nelle loro famiglie e nei loro contesti sociali”.

Due i pilastri fondamentali di A.ni.m.us.: gli Youth Games, una sorta di mini olimpiade in chiave europea, con un ampio spazio dedicato agli sport per disabili in collaborazione con il comitato paraolimpico italiano, e un programma di attività info-educative, iniziate nel maggio scorso e che si concluderanno a ottobre, che ha previsto, tra l'altro, seminari sulla parità tra donne e uomini, sull'inclusione sociale delle persone con disabilità, sui comportamenti alimentari in grado di migliorare la salute, sulle opportunità di volontariato.

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